Non solo centravanti, la Polonia ha regalato anche grandi portieri al calcio europeo. La nuova generazione vive di tantissimi bomber di alto livello, da Lewandowski a Milik fino all’altalenante Piatek. In giro per l’Europa però ci sono anche tantissimi portieri molto validi, capaci di essere protagonisti nei principali campionati internazionali. La scuola dei portieri polacchi ha sempre prodotto ottimi numeri uno, vi raccontiamo la storia di quattro campioni:

Jan Tomaszewski

Jerzy Dudek

Artur Boruc

Wojciech Szczesny

 

Jan Tomaszewski

Forse il più grande portiere di sempre in Polonia è stato Jan Tomaszewski, nato nel 1948 e protagonista soprattutto negli Anni Settanta. A volte criticato ad inizio carriera, scrive la storia del calcio polacco nel 1973. A 35 anni di distanza dalla prima e sino a quel momento unica partecipazione al Mondiale, la Polonia ha la possibilità di tornare nella massima competizione internazionale.

Decisivo il match di Wembley, dove i biancorossi devono blindare il primo posto nel girone di qualificazione completato da Galles e Inghilterra. Basta un pareggio alla Polonia, ma nella bolgia di Wembley con 100 mila spettatori l’impresa sembra ardua. Gli inglesi dominano, ma Tomaszewski diventa leggenda grazie anche a un durissimo scontro con Clarke. Quel contatto portò a ben cinque microfratture alla mano, ma nonostante il dolore infernale, il numero uno polacco difese il pareggio che portò la Polonia al Mondiale.&nbsp.;

 

Jerzy Dudek

Un balletto che ha fatto la storia. Jerzy Dudek sicuramente è uno dei portieri polacchi più famosi al Mondo. Esploso con il Feyenoord, diventa grande poi con la maglia del Liverpool, scrivendo la storia dei Reds e dell'incredibile Champions vinta ad Istanbul. Dopo lo 0-3 del primo tempo del Milan di Ancelotti, Gerrard e compagni rimontano clamorosamente, anche per le scommesse calcio fino al 3-3, portando la gara ai calci di rigore.

Il portiere polacco si mette in mostra con uno stranissimo balletto sulla linea di porta che però distrae i campioni rossoneri. Dudek infatti para ben tre rigori a Serginho, Pirlo e Shevchenko, prendendosi le luci della ribalta e regalando al Liverpool una insperata Champions League. Successivamente decide di andare al Real Madrid dove gioca poco, accettando il ruolo di secondo alle spalle di Iker Casillas. Con la maglia della Polonia colleziona 60 presenze ed è il titolare dei biancorossi al mondiale tedesco del 2006. 

Artur Boruc

Il post Dudek è appartenuto ad Artur Boruc, quarantenne protagonista anche nel 2020 in Premier League. Il portiere classe 1980 lo abbiamo visto anche in Italia con la maglia della Fiorentina e ha lo stesso numero di partite a difesa della porta della Polonia, sempre 60 gettoni. Cinque anni più giovane Lukasz Fabianski, cresciuto all’Arsenal e affermatosi come valido portiere in Premier League con le maglie di Swansea e West Ham. I Gunners hanno puntato molto sui giovani portieri polacchi e un altro numero uno esploso a Londra è Wojciech Szczesny.

Wojciech Szczesny

Classe 1990, non è mai riuscito a convincere pienamente all’Arsenal e per questo ha cercato fortuna in Italia. Due anni di prestito a Roma, dove dimostra di essere uno dei migliori portieri d’Europa e tiene in panchina il fenomeno Alisson, gli valgono la chiamata della Juventus che decide di affidargli il post-Buffon. All’attuale numero uno bianconero manca però l’ultimo step, ovvero dimostrare di essere tra i migliori portieri d’Europa anche con la maglia della nazionale.

Spesso in Polonia, infatti, Szczesny viene criticato, nonostante sia stato il titolare degli ultimi due europei e nel Mondiale del 2018: contro la Colombia non è riuscito ad arginare i tiri avversari ed è stato superato anche dal compagno di squadra di club, Cuadrado, per un 3-0 finale imprevedibile per le scommesse!

I portieri della Polonia!

L’esempio di Szczesny apre le porte della Serie A ai portieri polacchi, proprio a Roma alle spalle dell’ex Arsenal cresce Lukasz Skorupski, attuale portiere titolare del Bologna di Mihajlovic. Anche la Fiorentina ha deciso di affidare la sua porta a un polacco, ovvero il classe 1997 Bartlomiej Dragowski protagonista una stagione discreta a difesa della porta viola. 
 

*Le immagini dell'articolo, distribuite da AP Photo sono di  Matt Dunham e Czarek Sokolowski.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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