Per molte persone, il giorno di Natale è da dedicare alla famiglia per scambiarsi regali e concedersi un bel pranzo natalizio, mentre altre decidono di renderlo un evento sportivo.

Il pubblico americano è ormai abituato ad assistere alle partite di NBA e NFL durante il giorno di Natale, ma anche il calcio e il cricket in passato si sono dati da fare per organizzare degli eventi sportivi e rendere felici i propri fan anche durante le festività. Chiaramente i fan davvero contenti saranno solo quelli che tifano per la squadra vincente...

NBA

Per molti in Europa, lo sport e il Natale non vanno proprio a braccetto, ma per gli americani a Natale non può mancare un evento sportivo. L’NBA continua ad essere il campionato di basket più importante al mondo e i suoi giocatori sono ormai abituati a giocare a Natale. La prima partita di NBA che andò in onda in televisione si tenne nel 1947, questo è un dato importante che rende bene l’idea dell’amore che gli americani provano per la pallacanestro e per gli eventi sportivi trasmessi in televisione.

Quest’anno marcherà l’undicesimo Natale consecutivo durante il quale si terranno cinque partite di NBA. Verrebbe da pensare, dunque, che i giocatori abbiano motivo per lamentarsi.

Mentre la maggior parte delle persone può passare questo giorno speciale con la propria famiglia, queste star dello sport devono comunque mantenere degli elevati standard professionali.

Molti giocatori dell’NBA apprezzano il fatto di dover giocare durante il giorno di Natale. Infatti, l’anno scorso, la guardia tiratrice dei Golden State, Klay Thompson, ha dichiarato che è un onore poter partecipare ad una partita del genere, ricordando i giorni di Natale passati a guardare le partite di NBA.

Mentre LeBron James non ha proprio dimostrato la stessa passione in merito alla partita dell’NBA che si terrà a Natale. Nel 2015, questa leggenda del basket ha espresso il suo disappunto in merito al dover giocare per il decimo Natale consecutivo dei suoi 13 anni di carriera, menzionando il rammarico per non poter passare del tempo con la propria famiglia.

Se un giocatore del calibro di James non è riuscito a far cambiare il calendario dell’NBA, allora potrebbe volerci proprio un miracolo di Natale!

Per James, infatti, non c’è il solito paio di calzini sotto l’albero, ma lo aspettala partita di rito contro i Golden State Warriors. Questi ultimi hanno battuto l’ex squadra di James, i Cavaliers, a Natale del 2015 e del 2017, ma hanno perso nel 2016. Mentre quest’anno gli LA Lakers dovranno battersi contro i Warriors. che sono quotati 1,5 per vincere il campionato di NBA. Dunque James potrebbe avere un Natale ancora più deludente.

NFL

L’NFL non gode delle stessa ricca tradizione natalizia dell’NBA. Il Super Bowl è ancora l’evento sportivo americano per eccellenza, dunque l’NFL non ha problemi a concedere il giorno di Natale all’NBA. L’NFL è infatti diventata sinonimo del giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti, lasciando così libero il giorno di Natale.

Nel 1971, si tennero due partite dei play off durante il giorno di Natale, ma si trattò di un’anomalia piuttosto che di un nuovo trend. La seconda partita, ovvero Miami Dolphins contro Kansas City Chiefs, divenne la partita più lunga della storia dell’NFL, con ben 23 minuti di tempi supplementari e il trionfo da parte dei Dolphins per 27 a 24. La durata estrema della partita di certo non aiutò una situazione in cui in molti erano già preoccupati che questo evento sportivo potesse essere una distrazione dal clima festivo ed infatti molte persone si lamentarono del fatto che la partita rovinò la loro cena di Natale.

Quest’episodio fece sì che non si tenessero altre partite di NFL a Natale fino al 1989. Da allora, non si sono tenute molte partite di NFL il 25 di dicembre e le poche che si sono viste vengono programmate in base al giorno della settimana in cui Natale cade ogni anno. Gli ultimi due anni hanno visto ben due partite natalizie di NFL all’anno, tuttavia quest’anno i Denver Broncos e gli Oakland Raiders si scontreranno durante la Vigilia di Natale.

