È Giampaolo Pazzini il “paperon de’ paperoni” di questa stagione in Serie B che si avvia alla conclusione con un occhio puntato un derby veneto tra Cittadella e Verona che deciderà la ventesima squadra della A 2019/2020 e l’altro in attesa delle pubblicazioni dei tribunali sportivi. 

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L’attaccante dell’Hellas è rimasto a Verona nonostante il suo stipendio sia decisamente fuori categoria e praticamente impossibile da sostenere per qualsiasi club cadetto. Il Pazzo a Verona guadagna la bellezza di un milione netti all’anno, praticamente il doppio della cifra che guadagna il secondo giocatore più pagato della cadetteria. 

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Il paracadute - Ad agevolare la società gialloblu ci ha pensato il “paracadute” stanziato per le squadre che retrocedono dalla Serie A. Ben venticinque milioni di euro sono entrati nelle casse del club veronese, rientrato nella fascia C dei criteri di valutazione del paracadute (l’Hellas ha preso parte a tre campionati di Serie A nelle ultime quattro stagioni).

Analizzando le altre retrocesse, il Crotone è rientrato nella fascia B (due stagioni in Serie A negli ultimi tre anni) ed ha incassato 15 milioni di euro, mentre per il Benevento “solo” dieci milioni di euro visto che ha partecipato ad un solo campionato di Serie A. 

I calabresi hanno deciso di puntare ugualmente su Ante Budimir, nonostante il suo contratto da 450 mila euro netti a stagione sia pesante per il budget dei rossoblu. Netto taglio degli stipendi a Benevento, dove, rispetto alla scorsa annata, è rimasto il bomber Massimo Coda con un ingaggio di 250 mila euro all’anno. Il Benevento, dopo la clamorosa sconfitta casalinga con il Cittadella, si candiderà, comunque, al ruolo di favorita per le scommesse sportive relative alla prossima Serie B.

Le altre - Molto difficile per le altre società di Serie B poter competere con budget simili, basti pensare al Palermo capolista che spende circa 15 milioni di euro all’anno per gli stipendi dei suoi tesserati (poco più della metà di quanto incassato dal Verona solo per il paracadute). 

I rosanero hanno deciso dodici mesi fa di blindare il loro capitano Ilija Nestorovski nonostante l’attaccante macedone piacesse a diversi club di Serie A. Per convincere il centravanti il Palermo gli ha proposto un rinnovo contrattuale da oltre 500 mila euro a stagione bonus compresi, cifra che lo colloca al secondo posto della “classifica” in Serie B alle spalle dell’inarrivabile Giampaolo Pazzini. 

La best practice stagionale - Straordinario il colpo messo a segno dal Brescia nella scorsa estate portando a casa Alfredo Donnarumma dall’Empoli. Il centravanti delle rondinelle ha giocato l’intera stagione su livelli incredibili, con un avvio ad una media di oltre un gol a partita con tredici reti realizzate nelle prime dodici giornate.

Nonostante la spesa per il cartellino sia stata piuttosto importante, circa 1.7 milioni di euro versati nelle casse della società toscana, appena retrocessa in B, il contratto di Donnarumma con il Brescia è relativamente economico per le rondinelle con uno stipendio da circa 300 mila euro netti all’anno. 

Il ritorno in Puglia e la riduzione dei budget - Investimenti importanti sono stati fatti anche a Foggia, con la proprietà rossonera che ha deciso di riportare in Puglia Pietro Iemmello, assoluto protagonista nella stagione della promozione dalla Lega Pro nel 2016. L’ex bomber di Sassuolo e Benevento è tornato a Foggia in prestito con diritto di riscatto e i rossoneri, attualmente in attesa di capire se disputeranno o meno il playout, hanno accettato di pagare per intero lo stipendio da 500 mila euro netti di Iemmello pur di riportarlo allo Zaccheria. 

Diverse società stanno lavorando per cercare di ridurre i costi e soprattutto abbassare il monte ingaggi. Un esempio è la Salernitana, che negli ultimi due anni è riuscita ad abbattere i costi mantenendo alto il livello della squadra. Tra i contratti più pesanti rimasti a Salerno c’è sicuramente quello di Alessandro Rosina, capitano degli amaranto che ha uno stipendio di circa 350 mila euro netti a stagione fino al 2020.

I giovani in prestito dalla A - Sono molti anche i giovani che stanno facendo bene in questa prima fase di campionato in Serie B, a cominciare da Luca Vido. L’attaccante di proprietà dell’Atalanta è in prestito fino al termine della stagione a Perugia e ha già totalizzato sei gol e tre assist in questo inizio di stagione. 

Gli umbri hanno puntato su di lui dopo la buona annata di Cittadella, Vido a Perugia guadagna 200 mila euro netti all’anno e questo inizio di stagione potrebbe aprirgli ben presto le porte della Serie A. Per statistiche relative alle scommesse live, la squadra umbra è quella che ha pareggiato di meno nel corso della stagione.

Un altro giovane attaccante protagonista in Serie B è il centravanti di proprietà della Lazio Simone Palombi, che dopo l’annata di Salerno in estate ha firmato con il Lecce. I salentini hanno subito dato fiducia a Palombi, che ha risposto presente con sette gol tra campionato e Coppa Italia nelle prime 14 presenze. L’attaccante classe 1996 è arrivato a Lecce in prestito portandosi dietro il suo contratto con la Lazio da 200 mila euro netti a stagione. Segui il Lecce in A anche con le scommesse calcio!
 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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