Mercoledì a San Siro l’Inter affronta il Borussia Dortmund per la terza giornata del Gruppo F di Champions League. I nerazzurri sono terzi nel raggruppamento con 1 punto in due partite, alla pari con lo Slavia Praga, distanti tre lunghezze dalla coppia di testa formata proprio dai tedeschi e dal Barcellona. 

 

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Abbiamo parlato di Inter-Borussia Dortmund in esclusiva con Gabriele Lippi, giornalista di Esquire e quattrotretre.it. Intanto abbiamo analizzato con lui il momento dei nerazzurri e come arrivano alla sfida di mercoledì. 

“L'Inter è certamente in un buon momento – ha detto Lippi -e non potrebbe essere altrimenti. Il secondo posto in campionato dopo due partite e lo scontro diretto con la Juventus era il massimo che ci si potesse attendere, e forse pure qualcosa di più. La squadra ha assimilato immediatamente i concetti alla base del gioco di Conte, intensità e verticalità, e lo si è visto chiaramente anche nella partita di Champions League persa contro il Barcellona.

L'ultima di campionato, contro il Sassuolo, può essere vista in due modi diversi: se ne può apprezzare la parte fino al 4-1 o preoccuparsi del calo che ha portato al 4-3. Personalmente sceglierei la prima perché ritengo quel calo direttamente collegato all'impegno di Champions di questa settimana e perché penso che tenere la tensione elevata per 90 minuti nel corso di tutta la stagione sia francamente impossibile.

La cosa migliore che si è vista è l'intesa tra le due punte, Lukaku e Martinez, che sembrano fatti esattamente per giocare insieme. Occhio, però, a non aspettarsi contro il Borussia la stessa Inter vista con il Barcellona: i tedeschi sono una squadra molto diversa dai catalani”.

Ricordiamo che per le scommesse Champions, il Barcellona è il secondo favorito per la vittoria finale @6.50!

 

Cosa pensa, invece, del momento del Borussia?
“Il Dortmund ha vissuto un inizio di stagione un po' strano. Ha perso con l'Union Berlin e pareggiato tre partite di fila. Nell'ultimo turno ha fatto fatica a imporsi contro il Borussia Moenchengladbach, ma resta una squadra con uno straordinario potenziale davanti.

Probabilmente come organico è superiore a quello dell'Inter, non fosse altro per il fatto di potersi permettere di tenere in panchina giocatori come Jadon Sancho e Paco Alcacer. Il Borussia è una squadra che corre, pressa e propone un calcio molto verticale, diverso da quello del Barça, come dicevo, e molto simile a quello dell'Inter.

Sarà dunque complicato affrontarla con le sue stesse armi, dal momento che ritengo l'Inter sia ancora a un livello inferiore sotto questo aspetto. Ci vorrà pazienza e accortezza, per sfruttare le disattenzioni difensive che certamente non mancheranno. Il Borussia ha poi un enorme vantaggio psicologico, quello di avere due risultati buoni su tre e di potersi persino permettere di perdere senza mettere in discussione le possibilità di passaggio del turno, considerando che poi ospiterà l'Inter in casa”.

Non c’è il rischio che l’Inter, per puntare forte sul campionato, sottovaluti la Champions League?

“Personalmente non ho mai creduto a questa ipotesi e all'idea che Conte scegliesse premeditatamente di puntare tutto sul campionato, rinunciando alla Champions. Finora l'Inter ha sottovalutato lo Slavia Praga, sì, ma non la competizione. Contro il Barcellona hanno giocato i migliori e nel miglior modo possibile.

È chiaro che se c'è una competizione su cui l'Inter può provare a mettere le mani superando i suoi stessi limiti, quella è il campionato, ma pensare che in nome di una disperata rincorsa alla Juve snobbi la Champions League mi pare assurdo”.

Conte non ha storicamente un buon rapporto con questa competizione. Lei che spiegazione si è dato?

“Questo è francamente difficile da comprendere, visto che il calcio di Conte è “europeo” come quello di pochi altri allenatori italiani (forse solamente quello di Gasperini, che casualmente ha vissuto un inizio di Champions League terribile). Allora forse bisognerebbe mettere in discussione ancora una volta il livello del nostro campionato e quanto questo sia allenante.

Mi spiego meglio: squadre come l'Atalanta e l'Inter di Conte (ma anche la sua Juventus prima) sembrano correre a velocità folli in Serie A, poi quando vanno a giocare in Champions League incontrano avversari che o corrono più forti di loro o sono preparatissime a limitare gli effetti della loro corsa.

Si potrebbe ipotizzare che il campionato sia una competizione più adatta a un allenatore ossessionato dal controllo come Conte, ma penso sia più banalmente una questione di qualità, nient'altro. Se Conte avesse una squadra al livello delle top europee potrebbe certamente giocarsela per una vittoria in Champions League, non avendola, alla lunga, sceglie di puntare l'obiettivo più realistico.

Non riesco a fargliene una colpa, sinceramente. L'unico vero addebito che posso fargli, al di là dell'eliminazione ai gironi sul campo disastrato di Istanbul, è aver perso l'occasione di vincere l'Europa League con la Juventus nel 2014”.

Quali potranno essere gli uomini chiave della partita?

“Lukaku per l'Inter, senza ombra di dubbio. Probabilmente a fine anno avrà segnato meno di Lautaro ma l'apporto che dà coi suoi movimenti in fase di costruzione della manovra offensiva è determinante sempre, e la sua esperienza internazionale non ha eguali in tutta la rosa interista (con l'eccezione di Godin). Nel Borussia non può che essere Reus, è il più talentuoso, il più esperto, il più carismatico di una squadra che ha tantissimo talento ed energia vitale dal centrocampo in su”.

A questo punto, chi sono le due favorite per il passaggio agli ottavi?

“Le stesse che lo erano durante il sorteggio, le stesse che sarebbe logico aspettarsi guardando le fasce da cui sono stati estratti i bussolotti: Barcellona e Borussia Dortmund. L'Inter non ha avuto fortuna nella composizione del raggruppamento e col pareggio casalingo contro lo Slavia Praga si è complicata decisamente il cammino, per passare il turno dovrà compiere un'impresa andando a fare punti in Germania e fermando il Barcellona a San Siro”. 

Per le nostre scommesse calcio, il Barcellona è la favorita per la vittoria nel Gruppo F @1.22, seguita dal Borussia Dortmund @4.50. L’Inter è terza @24.00.

Per quanto riguarda la partita Inter-Borussia Dortmund, sulle scommesse sportive di 888sport, il successo dei nerazzurri è quotato @2.38, contro quello dei gialloneri @3.05 e il pareggio @3.50. Abbiamo chiesto a Lippi se condivide le nostre quote.

“Non faccio il bookmaker di mestiere, quindi tendo a fidarmi di chi lo fa. In generale direi che mi sembrano quote molto equilibrate, perfette per una partita difficilissima da pronosticare. Se mi chiedete un pronostico, penso che sarà una grande partita e che vincerà l'Inter.

Per i nerazzurri è già un incontro da dentro o fuori, sono obbligati a fare i tre punti, giocano in casa in un contesto ambientale ideale, pieno di entusiasmo per l'avvio di stagione, e rinsaldati nelle loro convinzioni dall'ottima prestazione di Barcellona”.

*La foto di apertura dell'articolo è di Emilio Morenatti (AP Photo).

Sull'autore
Di
Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.

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