Dopo la straordinaria stagione dello scorso anno chiusa con il terzo posto in campionato, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini si appresta a giocare per la prima volta nella sua storia la Champions League.

 

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Il sorteggio di Montecarlo non è stato troppo duro con la Dea, che, sì, dovrà affrontare una delle favorite come il Manchester City, ma ha buone possibilità di lottare per il secondo posto con Shakhtar Donetsk e Dinamo Zagabria.

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Per l’Atalanta sarà la settima partecipazione a una competizione UEFA dopo due Coppe delle Coppe e quattro edizioni della Coppa UEFA/Europa League, con l’ultima esperienza conclusa con l’eliminazione, dodici mesi fa, dei bergamaschi nel playoff per mano del Copenhagen ai calci di rigore.

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Dopo la vittoria della Coppa Italia nel 1963 l’Atalanta partecipa all’edizione successiva della Coppa delle Coppe, venendo eliminata al primo turno dallo Sporting Lisbona allo spareggio, squadra che poi avrebbe vinto il trofeo in finale contro l’MTK Budapest nel rematch di Anversa dopo il 3-3 della finale di Bruxelles giocata due giorni prima.

Grazie alla finale di Coppa Italia persa nel 1987 contro il Napoli Campione d’Italia, l’Atalanta può partecipare alla Coppa delle Coppe del 1987/88, andando vicinissima alla finale. Reduce dalla retrocessione in Serie B, la squadra di Emiliano Mondonico rimane tuttora la squadra con il miglior risultato in una competizione europea non prendendo parte al campionato di massima serie.

L’Atalanta iniziò però male la sua avventura europea in quell’anno perdendo l’andata del primo turno in casa dei gallesi del Merthyr Tydfil per 2-1, ribaltando poi il risultato nella gara di ritorno vincendo 2-0 a Bergamo. Stesso risultato nella sfida casalinga contro l’Ofi Creta nel secondo turno, anche qui ribaltando la sconfitta del match d’andata. Nell’isola di Creta la Dea perse 1-0, salvo poi ottenere la qualificazione grazie alle reti di Nicolini e Garlini.

Nei quarti di finale, a 25 anni di distanza da quell’eliminazione al primo turno, l’Atalanta deve vedersela nuovamente con lo Sporting Lisbona. Questa volta però la Dea ha la possibilità di giocare la gara d’andata a Bergamo e, nonostante l’assenza del bomber Garlini, la squadra di Mondonico vince per la terza volta in questa Coppa delle Coppe per 2-0 in casa e va a Lisbona con un vantaggio abbastanza rassicurante. Il pareggio in Portogallo per 1-1 permette ai nerazzurri di arrivare in semifinale, dove li aspetta la sorpresa Malines.

Un sorteggio che sulla carta può sembrare favorevole vista l’altra semifinale tra Ajax e Marsiglia, con l’Atalanta che ottiene anche un buon risultato nella gara d’andata. In Belgio infatti i nerazzurri riescono a trovare il gol e nonostante la sconfitta per 2-1 sanno di avere le carte in regola per ottenere il pass per la finale di Strasburgo. Nel match di ritorno a Bergamo la Dea passa in vantaggio con un calcio di rigore segnato da Garlini e va più volte vicini al raddoppio.

A fermarli ci pensa Michel Preud-Homme, numero uno del Malines e sicuramente tra i migliori portieri in circolazione in quel momento. Il pareggio di Rutjes e il successivo 1-2 di Emmers regalano la finale alla squadra belga, che poi batterà anche l’Ajax in finale vincendo 1-0 e realizzando una delle più grandi sorprese della storia delle competizioni europee.

Dopo esser tornata in Serie A, l’Atalanta riesce a ottenere due qualificazioni alla Coppa UEFA. Nel 1989/90 la Dea viene eliminata al primo turno dallo Spartak Mosca ma riesce a tornare in Europa grazie al settimo posto in campionato. L’anno successivo elimina al primo turno la temibile Dinamo Zagabria che poteva contare su giovani campioni come Zvonimir Boban e Davor Suker.

Nel turno successivo, poi, travolge il Fenerbahce e agli ottavi di finale batte i tedeschi del Colonia con un complessivo 2-1. Il cammino della Dea si ferma ai quarti di finale per mano dell’Inter, squadra che poi vincerà il trofeo in finale contro la Roma.

Due stagioni fa l’Atalanta ha fatto ritorno in Europa, arrivando al quarto posto in campionato grazie al mix di velocità e tecnica orchestrato da Gian Piero Gasperini. La Dea ha stupito tutti in Europa League chiudendo al primo posto un girone eliminatorio durissimo con Lione, Everton ed Apollon Limassol vincendo tutte e tre le gare in casa, pareggiando in Francia e a Cipro ma soprattutto firmando un’impresa con il 5-1 al Goodison Park di Liverpool.

Il sorteggio, in quel caso, non è stato dei migliori per la squadra di Gasperini che ha incrociato il Borussia Dortmund. Dopo il 3-2 del Westfalenstadion per i gialloneri, l’Atalanta al ritorno trova il gol del vantaggio e della momentanea qualificazione grazie a Rafael Toloi, prima del gol beffa di Schmelzer a sette minuti dalla fine che regala ai tedeschi la qualificazione. 

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*La foto di apertura dell'articolo è di Alessandra Tarantino (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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