Nel corso di oltre un secolo, la famiglia Agnelli ha lasciato un’impronta davvero indelebile sull’Italia. Ma in nessun luogo quella che è spesso definita la “vera famiglia reale” tricolore ha…regnato come su Torino. La città sabauda ha visto la nascita e lo sviluppo della FIAT, ma anche un legame sportivo con gli Agnelli che si appresta a compiere cent’anni: è infatti dal 1923 che la Juventus è legata indissolubilmente alla famiglia. In principio fu Edoardo, che diventa presidente nel club proprio negli anni Venti.

Poi, nel secondo dopoguerra, con la ristrutturazione dei bianconeri in società di capitali, le quote diventano in gran parte della famiglia. A guidare i bianconeri è il turno di Gianni e poi ancora di Umberto, con l’Avvocato e il Dottore che rimangono gli elementi cardine anche del club al momento di cedere la presidenza a personaggi come Boniperti e Chiusano. Il quarto Agnelli a…regnare sulla Continassa è infine Andrea, figlio di Umberto, che ha assunto la presidenza dal 2010 alla sera delle dimissioni, il 28 novembre 2022.

Andrea il presidente più vincente

La Juve un club all'avanguardia

Lo stipendio di Agnelli alla Juventus

Andrea Agnelli azionista di Exor

Quanto valgono gli Agnelli

L'ultimo bilancio della Juve

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Andrea il presidente più vincente

Dal punto di vista dei risultati, Andrea Agnelli si è già aggiudicato il titolo di presidente più vincente di sempre della Juventus, grazie ai 19 trofei raccolti dal 2010 in poi, tra cui una striscia di nove scudetti consecutivi. Certo, per arrivare ai livelli di Giampiero Boniperti c’è ancora da lavorare, perché durante la presidenza dell’ex centravanti la Juventus ha centrato nove scudetti, ma anche e soprattutto una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, due Coppe UEFA e una Coppa Intercontinentale.

Il successo in Europa è l’unico vero cruccio di Andrea Agnelli, che pure ci è andato vicino due volte, con le finali bianconere perse a Berlino (contro il Barcellona del Triplete) e a Cardiff (contro il Real Madrid di Cristiano Ronaldo), oltre alla stagione 2014 quando la Juve, con la finale a Torino, era la favorita per le quote vincente Europa League.

Come affronterà la Juve il percorso nella seconda coppa europea da febbraio 2023?! Indubbiamente, però, la Signora è, sia dal punto sportivo che economico, decisamente più in salute di quando Agnelli ha sostituito alla presidenza Jean Claud-Blanc.

La Juve un club all'avanguardia

Negli anni della sua guida, la Juventus ha fatto il salto di qualità anche dal punto di vista delle strutture. Ad Andrea Agnelli è spettato l’onore di inaugurare lo Juventus Stadium (che al suo interno ha anche il museo della storia bianconera), nonché il J-Village, il complesso che comprende il quartier generale della società torinese, il centro sportivo, un albergo e il WINS – World International School, istituto al cui interno c’è anche il J-College, la scuola per i giovani calciatori bianconeri.

Nella zona del J-Village sono previste anche altre opere, tra cui un parco urbano ma anche uno stadio da circa 5000 spettatori, che dovrebbe servire alle altre…creature dell’era Andrea Agnelli.

Nell’ultimo decennio è infatti nata anche la seconda squadra bianconera, la Juventus Under-23, sempre un'opzione valida per i playoff di C per le scommesse Italia, visto che il club è stato l’unico ad accogliere a braccia aperte il progetto della creazione di squadre B da inserire nei campionati minori. Inoltre, ha visto anche la luce la Juventus Women, che dalla sua fondazione ha subito attirato alcune tra le migliori calciatrici italiane e straniere e che negli ultimi anni ha fatto incetta di titoli.

L'esultanza della Juve in Spagna!

Lo stipendio di Agnelli alla Juventus

Oltre a essere il presidente bianconero, però, Andrea Agnelli è pur sempre…un Agnelli e come tale è parte integrante del giro di affari della famiglia più influente del paese. Dunque, la domanda si pone: quanto guadagna Agnelli dalle sue cariche?

E quanto incamera dalle quote della Exor, la finanziaria di famiglia di cui è in parte proprietario, vista l’eredità di suo padre Umberto? Meglio affrontare un argomento per volta, partendo dagli incassi in bianconero. Nell’ultimo bilancio presentato, lo stipendio di Andrea Agnelli come presidente della Juventus è stato di circa 500mila euro, 450mila dei quali come presidente, 25mila come amministratore e il resto in benefici non monetari.

