Totti: si attende l’annuncio. Ma quale?

Totti: si attende l’annuncio. Ma quale?

Dopo le parole di Monchi, l’unica certezza è che quella contro il Genoa sarà l’ultima partita del capitano con la maglia della Roma

A Napoli si definisce segreto di Pulcinella una presunta verità svelata che, in realtà, è già ampiamente dominio pubblico. Ed era proprio una frase degna della maschera popolare partenopea quella che ha pronunciato Monchi, il neo direttore sportivo della Roma, nel giorno della sua presentazione a Trigoria: che quello che sia avvia al termine sarebbe stato l’ultimo campionato di Francesco Totti da calciatore in giallorosso era esplicito nell’ultimo contratto che ha siglato con il club in cui ha trascorso tutta la sua carriera.

Il tweet con cui la AS Roma il 7 giugno del 2016 annunciava la firma del nuovo contratto col capitano, infatti, riportava testualmente: “Ufficiale: l’AS Roma annuncia l’ultima stagione di Totti da calciatore”. Più chiaro di così. Talmente chiaro che le parole di Monchi sono state da molti fraintese, viste come la rinuncia da parte del club ad annunciare la fine della carriera del suo giocatore simbolo. Talmente chiaro da far gridare al tradimento, alla mancanza di correttezza.

Talmente chiaro che tutti aspettiamo ancora di capire quale sarà il futuro di Francesco Totti. Già, perché se nel contratto che ha siglato con la Roma c’è esplicitato il futuro impegno da dirigente (con tanto di durata ed emolumenti), è evidente che il protagonista della vicenda non si è ancora pronunciato in pubblico. Anzi, per essere precisi, in realtà si è fatto scappare due parole in occasione di un evento presso la Sala Monumentale della presidenza del consiglio: un rapido scambio di battute, tanto rapido quanto caustico.

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«Ma veramente quella del 28 maggio sarà la tua ultima partita?». «Non lo so». Un momento: uno che ha firmato un contratto da calciatore che termina il 30 giugno prossimo e, contestualmente l’accordo per la futura carriera da dirigente che inizierà contestualmente alla fine della precedente, non risponde “non lo so”. Casomai risponde “lavorerò a fianco a Monchi, da dirigente, per costruire una Roma vincente”, o qualcosa del genere.

Quindi? Cosa impedisce a Totti di sancire l’ovvio, di ribadire ciò che è noto da un anno e porre fine a speculazioni e voci tra le più disparate sul suo futuro prossimo? Forse il fatto che l’ovvio non è così ovvio. Che Totti si sente ancora calciatore o, quantomeno, vuole valutare l’opportunità di provare a sentirsi ancora tale. Forse perché Totti non ha digerito il comportamento che ha avuto Spalletti in questa stagione nei suoi confronti (non entro nel merito delle valutazioni dell’allenatore): si è sentito poco o niente considerato, quando probabilmente, in cuor suo, avrebbe desiderato un finale diverso per il grande film della sua carriera calcistica. Emblematiche le parole pronunciate dal numero dieci giallorosso a fine marzo durante un’intervista con Maurizio Costanzo, in merito a quanto Spalletti diceva sul legame che c’era tra la sua permanenza alla Roma e il rinnovo di contratto del capitano: «Perché vuole il mio rinnovo se poi gioco 5 minuti?». Caustico, di nuovo.

Non ci resta che aspettare il 28 maggio o giù di lì per conoscere come realmente andranno le cose. La Roma, intanto, ha già riempito in prevendita l’Olimpico, chiamando a raccolta il popolo giallorosso per quella che sarà l’ultima partita di Totti con la maglia della sua vita. Questa è l’unica certezza: ma attenzione a confonderla con l’addio al calcio di Francesco. Negli ultimi giorni, da quando hanno iniziato a vacillare le certezze granitiche sul futuro da dirigente del calciatore campione del mondo nel 2006, si sono registrate le prime offerte dall’estero per fargli continuare una carriera che, all’alba dei 41 anni d’età, potrebbe trasformarsi in eterna.

Al momento, oltre alla suggestione MLS, c’è un’offerta concreta e seria da parte dell’Antalyaspor, club della massima divisione turca: un anno di contratto a 2 milioni di euro con opzione per il rinnovo. Francesco ha preso tempo per valutare l’offerta; particolare da non sottovalutare: nella squadra di Adalia milita un certo Samuel Eto’o, uno che in passato è stato vicinissimo a vestire la maglia della Roma. Magari i due si troveranno, finalmente, a giocare insieme in Turchia.