Sabato alle 20.45 l’Italia di Roberto Mancini fa il suo esordio nelle qualificazioni a Euro 2020 affrontando a Udine la Finlandia di Markku Kanerva. Curiosità: i due commissari tecnici sono entrambi nati nel 1964.

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Gli azzurri e gli scandinavi sono inseriti nel Gruppo J, insieme a Bosnia Erzegovina, Grecia, Armenia e Liechtenstein; dopo la prima sfida contro la Finlandia, l’Italia giocherà ancora in casa, mercoledì 26 marzo al Tardini di Parma. L’occasione, quindi, è ghiotta per partire bene e portare subito a casa sei preziosi punti.

Per le scommesse calcio, Italia favorita @1.33 per la vittoria nell'esordio nelle qualificazioni.

Anche la Bosnia avrà due appuntamenti casalinghi decisamente alla sua portata: contro l’Armenia sabato a Sarajevo e contro la Grecia a Zenica in contemporanea con Italia-Liechtenstein.

Abbiamo parlato di Italia-Finlandia con Gianni De Biasi, allenatore esperto di calcio internazionale, avendo guidato il Levante nella Liga durante la stagione 2007-2008, la nazionale albanese tra il 2011 e il 2017, ottenendo la prima storica qualificazione della nazionale delle aquile a un campionato europeo, l’Alaves nella scorsa stagione, di nuovo nel massimo campionato iberico.

Di Gianni De Biasi si era anche parlato come possibile commissario tecnico della Nazionale italiana, prima che Tavecchio optasse per Ventura. 
“Questo, per la squadra di Mancini e per l’intero movimento, è il momento della rinascita, dopo l’esperienza negativa delle qualificazioni ai Mondiali di Russia – ci ha detto in esclusiva. - Penso che il campionato di Serie A, nell’ultimo periodo, abbia dato qualche opzione in più al commissario tecnico per costruire qualcosa di positivo”. 

Il Gruppo J, inutile nasconderselo, nel quale è stata sorteggiata l’Italia è, sulla carta, decisamente abbordabile. C’è il rischio, secondo De Biasi, che gli Azzurri lo sottovalutino, sentendosi già virtualmente alla fase finale?

“Non ce lo possiamo permettere – risponde deciso l’ex tecnico dell’Albania -, reduci dalle delusioni che hanno segnato la storia recente della nostra Nazionale. È un nuovo corso, c’è un nuovo presidente federale e tutta un’aria di rinnovamento che deve portare la squadra alla massima concentrazione per raggiungere quelli che sono i suoi obiettivi. Il principale è ritornare a essere protagonisti, prima in Europa e poi nel Mondiale”.

Il tecnico jesino ha convocato ventinove giocatori per il doppio impegno europeo: tra i nomi presenti a Coverciano per il raduno spiccano quelli del trentaseienne Fabio Quagliarella, la cui ultima presenza con la Nazionale risale all’amichevole del 17 novembre 2010 pareggiata 1-1 contro la Romania, dei tre cagliaritani Barella, Pavoletti e Cragno, dello juventino Kean e del giallorosso Zaniolo; manca Balotelli, ma il tormentone sull’ex pupillo di Mancini rischia di trascinarsi per tutta la durata della sua gestione.

Nel video, un clamoroso gol di Quagliarella proprio con la maglia dell'Udinese!

Abbiamo, quindi, chiesto a De Biasi chi può essere il giocatore simbolo di questa squadra, il cardine della rosa che Mancini vuole costruire da qui all’appuntamento con gli Europei del prossimo anno, la prima edizione che si disputerà in dodici differenti Paesi: “Per me è difficile dirlo; per mia abitudine, infatti, non sono solito pensare a un singolo giocatore per catalizzare tutta l’attenzione su di lui.

Credo più a un atteggiamento di squadra, a una mentalità di tutto il gruppo che crei i presupposti per costruire qualcosa di importante”, risponde subito De Biasi, uno che grazie al gruppo è riuscito a ottenere un risultato che passerà alla storia del calcio.

Italia e Finlandia si sono affrontate 12 volte finora e la bilancia dei risultati pende decisamente in favore degli Azzurri che hanno ottenuto ben 11 vittorie. L’unica volta che gli scandinavi sono riusciti a non perdere contro l’Italia fu il 25 settembre 1975: 0-0 allo Stadio Olimpico di Roma in un match valido per le qualificazioni agli Europei del 1976.

“Non ho visto giocare di recente la Finlandia – spiega De Biasi, - ma conosco bene i suoi giocatori. La nazionale finlandese ha avuto degli alti e bassi negli ultimi anni, ma non sarà una partita semplicissima. Ormai a questi livelli non ne esistono”.

Tra i convocati di Kanerva, solamente Sauli Vaisanen gioca nel campionato italiano, con il Crotone in Serie B; il commissario tecnico, che così bene ha fatto in Nations League, schiera la sua Finlandia con un classico 4-4-2. I punti di forza della sua squadra sono il portiere Lukas Hradecky, che gioca in Germania con il Bayer Leverkusen, il capitano Tim Sparv, protagonista in Danimarca con la maglia del Midtjylland, e il centravanti Teemu Pukki, vero leader della squadra, che gioca con il Norwich City e che ha trovato un’importante vena realizzativa con la nazionale finlandese da quando gli è stato affiancato un altro attaccante.

Quando chiediamo a Gianni De Biasi che tipo di partita si aspetta sabato alla Dacia Arena, ci risponde: “Un’Italia che parte con entusiasmo, che gioca in casa e che vuole cercare di fare risultato pieno, di vincere anche attraverso il gioco. Penso che la squadra di Mancini cercherà di far gol dall’inizio”.

Per quanto riguarda, quindi, il pronostico, il tecnico che a Udine ha allenato nella stagione 2009-10 non ha dubbi: “Penso che l’Italia possa vincere questa partita, ma facendo grande attenzione all’avversario”. 

Come già indicato sopra, la vittoria dell’Italia contro la Finlandia si può giocare su 888sport.it @1.33; ancora, per le scommesse sportive, il risultato finale di 2-0 si gioca @5.10.

Abbiamo concluso l’intervista, chiedendo a De Biasi chi potrebbe essere, a suo modo di vedere, la squadra europea in grado di recitare il ruolo di sorpresa, dopo l’impresa inaspettata della sua Albania: “Sinceramente non ho analizzato con attenzione tutte le formazioni che prenderanno parte alla qualificazioni europee; se fossimo in grado, però, di identificare da adesso una rivelazione, non potrebbe essere una sorpresa, ma sarebbe una conferma”. Parole sagge.

Sull'autore
Di
Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.