Neanche troppo, se si considera che il dirigente più pagato della squadra bianconera nel 2021 è stato Fabio Paratici, con uno stipendio da oltre 2 milioni di euro, prima dell’addio alla Juventus e poi al passaggio al Tottenham.

Ma la presidenza della Juventus non è l’unica carica di Andrea Agnelli. Il numero uno bianconero, che in passato è stato anche nel consiglio di amministrazione della FIAT e poi di FIAT-Chrysler, è dal 2020 membro del CdA di Stellantis, la società nata dalla fusione di FIAT-Chrysler e Peugeot.

In questo ruolo, pur senza le deleghe esecutive che invece ha suo cugino John Elkann, Agnelli ha guadagnato nel 2021 circa 200mila euro, facendo un balzo in avanti rispetto alla retribuzione dell’anno precedente, che invece non raggiungeva i 500mila. In pratica, i due ruoli preminenti che Andrea Agnelli svolge in Juventus e Stellantis gli garantiscono uno stipendio totale che supera i 700mila euro.

Agnelli ai box Ferrari!

Andrea Agnelli azionista di Exor

Ovviamente, però, i suoi introiti non finiscono qui. Ci sono infatti da considerare le quote della Exor, la holding che raccoglie le proprietà della famiglia Agnelli. A sua volta, la maggioranza di Exor è controllata dalla Giovanni Agnelli Bv, fondata dall’Avvocato negli anni Ottanta e che ha visto come presidenti prima lo stesso Gianni Agnelli, poi Umberto e, dal 2010, John Elkann.

Di questa società, Andrea Agnelli possiede oltre il 10% in quanto erede di Umberto e per questo motivo può accedere ai dividendi della Exor, che secondo il bilancio del 2021, sono stati di circa 99 milioni, di cui 54 spettano alla famiglia Agnelli. Il che significa che la parte che è finita nelle tasche di Andrea Agnelli si avvicina ai 9 milioni di euro.

Agnelli con il suo stretto collaboratore Nedved!

Certo, dal punto di vista strettamente legato al suo patrimonio personale, Andrea Agnelli non può pensare di competere con alcuni degli imprenditori che hanno investito nella Serie A, che superano il miliardo di dollari di valore netto. Ma è anche vero che il figlio di Umberto è il rappresentante, per quanto riguarda la Juventus, di una famiglia di cui è sicuramente complicato stimare il vero patrimonio.

Quanto valgono gli Agnelli

Secondo Goal, nel 2019 il valore netto stimato degli Agnelli era di 13,5 miliardi di dollari, il che li proietta nel gotha dei proprietari di club di calcio più ricchi del mondo.

Non al punto da poter competere con i fondi sovrani di Qatar (Paris Saint-Germain), Emirati Arabi (Manchester City) o Arabia Saudita (Newcastle), ma abbastanza per essere poco sotto alla Red Bull. Il che la dice decisamente nulla sulle possibilità della famiglia…e dei bianconeri. 

L'ultimo bilancio della Juve

Che però, almeno a giudicare dal bilancio 2021, sta soffrendo come gli altri grandi club della crisi endemica del pallone che sta seguendo due anni perlomeno problematici a livello mondiale, tra situazione sanitaria e geopolitica.

I conti che riguardano l’esercizio 2021 del club di Corso Galileo Ferraris parlando infatti di un rosso che ammonta a 254 milioni di euro. Andando più nel dettaglio, si nota come i costi legati al personale e agli ammortamenti sia addirittura superiore di oltre 100 milioni rispetto a quello che è il fatturato del club.

Ecco perchè sono state prese decisioni importanti per dare respiro alle casse juventine, come l’addio di Cristiano Ronaldo a metà 2021, per togliere dal bilancio l’ingombrante stipendio del cinque volte Pallone d’Oro. Rispetto al 2020 sono aumentati i ricavi dallo stadio, considerando che c’era stata la chiusura degli impianti, ma per esempio sono diminuiti di parecchio (170 milioni di euro contro 235) quelli derivanti dai diritti televisivi.

In totale, rispetto alla stagione precedente, i ricavi sono stati di 443 milioni contro 470. Le spese per il personale, nonostante il taglio di CR7, sono addirittura aumentate a 352 milioni (di cui 325 per i tesserati) rispetto ai 322 milioni del 2020/21.

Il patrimonio netto a giugno 2022 però è aumentato di molto, grazie alla ricapitalizzazione da 400 milioni di euro che è arrivata nel novembre 2021. Rispetto all’anno precedente, si passa da 28,4 milioni a 169. Perchè le casse di casa Agnelli arrivano sempre in soccorso dei bianconeri quando ce ne è bisogno…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 7 maggio 2022.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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