Un’umiliazione. Questa la parola più utilizzata in Germania dopo la sconfitta in Nations League contro la Spagna. Le Furie Rosse hanno fatto polpette della Mannschaft e la partita è finita con un 6-0 che non ammette repliche. È la peggior sconfitta in gare ufficiali della storia tedesca e l’ultima volta che era successa una cosa simile era il 1931.

Ungheria - Italia 7-1

Francia - Danimarca 1-17

Brasile - Germania 1-7

Norvegia - Stati Uniti 11-0

Allora furono i cugini dell’Austria a farne sei ai teutonici. Ma nella sua storia è andata anche peggio. Era il 1909 e una selezione dell’Inghilterra composta da dilettanti distrugge la Germania. Anzi, pardon, l’Impero Tedesco: 9-0 per i sudditi di Sua Maestà. Ma ogni nazionale ha il suo scheletro nell’armadio.

Ungheria - Italia 7-1

Persino l’Italia, che difficilmente perde in maniera così netta. Eppure la storia azzurra racconta di una sconfitta clamorosa arrivata nell’aprile del 1924. La nazionale tricolore va a Budapest a fare visita all’Ungheria, che in quel periodo è una vera e propria potenza. Finisce 7-1 per i magiari, ma gli azzurri impareranno la lezione e nel 1938 in Francia restituiranno il tutto con gli interessi nella finale del mondiale.

L’Ungheria, ma nella sua versione Aranycsapat (Squadra d’Oro) è anche l’incubo dei maestri inglesi. Nel 1954 prima Puskas, Hidekguti e Kocsis fanno vedere le streghe a Wembley, con un 3-6 che passa alla storia, anzi, alla leggenda. Poi, al ritorno a Budapest, fanno anche meglio: in Ungheria finisce 7-1, un risultato che distrugge il morale dell’Inghilterra anche più della clamorosa sconfitta casalinga.

 

Francia - Danimarca 1-17

I francesi, vedendo queste figuracce, potrebbero farsi due risate, ma in fondo non è che gli convenga tanto. Delle grandi nazionali, i transalpini hanno il record per la peggior sconfitta e probabilmente lo manterranno abbastanza a lungo. Nell’ottobre 1908 a Londra si tiene il torneo di calcio delle Olimpiadi e la Francia viene umiliata: la Danimarca, che vincerà l’argento, vince addirittura per 17-1.

Per completare la panoramica sulle nazionali europee che hanno vinto la Coppa del Mondo, non si può dimenticare la Spagna. Beh, in questo caso la bestia nera è l’Italia e anche stavolta c’è un’Olimpiade di mezzo. Ad Amsterdam nel 1928 gli azzurri arrivano al bronzo, ma non prima di aver inflitto alle Furie Rosse la peggio sconfitta di sempre: 7-1 ai quarti di finale.

E le altre potenze continentali? Beh, molte hanno fatto una figura barbina contro gli inglesi, in una delle loro tante incarnazioni calcistiche. Il Portogallo fa registrare la sua peggiore sconfitta contro l’Inghilterra vera e propria, nel maggio del 1947, perdendo per 10-0. Non va meglio a Olanda e Belgio, entrambe come la Germania sconfitte sonoramente dalla selezione dilettanti di Sua Maestà. Nel 1907 gli “amateurs” vincono 12-2 contro gli Oranje e nel 1909 replicano con un risultato simile, 11-2, con i Diavoli Rossi.

Nel frattempo va peggio di tutti alla Svezia, che alle Olimpiadi del 1908 affronta direttamente…tutto il Regno Unito e ne esce sconfitta assai malamente: 12-1 per i britannici. Le peggiori sconfitte delle selezioni europee terminano con quelle della Danimarca, sconfitta 8-0 dalla Germania nel 1937, e della Croazia, che nel settembre 2018 perde 6-0 con la Spagna, un risultato reso ancora più clamoroso dal fatto che si trattasse della prima partita da vicecampioni del mondo in carica.