Calcio

Le partite di Premier League sono ormai diventate una consuetudine durante le feste; il Blackpool e il Blackburn si scontrarono nell’ultima partita di calcio natalizia inglese nel 1965.

Il Blackpool vinse per 4 a 2 una partita che si tenne senza tanti fronzoli natalizi. Oggigiorno, il giorno di Natale pare essere intoccabile, ma i giocatori di allora ricordano come le festività non si fecero molto sentire quando si trattava di portare a casa dei punti di campionato. Un’altra tradizione di quei tempi era di giocare la partita di ritorno a Santo Stefano, un contrasto piuttosto forte se pensiamo che oggi ci si lamenta che i calciatori giochino sia il sabato che il martedì.

La forma dei giocatori è migliorata dagli anni ‘60, come lo sono d’altronde anche le difese, ma come non ricordare le fantastiche partite che si tennero il giorno di Santo Stefano del 1963 che videro ben 66 goal in 10 partite.

La tradizione di giocare durante il giorno di Santo Stefano rimane ben radicata, con ben nove partite di Premier League che si terranno il 26 dicembre di quest’anno. La partita Southampton contro West Ham è stata risparmiata per il 27 in modo da mantenere ancora per un giorno quello spirito natalizio. Speriamo che i fan del Southampton ricevano dei bei regali in modo da attutire una stagione abbastanza dura. Con una quota di 15 per finire in decima posizione in Premier League, subito dopo aver dato il ben servito a Mark Highes, i Saints dovranno lottare duramente per non retrocedere!

Cricket

Nei prossimi anni il cricket potrebbe tornare a far parte del Natale australiano, dato che i giocatori sembrano essere possibilisti per quanto riguarda il giocare una partita della Big Bash League a Natale. La presidente della Big Bash League, Kim McConnie, ha affermato che un po’ di cricket pomeridiano o serale potrebbe essere l’aneddoto perfetto all’“abbiocco” post cenone. Il cricket natalizio non è nulla di nuovo in Australia, dato che il test match di Santo Stefano che si tiene ogni anno presso il Melbourne Cricket Ground è ormai una tradizione assodata. Ed è molto popolare grazie al fatto che l’Australia tende a vincere sempre questo evento da quando ha vinto contro l’Inghilterra nel dicembre del 2010.

Nel 1926, l’Australia Meridionale e il Queensland diedero vita alla tradizione di competere in una partita di Sheffield Shield che si teneva a Natale; questa tradizione durò fino al 1969. In alcune occasioni i test match sono durati fino al 25 di dicembre, come nel caso della partita Australia contro India, che probabilmente è rimasta impressa nella memoria di molte persone. Infatti, molti australiani ricorderanno che la partita iniziata il 23 dicembre si protrasse fino al giorno di Natale.

Il dramma e la popolarità della Big Bash League potrebbero essere abbastanza per riavere un po’ di cricket natalizio, oltre al fatto che i formati più semplici di questo sport attraggono molti fan occasionali. Il titolo è conteso ferocemente e ciò si riflette sui favoriti della competizione, ovvero i Perth Scorchers che si posizionano appena davanti agli altri con una quota di 5. Sebbene la felicità di veder vincere la propria squadra a Natale possa rendere questo giorno magico ancora più memorabile, una sconfitta potrebbe scoraggiare gli animi.

Per alcuni, assistere ad un evento sportivo il 25 di dicembre è tanto natalizio quanto guardare uno dei soliti film di Natale. Se uno sport non offre partite a Natale, significa che probabilmente bisognerà aspettarsi una partita alla Vigilia o a Santo Stefano. Anche questi due giorni sono considerati speciali da molti, quindi forse il fatto di poter assistere a delle partite a Natale non dovrebbe essere un problema se non lo è per i giocatori.

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