Dopo quella che è stata la sua quinta Olimpiade, dall'esordio con argento a Atene 2004, fino a Tokyo 2020, che però c'è stata nel 2021, Federica Pellegrini ha annunciato il suo ritiro.  

La Divina del nuoto tricolore, capace di vincere l'oro nei 200 m stile libero a Pechino 2008, con tanto di record del mondo, ha deciso che dopo decenni in piscina era il momento di dire basta.

Del resto, la bacheca più di così era impossibile riempirla, tra medaglie a cinque cerchi, mondiali, europee, in altre manifestazioni in giro per il mondo e oltre un centinaio di premi ai campionati italiani. Quando è stato il momento di far sapere a tutti la sua decisione, però, Federica Pellegrini ha anche ringraziato il suo allenatore Matteo Giunta. Normale, anzi, ovvio. Ma oltre a essere l’allenatore della Divina, Giunta è anche il suo compagno di vita.

Un rapporto sentimentale cominciato tre anni fa, ma che è stato accuratamente tenuto nascosto, sia per motivi di privacy della coppia, ma anche per non attirare troppo l'attenzione su qualcosa che non fosse il nuoto e la carriera dell’atleta italiana.

La splendida formazione sportiva di Giunta

Matteo Giunta dal 2014 tecnico di Fede

L'importanza di Giunta nella carriera della Pellegrini

Certo, quando ha finalmente potuto raccontarlo a tutti Federica Pellegrini lo ha definito un vero e proprio segreto di Pulcinella, ma ciò non toglie che la maggior parte degli appassionati abbia ricevuto una bella sorpresa quando la nuotatrice ha svelato il suo rapporto con l’allenatore. Che è il compagno della Divina da un po', ma che comunque è entrato nella sua vita molto prima e in una forma abbastanza diversa da quella attuale.

La splendida formazione sportiva di Giunta

Matteo Giunta, nato a Pesaro nel 1982, è infatti stato il vice di Philippe Lucas, che è stato il tecnico che ha guidato Federica Pellegrini, oltre che la sua grande rivale, la francese Laure Manaudou.

La nuotatrice tricolore ha preso la decisione di affidarsi al tecnico transalpino nel 2010, dopo che nel 2009 era improvvisamente è venuto a mancare Alberto Castagnetti, suo mentore e fino a quel momento suo allenatore, quello che l'ha portata all'argento ad Atene e poi al trionfo olimpico in Cina.

Il rapporto con Lucas è stato particolarmente burrascoso, con una rottura avvenuta nel 2011 e poi una nuova collaborazione nel 2013. Proprio in quell'occasione comincia il rapporto di lavoro a stretto contatto con Matteo Giunta, visto che negli obiettivi della nuotatrice quell'anno doveva essere sabbatico, un periodo di tempo in cui lavorare sulla preparazione fisica. E chi meglio del preparatore che lavora con Lucas?

Il tecnico Philippe Lucas!

Gli allenamenti con Giunta, poi, permettono a Federica Pellegrini di prepararsi in Italia, andando a Parigi di tanto in tanto. Un cambiamento importante, visto che la prima rottura con il tecnico era arrivata proprio per la necessità dell'atleta di non allontanarsi troppo dall’Italia, vista la relazione con il collega Filippo Magnini.

A proposito di Magnini, il due volte campione mondiale dei 100m stile libero è anche il cugino di Matteo Giunta, con cui ha condiviso la passione per il nuoto fino dall’infanzia. Quando i due, che sono anche coetanei, sono cresciuti, hanno entrambi trovato la loro strada in corsia, uno come atleta e l’altro come tecnico.

Matteo Giunta dal 2014 tecnico di Fede

Dunque, Giunta comincia ad allenare l’azzurra, che dalla preparazione ottiene parecchi risultati, al punto che l’anno sabbatico si accorcia.

Ai mondiali di Barcellona, a cui la nuotatrice aveva pensato di non partecipare, arriva l’argento nei 200 metri stile libero, una medaglia capace di cancellare i fantasmi di Londra 2012, i Giochi Olimpici chiusi senza neanche un piazzamento.

Quando poi nel 2014 arriva la seconda e definitiva rottura con Lucas, Giunta viene…promosso a tecnico, anche perché giustamente appoggia in pieno la decisione di Federica Pellegrini di dedicarsi esclusivamente ai 200, lasciando le distanze più brevi e quelle più lunghe dove ormai sarebbe stata semplice outsider anche per le scommesse

Prosegue così un rapporto di lavoro molto intenso e pieno di soddisfazioni, perché negli anni successivi l’azzurra, nonostante l'età che avanza e le rivali che si fanno sempre più competitive, continua a ottenere risultati importantissimi.

Nel 2016 a Rio de Janeiro Federica Pellegrini è portabandiera della nazionale italiana, ma nella sua gara, i 200 stile libero, arriva solamente quarta, sfiorando il podio.

Federica Pellegrini portabandiera a Rio!

L'importanza di Giunta nella carriera della Pellegrini

Potrebbe sembrare il momento in cui lasciare, ma la Divina non ci sta, convinta di poter dire la sua fino a Tokyo 2020. E quando dopo le Olimpiadi giapponesi ha spiegato che senza il suo tecnico forse avrebbe smesso prima, probabilmente si riferisce proprio agli anni successivi ai Giochi in Brasile.

Dopo la quarta esperienza a cinque cerchi, arrivano nuovi trionfi, tra cui quelli ai mondiali nel 2017 e nel 2019.

L'esultanza di Fede nel 2019!

Ed ecco che pian piano il rapporto tra Giunta e Pellegrini comincia a mutare, fino a che i due diventano non solo compagni di lavoro, ma anche di vita. I risultati dimostrano che l’armonia di coppia funziona, perché oltre all’oro mondiale nel 2019 con un ritmo sensazionale per la diretta scommesse ci sono anche le ottime prestazioni agli Europei di Budapest, il miglior viatico per la quinta olimpiade, in cui diventare la prima nuotatrice ad arrivare in finale nella stessa gara (ovviamente i 200 stile libero) in cinque edizioni diverse dei Giochi. 

Poi, con l’annuncio dell’addio alle gare, la coppia diventa di dominio pubblico, con tanto di progetti di matrimonio, rinviati però a causa della complicata situazione che continua ad avere ripercussioni su tutto il mondo. E a quel punto sono venuti fuori un po’ di dettagli, rivelati dalla coppia in una serie di interviste. Giunta, per esempio, ha raccontato che la prima a farsi avanti è stata l’azzurra, ma anche che ci sono stati momenti complicati nella loro relazione.

Il…signor Pellegrini, ha tra l’altro spiegato che il soprannome non gli dà per nulla fastidio. Del resto, essere il compagno di una delle atlete più celebri della storia dello sport italiano mica succede a tutti!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.
 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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