E’ una corsa ad ostacoli, quella che contraddistingue il confronto economico, in termini di ricavi da diritti audiovisivi (più comunemente conosciuti come “diritti tv”), tra la Serie A e il resto dei campionati europei top. Parliamo dei “Big Five”: English Premier League (EPL), Bundesliga tedesca, LaLiga spagnola, Ligue1 francese e appunto prima divisione tricolore. 

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I numeri parlano chiaro: la Premiership britannica è il contenitore calcistico più “attraente”, sia a livello di mercato domestico (1,85 miliardi di euro) sia sui mercati esteri (1,56 mld). Ciò che è che sotto gli occhi di tutti è l’espansione dei tv rights su scala internazionale. 

Un risultato ottenuto grazie anche al supporto dei club, che, tra tournée, vittorie prestigiose in ambito sportivo (la finale 2019 di Champions è stato un derby britannico: Liverpool vs Tottenham Hotspur) ed aperture di scuole calcio/academy, stanno conquistando l’interesse di milioni di fans/simpatizzanti in ogni angolo del pianeta. 

Un processo di espansione nato più di 15-20 anni fa. Si fonda tra l’altro su un vantaggio competitivo difficilmente superabile: la diffusione della lingua inglese. Oggi i broadcaster asiatici e mediorientali, tra i più interessati ad acquistare football match dei principali campionati europei, trasmettono per primi le gare della EPL e poi tutto il resto del calcio continentale.

La Premier League è sempre in onda in “prime time” e questo ne facilita l’ulteriore visibilità e notorietà. In totale, la prima divisione UK sviluppa, a livello di tv rights, un volume di affari superiore ai 3,41 miliardi di euro. Una cifra “mostre” che consente a questa serie di presentarsi come la più ricca del pianeta.

Al secondo posto c’è LaLiga Santander. Il massimo campionato iberico vale attualmente 2,04 miliardi di euro. Circa 1,15 miliardi provengono dai contratti siglati in patria (attraverso il colosso MediaPro), il resto (897 milioni) a livello internazionale. Anche in questo caso la lingua accelera gli affari (soprattutto all’interno dei mercati di matrice ispanica).

E sempre LaLiga deve la sua forte espansione agli eccellenti risultati sportivi conquistati dal binomio Barcellona-Real Madrid. Nelle ultime 10 edizioni di Champions, quattro trofei sono stati conquistati dalle Merengues, due dai blaugrana (il resto è equamente suddiviso tra Chelsea, Liverpool, Bayern Monaco e FC Inter). 

Sul gradino più basso del podio troviamo la Bundesliga, con un valore della “torta” dei diritti tv stimato in 1,44 miliardi di euro. A livello domestico (1,16 mld) è al secondo posto nella classifica dei Big Five, mentre sui mercati esteri il calcio tedesco deve ancora svilupparsi e mettere radici, anche se il Bayern Monaco, campione di Germania, (per l’ottava stagione consecutiva quest’anno), sta lavorando molto bene in Asia e America Latina. 

Una telecamera della produzione della Bundesliga!

La situazione in Italia

Perde terreno, purtroppo, la Serie A italiana. In attesa del pagamento della sesta ed ultima rata (bimestrale anticipata) della stagione 2019/20 da parte di Sky, il massimo campionato si lecca le ferite e riparte dai dati di questa stagione “tormentata”: 1,34 miliardi di euro. Ben 1,16 miliardi sono legati a filo doppio ai broadcaster che hanno acquisito il diritto alle trasmissioni delle partite: Sky e Dazn principalmente, ma anche Rai e Mediaset, oltre a Sportitalia per il campionato “Primavera”.

Sul fronte internazionale i rapporti sono esclusivamente con gli americani di IMG, che si sono impegnati a pagare alla Lega calcio (per il triennio 2018-2021) ben 371 milioni di euro.

Al quinto ed ultimo posto di questa speciale classifica troviamo la Ligue1 francese, l’unica serie calcistica tra i mercati UE ad essersi fermata, su diktat dell’esecutivo d’oltralpe. In totale, i diritti tv di questa stagione valgono 806 milioni di euro (di cui 726 milioni per il territorio francese e i restanti 80 per i mercati esteri). Le difficoltà ad espandersi sono strettamente collegate alla presenza di un solo top team su scala nazionale: il Paris Saint-Germain tra le favorite per le scommesse sportive per la Champions 2020.

Il Marsiglia, ad esempio, ha un passato di vittorie anche in campo internazionale, ma non riesce a tenere il passo quando si confronta in tornei continentali. L’Olympique Lyonnais infine ha vinto ben 7 titoli nazionali, ma fuori dalla Francia non ha brillato con continuità. 

*Il testo dell'articolo è stato curato da Marcel Vulpis, direttore di SportEconomy; l'immagine di apertura è di Riccardo De Luca, la seconda di Frank Augstein, entrambe distribuite da AP Photo.

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