Può un solo momento stravolgere completamente la storia sportiva di un’intera città? Come si può ribaltare il destino provando a rilanciare delle squadre sottomesse al dominio cittadino? Sembra impossibile, eppure spesso è bastato un attimo, una scintilla per cambiare completamente le sorti sportive di alcune grande metropoli. Basti pensare a come è radicalmente mutato il destino del calcio a Londra.

 

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Fino all’estate del 2003, l’Arsenal era la squadra più vincente della capitale inglese. I Gunners dominavano la città e grazie alla gestione Wenger erano riusciti a vincere 3 volte la Premier League nel formato attuale e, con regolarità, la FA Cup.

Sedici anni fa l’arrivo al Chelsea di Roman Abramovich ha cambiato le gerarchie di Londra. I blues infatti hanno conquistato cinque volte la Premier da quando è arrivato il magnate russo, diventando anche la prima squadra della storia della città a vincere la Champions League nel 2012 (nel video, le immagini). Segui il fitto calendario di inizio stagione del Chelsea, anche con le scommesse live!

 

 

Cinque anni dopo l’arrivo di Abramovich a Londra, lo sceicco Mansur bin Zayd Al Nahyan ha deciso di acquistare il Manchester City, ribaltando, così, anche gli equilibri di Manchester. Fino al 2008 infatti i Citizens erano i fratelli “poveri” dello United, negli ultimi undici anni invece il City ha vinto quattro volte la Premier contro i tre successi dei Red Devils.

Al contrario del Chelsea però la squadra di Mansur non è ancora riuscita ad affermarsi in Europa, grande obiettivo della proprietà sotto la gestione di Pep Guardiola: City favorito per le scommesse calcio @4.75 per la vittoria della prossima Champions!

Nessun cambio di proprietà, ma un altro uomo è stato il simbolo del (quasi) ribaltamento di Madrid. Stiamo parlando di Diego Pablo Simeone, l’allenatore che ha trasformato l’Atletico in una delle squadre più forti d’Europa. L’apice del successo dei Colchoneros è arrivato nel 2014, quando i biancorossi hanno vinto una storica Liga arrivando davanti al Barcellona e davanti agli storici rivali cittadini del Real.

Madrid è diventata il centro dell’Europa grazie proprio allo splendore agonistico dell'Atletico, tanto da proporre ben due derby cittadini in finale di Champions League nel 2014 e nel 2016. In entrambe le circostanze a vincere è stato il Real, ai tempi supplementari nella prima finale di Lisbona e, addirittura, ai calci di rigore due anni dopo nella sfida giocata a San Siro. Per le scommesse sportive, l'undicesima Liga per l'Atletico vale 10 negli antepost di 888sport.it!

IL MONDO AMERICANO - In attesa di derby del “soccer” che possano fare la storia dello sport americano, sia nel football che nel basket le gerarchie cittadine sono state ribaltate. Negli ultimi anni la città che ha subito uno scossone clamoroso è stata senza dubbio New York, con la ribellione di Nets e Jets che finalmente sembra aver dato i suoi frutti.

La franchigia biancoverde della NFL, che deve misurarsi con i ben più famosi e seguiti Giants, ha optato per un progetto lungimirante e pluriennale che ha permesso negli ultimi due anni di portare a New York diversi grandi giocatori. A cominciare da Sam Darnold, uno dei Quarterback giovani più interessanti del panorama americano, al contrario dei Giants ancora legati al 38enne Eli Manning, apparso sul viale del tramonto da oltre due stagioni.

Mentre i Giants hanno salutato in estate la loro stella Odell Beckham Jr e sono pronti all’ennesima annata senza playoff, i Jets hanno preso uno dei migliori giocatori disponibili sul mercato e puntano con forza alla post-season. L’arrivo di LeVeon Bell, ex runningback dei Pittsburgh Steelers, rende stellare l’attacco dei Jets che hanno come obiettivo quello di raggiungere nel giro di 2-3 stagioni il Superbowl oltre cinquant’anni dopo l’unica apparizione del 1969.

Stravolta anche la storia recente del basket a New York, con i Nets che proprio nella off season hanno ribaltato gli scenari. La storica franchigia della grande mela, i New York Knicks, quest’anno puntavano con forza sul duo Durant-Irving durante la free agency per tornare ad essere competitivi e mirare a quel titolo che manca dal 1973.

Tutto clamorosamente saltato per colpa (o meglio, per merito) dei Brooklyn Nets che hanno portato al Barclays Center la coppia sognata dai tifosi del Madison Square Garden diventando una delle potenze della Eastern Conference, mentre i Knicks sono diventati la franchigia più schernita di tutta la NBA.

La pazza estate della free agency potrebbe aver stravolto anche gli equilibri di Los Angeles. Lì dove i Lakers, dodici mesi dopo l’arrivo LeBron James, hanno portato in California Anthony Davis e sognavano di comporre un trio delle meraviglie con l’ultimo MVP delle Finals Kawhi Leonard. L’ex numero 2 dei Raptors ha però deciso di diventare il volto del nuovo progetto Clippers, con il proprietario Steve Ballmer che vuole rendere i Clips la squadra di riferimento di Los Angeles e per farlo ha aggiunto al fianco di Kawhi Leonard la solidità e il talento di Paul George.

Il sogno di tutta la città è quello di vivere una spettacolare finale della Western Conference tutta allo Staples Center tra Clippers e Lakers: le due compagini californiane sono le prime favorite nelle scommesse basket, rispettivamente @4.25 e @5.25 per il titolo NBA 2020!
 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.