Il derby brasiliano tra Gremio e Flamengo rappresenta un’occasione per due grandi del calcio verdeoro. Da una parte la squadra di Porto Alegre va a caccia del secondo successo in Libertadores nelle ultime tre stagioni, nonché il quarto in assoluto.

 

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Qualora gli uomini di Portaluppi dovessero riuscire nell’impresa, il Gremio diventerebbe la prima squadra del calcio brasiliano a vivere quattro volte la Copa Libertadores.

Di fronte però si troverà il Flamengo migliore dell'ultimo lustro, meritatamente in testa al Brasileirao: a Gavea non si vince la massima competizione per club sudamericana da 38 anni.

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Lo storico trionfo - L’unico successo rubro-negro è datato 1981, quando un straordinario Zico guidò il club brasiliano nelle tre finali disputate contro i cileni del Cobreloa. Dopo il 2-1 del Maracana per i brasiliani con doppietta di Zico e il successo per 1-0 della squadra cilena a Santiago, nella terza finale disputata sul neutro di Montevideo un’altra doppietta di Zico regalò il successo al Flamengo.

Quell’edizione rimarrà nella storia perché proprio Zico e compagni furono protagonisti di un evento più unico che raro. Nello spareggio contro l’Atletico Mineiro per stabilire la squadra vincitrice del Gruppo 3, la gara fu sospesa dopo 37 minuti perché furono espulsi cinque giocatori dell’Atletico Mineiro con vittoria a tavolino dunque per il Flamengo.

Per il Gremio si tratterebbe della sesta finale di Copa Libertadores della sua storia, mentre quella storica vittoria datata 1981 rappresenta, appunto, l’unica finale conquistata dal Flamengo nella Copa. 

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Le stelle - Nella doppia semifinale si sfideranno due dei talenti più in forma del calcio brasiliano. Da una parte un possibile crack che è pronto a fare il salto in Europa, dall’altra invece chi ha fatto il viaggio oltreoceano forse troppo presto risultando un flop in Italia. Everton e Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, sono i due talenti cristallini che hanno guidato rispettivamente Gremio e Flamengo in questa stagione.

Entrambi classe 1996, hanno avuto una carriera diametralmente opposta. Gabigol fin da giovanissimo ha dovuto gestire paragoni illustri, su tutti quello con Neymar visto che come l’asso del PSG è un prodotto del settore giovanile del Santos. Dopo oltre 40 gol con la maglia bianconera, nell’estate del 2016 l’Inter decide di investire circa trenta milioni di euro per portarlo in Italia ad appena vent’anni. Il suo impatto con la Serie A è semplicemente disastroso e chiude la stagione con sole dieci presenze e un gol a Bologna.

Nella scorsa stagione vive una breve e deledudente parentesi al Benfica, prima di tornare al Santos dove segna 19 reti tra campionato e Libertadores. La stagione della definitiva consacrazione almeno in Brasile è però questa, con 23 reti in 27 presenze con la maglia del Flamengo, che nel gennaio del 2019 lo ha prelevato dall’Inter in prestito.

Percorso diverso per Everton, che a 23 anni ha indossato solamente la maglia del Gremio arrivando fino alla titolarità con il Brasile. L’ala classe 1996 infatti è stato protagonista assoluto nell’ultima Copa America vinta proprio dai verdeoro, dove Everton è risultato decisivo con tre reti compreso il gol del momentaneo 1-0 nella finale contro il Perù.

In estate diverse squadre europee hanno provato a portare dall’altra parte dell’Oceano Atlantico Everton, ma il Gremio ha detto no. Il Presidente Romildo Bolzan Jr ha deciso di tenere il suo gioiello per provare l’assalto alla quarta Libertadores della sua storia.

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Le formazioni - Entrambe le squadre giocheranno con un 4-2-3-1, in casa Gremio Everton partirà a sinistra nel terzetto completato da Luan e Luciano alle spalle di Diego Tardelli. Il Flamengo risponderà con lo stesso sistema di gioco con Gabigol che sarà il centravanti, mentre il difesa Jorge Jesus potrà fare affidamento sugli “europei” Rafinha, Filipe Luis e Diego Alves.

Dopo aver lasciato rispettivamente Bayern, Atletico Madrid e Valencia i tre brasiliani sono tornati in patria per provare a vincere la Libertadores con la maglia del Flamengo. Non sarà della partita invece per un infortunio Diego, altra vecchia conoscenza del calcio italiano dopo la sua avventura tutt’altro che felice con la maglia della Juventus. 
 

*La foto di apertura dell'articolo è di Hassan Ammar (AP Photo).

 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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