Brasile - Germania 1-7

Anche in Sudamerica, però, non è che vada meglio. La Colombia ha appena rimediato una signora figuraccia contro l’Ecuador nelle qualificazioni mondiali, ma il 6-1 di Quito non si avvicina neanche minimamente al peggior risultato di sempre dei Cafeteros.

La delusione dei calciatori colombiani!

Per trovarlo bisogna tornare alla Copa America 1957, quando i colombiani hanno la sfortuna di incappare nel Brasile che l’anno successivo avrebbe vinto il Mondiale (anche se non c’era ancora Pelè). Risultato, 9-0 per i verdeoro.

Mal comune, mezzo gaudio, se si considera che anche il Cile ha rimediato la sua peggior sconfitta contro il Brasile. Nel 1959 la Roja viaggia fino a Rio de Janeiro per tornare a Santiago seppellita di reti: 9-0 per Pelè e compagni. 

Ma persino i pentacampioni del mondo non sono immuni dalle sconfitte clamorose per le scommesse calcio. L’ultima in ordine di tempo, il pazzesco 1-7 subito dalla Germania nel mondiale casalingo del 2014 ha infatti uguagliato quella che per quasi cent’anni è stata l’onta più grande (almeno per quello che riguarda il risultato) della storia del pallone brasiliano: il 6-0 subito dall’Uruguay nella Copa America 1920.  

Brasile - Germania

A proposito di Uruguay, i tifosi della Celeste non saranno molto felici di sapere che la sconfitta più pesante della loro storia è un 6-0, subito in casa a Montevideo dai rivali di sempre dell’Argentina.

L’Albiceleste, in compenso, è abbonata ai risultati tennistici, considerando che le peggiori debacle di sempre sono…un triplo 6-1. Il primo è al Mondiale del 1958 contro la Cecoslovacchia, il più recente è quello contro la Spagna del marzo 2018, ma è quello di mezzo che fa più male: la sconfitta in Bolivia nell’aprile 2009, quando agli argentini non è bastato avere Messi in campo e... l'idolo Maradona in panchina.

Norvegia - Stati Uniti 11-0

Per chiudere, si può anche dare uno sguardo ad altre nazionali importanti in giro per il mondo. I sette volte campioni d’Africa dell’Egitto hanno un pessimo ricordo dell’Italia, considerando che la loro peggior sconfitta è uno dei migliori risultato di sempre degli azzurri: l’11-3 alle Olimpiadi del 1928. Il Camerun subisce invece una delle sue tre sconfitte peggiori (sempre con 5 gol di svantaggio) al mondiale 1994: contro la Russia finisce 6-1, con cinque reti di Salenko. Va meglio alla Costa d’Avorio, che al massimo perde di quattro gol, come nel caso del match contro l’Argentina nel 1992, finito 4-0.

Strana la storia del Giappone, che come miglior risultato ha un 15-0 alle Filippine nel 1967 e come peggior sconfitta un 15-2 del 1917…subito sempre dalle Filippine.

L’Australia invece detiene il record per la miglior vittoria in un match internazionale (il 31-0 alle Samoa Americane del 2001), ma in compenso ha nel libro dei suoi primati anche uno 0-8 subito dal Sudafrica nel 1955. Per chiudere, il Nordamerica. Il Messico è fedele alla tradizione di perdere un po’ tutti contro gli inglesi, mettendo a referto un 8-0 a Londra nel 1961. E gli USA? Beh, gli Stati Uniti nel 1948 perdono malissimo contro la Norvegia: 11-0.

Eppure, due anni dopo, al mondiale in Brasile al primo turno vincono 1-0…contro l’Inghilterra. A dimostrazione che nel calcio, nulla è per sempre. Neanche una figuraccia!

Marcelo piange sul prato di Belo Horizonte

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 19 novembre 2020.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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