Dopo un'edizione davvero entusiasmante, anche quella 2019/2020 sarà un’Europa League dall’altissimo tasso tecnico, una Champions League 2 a tutti gli effetti!

 

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Le cifre - Economicamente parlando, saranno più di 500 milioni di premi da dividere per le 48 squadre partecipanti. L’accesso alla fase ai gironi vale poco meno di tre milioni (un quinto rispetto all’accesso alla Champions League) ed equivale al 25% del budget complessivo.

Un 30% dei premi viene suddiviso in base al rendimento delle società nella competizione e la stessa quota è destinata per il market pool, con una suddivisione estremamente particolare.

L’ultimo 15% viene assegnato in base al coefficiente UEFA ed equivale a circa 84 milioni di euro. Le due italiane Lazio e Roma incasseranno circa 7.5 milioni di euro per la partecipazione alla fase ai gironi, il resto dei premi sarà legato al rendimento delle squadre nella competizione. 

Le favorite - Reduci da una finale tutta inglese nella scorsa stagione, è doveroso considerare per prime le due rappresentanti della Premier con maggior esperienza europea. Manchester United e Arsenal partono, ovviamente, con i favori del pronostico, con la terza inglese (il Wolverhampton) pronta a giocare un ruolo da outsider nella competizione: per le scommesse sportive, la vittoria dei Red Devils e dei Gunners paga 4.75!

Tra le favorite va anche inserito il Siviglia, più per tradizione che per qualità della rosa come dimostra l’eliminazione dello scorso anno agli ottavi contro lo Slavia Praga. Oltre alle due romane, che devono avere come obiettivo quello di raggiungere almeno i quarti di finale, attenzione anche al Porto. Lo scorso anno Conceicao ha portato i portoghesi tra le migliori otto della Champions, quest’anno proverà l’impresa anche in Europa League.

Ovviamente, le considerazioni espresse sono legate anche all’andamento dei gironi della Champions, con otto squadre che scenderanno in Europa League per partecipare ai sedicesimi di finale: non a caso, infatti, per le scommesse calcio, la vittoria di "altro risultato" vale 2.30!

Il Torino - Le italiane sono due per l’eliminazione del Torino nel playoff di qualificazione contro il Wolverhampton. La squadra di Walter Mazzarri è stata molto sfortunata nel pescare l’unica formazione di alto profilo presente nell’urna di Nyon lo scorso cinque agosto. Il Toro è stato perfetto nei primi due turni preliminari giocati contro il Debrecen e il Soligorsk. Tredici reti realizzate in quattro partite e solamente due gol incassati a qualificazione decisamente acquisita.

La sfida contro il Wolverhampton però si è rivelata troppo dura, con i Wolves che hanno preparato meglio la partita d’andata. Le due gare giocate in Premier League prima del match dell’Olimpico Grande Torino hanno dato maggior brillantezza al Wolverhampton, che ha dominato dimostrando una netta superiorità. Nel match di ritorno in Inghilterra il Toro ha giocato ad armi pari, provando a riaprire una qualificazione che sembrava compromessa. 

I motivi della crisi italiana - Le aspettative per Roma e Lazio sono importanti, l’obiettivo per entrambe è arrivare tra le prime quattro/otto di questa Europa League e provare ad arrivare fino in fondo. L'auspicio è quello di ritrovare una squadra italiana in finale di Europa League, con la sede di Danzica che ospiterà l’atto finale di questa edizione il prossimo 27 maggio. L’ultima vittoria tricolore è datata 1999, quando il Parma di Alberto Malesani vinse 3-0 al Luzniki di Mosca contro l’Olympique Marsiglia.

Sono venti edizioni di Europa League/Coppa UEFA che non vedono un’italiana in finale, un’assenza inaccettabile per una delle prime quattro federazioni europee. Il calcio italiano da troppi anni ha deciso di snobbare l’Europa League, con le squadre tutte ossessionate dal terzo/quarto posto e dai mega-introiti che genera la Champions League.

Rincorrere un posto nei gironi di Champions spinge le squadre e gli allenatori a fare turnover il giovedì sera in Europa League. Questa gestione ha portato le italiane ad essere nient’altro che delle comparse nella seconda competizione europea.

Non è bastato l’incentivo inserito nella stagione 2017/18 dall’UEFA che garantisce un posto in Champions League alla vincitrice dell’Europa League. Le ultime italiane che sono andate vicino alla finale sono state il Napoli, la Fiorentina e la Lazio. Gli azzurri, guidati da Rafa Benitez, e la Fiorentina di Vincenzo Montella sono arrivate in semifinale nella stagione 2014/15.

Se i Viola sono stati eliminati da un Siviglia più forte che poi si laureerà campione, il Napoli ha perso il doppio confronto alla sua portata contro il Dnipro aumentando il rammarico per il mancato accesso alla finale di Varsavia.

La Lazio di Simone Inzaghi invece si è fermata ai quarti di finale due stagioni fa, eliminata dal Salisburgo dopo aver vinto 4-2 l’andata all’Olimpico ed essere passata in vantaggio in Austria. I quattro gol subiti in venti minuti nella ripresa hanno condannato i biancocelesti a una sanguinosa eliminazione. Segui l'avventura biancoceleste anche con le scommesse live di 888sport!

*La foto di apertura dell'articolo è di Dmitri Lovetsky (AP Photo).
 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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