Sembra esser finita l’epopea dei Golden State Warriors. O meglio, la squadra di Steve Kerr non parte con i favori del pronostico come fatto negli ultimi quattro anni. Dopo il primo titolo conquistato nel 2015, la squadra della Baia era sempre considerata come l’assoluta favorita al trionfo, specialmente con l’arrivo di Kevin Durant.

L’addio di KD, l’infortunio di Klay Thompson e i tantissimi movimenti in estate hanno cambiato le carte in tavole. Uno dei due “Splash Brothers” dovrà rimanere ai box almeno fino a febbraio, questo costringerà il “gemello” Steph Curry agli straordinari durante la regular season. L’MVP del 2016 dovrà trascinare gli Warriors ai Playoff, in un Ovest che si è ulteriormente arricchito di talento dopo l’estate.

Tante stelle a... Hollywood - A cominciare da Los Angeles, dove Lakers e Clippers partono con i favori del pronostico per vincere la Western Conference. LeBron James dopo un anno senza Playoff ha visto finalmente arrivare Anthony Davis, formando così una coppia apparentemente indifendibile per le avversarie. Dei Lakers dello scorso anno è rimasto Kyle Kuzma, mentre tra giocatori riconfermati da free agent e nuovi arrivi giocatori il roster presenta elementi esperti come Rondo, McGee e il Campione NBA Danny Green da Toronto.

A proposito di Raptors, il grandissimo protagonista della passata stagione Kawhi Leonard ha deciso di tornare a casa. Nativo di Los Angeles, l’ex Spurs ha deciso di sposare il progetto dei Clippers di Doc Rivers, che, dopo la sua firma, hanno anche chiuso una maxi-trade con i Thunder. Da Oklahoma City infatti è arrivato, con Danilo Gallinari finito a OKC, Paul George, che insieme a Leonard, forma senza dubbio la miglior combo di guardie-ali della NBA.

 

Difesa, leadership e capacità di creare soluzioni offensive in uno contro uno, queste le caratteristiche sia di Leonard che di George, che rendono i Clippers i favoriti assoluti per vincere la Western Conference. Il primo titolo ad ovest nella storia dei Clippers pagherebbe 3 volte la posta, mentre l’ennesimo successo dei Lakers è quotato 3.70. Per i pronostici NBA, Clippers, inoltre, favoriti anche per il titolo @4.50!

Alle loro spalle ci sono gli Houston Rockets del duo Harden-Westbrook, coppia potenzialmente inarrestabile ma che lascia perplessi per la loro voglia di “monopolizzare” il pallone. Attenzione a squadre come Utah Jazz e Denver Nuggets, che magari non avranno le stelle delle altre big della Western Conference ma sono molto profonde e hanno un Go-to-Guy ben definito (Mitchell per i Jazz, Jokic per i Nuggets). 

Eastern Conference - L’Est è decisamente più povero di talento rispetto all’Ovest, ma ci sono comunque squadre che sono potenzialmente da titolo. Difficile pensare che i Raptors possano ripetersi, troppo pesanti gli addii di Leonard e Green per una squadra che si è appoggiata quasi esclusivamente sulle spalle di Kawhi negli scorsi Playoff.

Nella Eastern Conference ci sono quattro grandi “potenze”, tre delle quali fanno parte dell’agguerritissima Atlantic Division, lì dove sono presenti anche i Raptors, terzi favoriti @6 per le scommesse sportive

Kyrie Irving

I protagonisti dell'estate - È stata senza dubbio l’estate dei Brooklyn Nets, capaci di convincere sia Kyrie Irving che Kevin Durant a dire no all’offerta dei New York Knicks e di firmare per Brooklyn. Una scelta che, di fatto, pone i Nets tra le favorite ad Est anche se l’infortunio di KD, che, con ogni probabilità, salterà l’intera stagione, costringe Brooklyn ad aspettare il 2021 per i sogni di titolo.

I Boston Celtics hanno perso Kyrie Irving e lo hanno sostituito con Kemba Walker, reduce da una stagione da All-Star a Charlotte. La squadra di coach Stevens avrà bisogno della crescita di Tatum e Brown, oltre che del pieno recupero dal punto di vista fisico di Gordon Hayward. I Celtics sembrano comunque un gradino indietro rispetto alle due principali favorite della Eastern Conference.

Grandi numeri al Fiserv Forum - Da una parte i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, dall’altra i Philadelphia 76ers di Joel Embiid. I Bucks sono reduci dalla finale di Conference dello scorso anno, ma hanno perso un pezzo importante come Malcom Brogdon. Potrebbero ottenere, come la passata stagione, il miglior record della NBA in regular season ma nei Playoff rischiano di fare più fatica.

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È stata un’estate di cambiamento invece per Philadelphia, che ha deciso di affiancare a Joel Embiid forse il secondo miglior centro dell’Est, ovvero Al Horford. Con l’arrivo dell’ex Celtics, i Sixers potranno gestire al meglio il fuoriclasse proveniente da Kansas, in evidente difficoltà fisica negli scorsi Playoff.

Ad Horford è stato aggiunto anche Josh Richardson, arrivato nella trade che ha portato Jimmy Butler a Miami. Il destino di Philadelphia passa però da Ben Simmons, l’australiano in estate ha lavorato moltissimo sul suo tiro e se dovesse trovare continuità nel tiro dalla media distanza potrebbe rendere i Sixers gli assoluti favoriti sia della Eastern Conference che della NBA. 

*La foto di apertura dell'articolo è di Marcio Jose Sanchez (AP Photo); quella centrale di Sarah Stier (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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