Ci sono dei luoghi che per alcuni sport sono quasi…sacri. Magari perchè la disciplina è stata fondata proprio lì, oppure perchè quella zona ha dato i natali a campionissimi leggendari. Basterebbe pensare alla scherma italiana e al suo rapporto con Jesi, che in capo a quattro anni (1970 e 1974) ha visto venire al mondo prima Giovanna Trillini e poi Valentina Vezzali, ovvero le migliori fiorettiste italiane (e mondiali) di sempre.

Oppure ad Akron, quinta città per dimensioni dell’Ohio, ma capace di regalare al basket due talenti come Lebron James e Stephen Curry. E nel calcio, qual è…il luogo sacro? Forse Rosario, dove sono nati Messi, Valdano e Mascherano e dove ha giocato per un periodo Maradona e dove ha costruito la sua leggenda Bielsa.

Ma in Italia a produrre calciatori a raffica ci pensa…Castellammare di Stabia.

I fratelli Donnarumma

Gli Esposito

Fabio Quagliarella

Mirante e gli altri

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I fratelli Donnarumma

Il comune campano, poco più di 60mila abitanti, ha dato i natali a una serie di calciatori che negli ultimi anni si sono presi la scena in Italia, ma anche nel mondo intero. Basterebbe pensare che a Castellammare è nato Gianluigi Donnarumma, portiere dell’Italia campione d’Europa nel 2021 e premio Jashin, nonché estremo difensore del Paris Saint-Germain.

E proprio a Castellammare, con addosso la maglia della scuola calcio Club Napoli, il Milan lo è andato a prendere giovanissimo, per poi farlo esordire in Serie A ad appena 16 anni, lanciandolo verso una carriera stellare. Un destino, quello della porta, che comunque è di famiglia, perchè è ovviamente di Castellammare anche Antonio Donnarumma, fratello maggiore di Gigio, che lo ha seguito per qualche anno al Milan e che nella stagione 2021/22 ha contribuito all’ottima stagione del Padova.

Gli Esposito

A proposito di famiglie con il calcio nel sangue, l’ultima stagione per le quote calcio oggi ha visto la vera e propria esplosione del centrocampista della SPAL Salvatore Esposito. Classe 2000, il calciatore degli estensi è nato a Castellammare esattamente come i suoi due fratelli minori, Sebastiano, classe 2002, e Francesco Pio, classe 2005. La famiglia Esposito è stata…presa in blocco prima dal Brescia e poi dall’Inter.

Salvatore però è stato lasciato andare dai nerazzurri, salvo ritagliarsi uno spazio importante alla SPAL che lo ha portato addirittura a esordire in nazionale senza ancora aver giocato un minuto in Serie A. L’Inter rischia ora di salutare anche Sebastiano, che ha esordito nell’era Conte, ma che poi è stato girato in prestito, compreso l’ultimo, con diritto di riscatto, in Belgio all’Anderlecht.

Il rigore trasformato da Esposito contro il Genoa

L’unico ancora in nerazzurro è invece Francesco Pio, che continua a far bene con le giovanili del club: dopo i famosi tre fratelli Pellegrini negli anni '80, ci sarà la dinastia degli Esposito?

Fabio Quagliarella

Ma non si può nominare Castellammare senza pensare a una vera e propria leggenda della Serie A come Fabio Quagliarella. L’attaccante classe 1983 durante la sua lunga carriera ha raccolto una serie di record non indifferenti. Intanto è il calciatore più anziano a essere andato in gol con la nazionale italiana, grazie alla rete segnata nel 2019 (a 36 anni e 54 giorni) contro il Liechtenstein.

Nella stagione 2018/19 Quagliarella, opzione straordinaria di marcatore per le scommesse sportive, ha segnato in 11 partite consecutive, eguagliando il record di Batistuta (che poi sarà eguagliato anche da Cristiano Ronaldo), ma soprattutto terminando la stagione con il titolo di capocannoniere con 26 marcature.

Per lui molte soddisfazioni personali ma anche di squadra, grazie agli anni alla Juventus, quando ha vinto tre volte il campionato. Ma un po’ ovunque, Quagliarella è ricordato con affetto, compresa la Torino granata, a Udine, a Napoli, nonostante un problema che lo ha costretto a lasciare il club partenopeo dopo appena una stagione, e soprattutto a Genova sponda blucerchiata. 

Quagliarella in Europa League contro il Bilbao!

Mirante e gli altri

A Castellammare di Stabia, insomma, ci sono buone possibilità di diventare calciatori. Ma soprattutto portieri, come dimostra un altro grande vecchio della Serie A, Antonio Mirante.

L’estremo difensore, che attualmente è il terzo portiere del Milan, è uno dei calciatori in attività con più presenze nella massima categoria, visto che dopo essere cresciuto nella Juventus è stato protagonista con il Siena, la Sampdoria, il Parma, il Bologna e la Roma, prima del passaggio in rossonero.

Assieme a lui, tra i grandi portieri stabiesi, c’è Gennaro Izzo, cresciuto come Mirante e i Donnarumma nel Club Napoli, che in carriera ha difeso i pali tra le altre di Catania, Cagliari e Napoli. 

Infine, impossibile dimenticare altri calciatori che da Castellammare si sono imposti nel calcio che conta, andando anche a trovare posto nelle rose delle big. Come Bruno Cirillo, classe 1977, che ha nel curriculum un’esperienza all’Inter, ma soprattutto grandi stagioni alla Reggina, che gli hanno permesso di vestire la maglia dell’Under-21 con cui si è laureato campione d’Europa nel 2000.

Oro continentale anche per Raffaele Ametrano, che nel 1996 non solo vince gli Europei di categoria (giocando con Totti, Nesta e Cannavaro), ma fa anche in tempo a sollevare la Coppa Intercontinentale con la maglia della Juventus. Tanto per confermare che diventare professionista e vincente non è semplice. Ma se come luogo di nascita si ha Castellammare di Stabia, le possibilità aumentano leggermente….

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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