Da quando nelle telecronache calcistiche si è fatta largo la cosiddetta “seconda voce”, sono stati molti gli ex calciatori o gli allenatori che si sono cimentati davanti alla telecamera, alcuni con ottimi risultati.

E di certo uno che ha compiuto un vero e proprio exploit al riguardo è Andrea Stramaccioni.

I suoi interventi durante la Coppa del Mondo 2022 sono stati molto apprezzati e hanno creato parecchio interesse nei confronti del tecnico romano, che infatti ha ottenuto altri spazi televisivi e può affiancare la carriera da opinionista e seconda voce a quella (sfortunata) da calciatore e a quella da allenatore.

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Il centrocampista Stramaccioni in campo una sola volta da prof

Stramaccioni, nato nel 1976, cresce nel settore giovanile della Romulea, storica società capitolina,  e viene notato dal Bologna, che lo fa trasferire in Emilia quando ha 14 anni.

Il destino ha però in serbo per lui una beffa: nella sua unica partita da professionista, giocata con la squadra che sotto la guida di Renzo Ulivieri vince la Serie C1, Stramaccioni subisce un gravissimo infortunio al ginocchio, che lo costringe al ritiro dal calcio ad appena 18 anni.

Ma la passione per il pallone lo porta a decidere che la sua carriera sarà comunque in campo, dall’altro lato della barricata.

Nasce così lo Stramaccioni allenatore, che comincia da piccole società romane (compresa la Romulea) per poi ricevere nel 2005 la chiamata della Roma, che gli affida prima gli Esordienti, poi i Giovanissimi Regionali e infine i Giovanissimi Nazionali, vincendo due campionati.

La Next Gen Series e la promozione tra i grandi

L’esperienza in giallorosso termina nel 2011, ma ad attenderlo c’è la Primavera dell’Inter. Con i nerazzurri vince la Next Gen Series contro l’Ajax nel marzo 2012 e immediatamente dopo diventa allenatore della prima squadra, andando a sostituire Claudio Ranieri, per decisione diretta del presidente Moratti.

L’allenatore romano, a 36 anni, è il più giovane della Serie A e il sesto più giovane della storia della società meneghina. Il finale del campionato 2011/12 è positivo e regala a Stramaccioni il prolungamento del contratto con l’Inter fino al 2015, con uno stipendio da un milione di euro a stagione.

Strama in un Inter - Juventus

Peccato però che l’annata successiva sia per il tecnico l’unica completa alla guida dell’Inter.

Un campionato terminato al nono posto, con ben 16 sconfitte subite, molte delle quali inattese per le quote Serie A, dai nerazzurri, porta alla decisione della società di esonerarlo, nonostante una buona prestazione in Europa League, con l’eliminazione agli ottavi di finale per mano del Tottenham, e una buona striscia di vittorie all’inizio della stagione.

Stramaccioni tecnico dell’Udinese

Dopo un anno di stop, a chiamare Stramaccioni è l’Udinese, che gli affianca come vice il suo ex calciatore Stankovic e gli offre un biennale da circa 600mila euro a stagione, più un milione di buonuscita ottenuto dall’Inter per la rescissione del contratto firmato nel 2012.

Strama con Bruno Fernandes, ancora talento inespresso ai tempi dell'Udinese

Anche al Friuli però le cose non vanno benissimo: i bianconeri terminano la stagione al sedicesimo posto, il che porta il patron Pozzo a non confermare il tecnico.

Stramaccioni allenatore all’estero

Stavolta però Stramaccioni non resta troppo tempo senza panchina, perchè a novembre 2015 viene annunciato come nuovo allenatore del Panathinaikos. La prima stagione con i Verdi termina con un terzo posto, a 30 punti dai cugini dell’Olympiakos, una posizione che permette alla squadra di giocarsi il girone di playoff per un posto in Champions League, perso però dietro al PAOK.

Nel dicembre 2016, dopo un pessimo inizio di campionato e l’eliminazione sia dall’Europa League che dalla Coppa di Grecia, Stramaccioni rescinde il suo contratto da 1,6 milioni a stagione con il club ateniese.

L’esperienza successiva è di nuovo all’estero, stavolta in Repubblica Ceca. Nell’estate 2017 lo Sparta Praga offre al tecnico un biennale da 1,5 milioni a stagione, ma anche in questo caso la questione dura poco: a marzo 2018, con la squadra lontana dalle posizioni di vertice, arriva un altro esonero. 

Stramaccioni  tra Iran e Qatar

Stramaccioni si ferma di nuovo, per poi intraprendere una nuova, affascinante avventura.

Nel 2019 firma un biennale con la squadra iraniana dell’Esteghlal. La realtà da quelle parti però è complicata: la squadra gioca bene e continua a vincere, facendo diventare il tecnico un beniamino dei tifosi.

Peccato però che la società sia inadempiente, non pagando gli stipendi né all’allenatore (che nel frattempo rimane anche senza traduttore e si sfoga in una conferenza stampa leggendaria) né ai giocatori.

Dunque, tempo qualche mese e Strama chiede la rescissione, nonostante il primo posto in campionato. Nel periodo successivo, visto anche l’amore da parte della tifoseria ampiamente dimostrato anche sui social, ci sarà anche qualche tentativo (infruttuoso) di far tornare l’allenatore alla guida del club.

L’ultima esperienza in panchina per il tecnico è quella in Qatar, alla guida dell’Al-Gharafa, che nel 2021 gli offre un biennale da 2,2 milioni di euro a stagione. Dopo un quinto posto nella prima annata, con la mancata qualificazione alla Champions asiatica, una partenza non ottimale in campionato porta all’esonero a ottobre 2022.

Stramaccioni talent tv tra RAI e DAZN

Ed è proprio dopo l’addio al Qatar che Stramaccioni riannoda i fili di quella che è la sua altra carriera, quella da opinionista. Già dopo l’addio all’Inter il tecnico aveva commentato la Confederations Cup per la RAI e in seguito all’annata all’Udinese era diventato uno dei volti di Fox Sports.

Strama con Cassano!

Ma a dargli la notorietà è la scelta della RAI di inserirlo nel gruppo di opinionisti e commentatori dei Mondiali trasmessi in chiaro, vista la sua conoscenza del Qatar, dell’Iran e più in generale del calcio asiatico.

Le sue “performance” come seconda voce assieme a Dario Di Gennaro (in particolare quella piena di emozioni durante la vittoria dell’Iran contro il Galles) lo hanno consacrato come apprezzatissimo telecronista e hanno convinto la RAI a confermarlo anche per alcuni speciali sulle reti della TV di stato.

Un boom di popolarità che ha permesso a Stramaccioni di firmare un accordo con DAZN, che vede il tecnico romano sia nel ruolo di opinionista che di seconda voce sia per le partite di Serie A che per quelle di Europa League.

Il contratto, firmato a fine gennaio 2023, prevede un accordo fino alla fine della stagione 2022/23, ma soprattutto un’esclusiva da parte di DAZN, portando alla necessità di interrompere il rapporto di lavoro con la RAI.

Poi, sarà aperta l’asta, perchè lo Stramaccioni televisivo è uno dei talent più in vista del calcio italiano. Sempre ammesso che il richiamo della panchina, prima o poi, non si faccia di nuovo sentire…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.