Maurizio Ganz, nella sua carriera da calciatore, non ha avuto un soprannome, come accade a moltissimi suoi colleghi: per lui, i tifosi avevano coniato un’intera frase “El segna sempre lu”, che, tradotto dal dialetto milanese, significa “Segna sempre lui”. Cosa c’è di meglio per uno che di mestiere ha sempre cercato di metterla dentro?

 

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Tra l’altro, Ganz lo ha fatto sia per l’Inter che per il Milan, le due squadre che domenica prossima si affronteranno nel derby della Madonnina, in programma per la ventottesima giornata di campionato in Serie A.


Nato a Tolmezzo, in provincia di Udine, il 13 ottobre 1968, Ganz ha esordito in Serie A con la Sampdoria nella stagione 1986-87: per vedere il suo primo gol nella massima serie, però, bisogna attendere il campionato 1992-93 disputato con la maglia dell’Atalanta, nel quale va a segno ben 14 volte. Per non far torto a nessuno, tra le molte squadre in cui ha militato, Ganz ha giocato per tre stagioni con l’Inter e per altre tre con il Milan, mettendo a segno 26 gol in 68 partite di Serie A con i nerazzurri e 9 in 40 con i rossoneri.

Con l’Inter di Gigi Simoni, insieme a Ronaldo, conquista la Coppa Uefa 1997-98, mentre l’anno successivo vince lo scudetto con il Milan di Zaccheroni, al termine di un’incredibile rimonta sulla Lazio e il primato solitario conquistato, a scapito dei biancocelesti, solamente alla penultima giornata di campionato. 


“I miei ricordi più belli legati al derby di Milano – ci racconta Ganz in esclusiva - sono i due gol che ho realizzato con una maglia e con l’altra. Con l’Inter in campionato, ho segnato di testa nel 3-1 dell’aprile 1997 e, nella stessa partita, ho anche procurato il rigore che poi Djorkaeff ha trasformato nel vantaggio nerazzurro. Con il Milan, invece, è indimenticabile il gol nella vittoria per 5-0 in Coppa Italia, una settimana dopo il mio arrivo, proprio dall’Inter”.

Nel video, il gol con la maglia del Milan!

Maurizio Ganz è uno dei sei calciatori che hanno realizzato un gol al derby con entrambe le maglie: oltre a lui, ci sono riusciti Giuseppe Meazza, Roberto Baggio, Ronaldo, Clarence Seedorf e Zlatan Ibrahimovic. Alla domanda, però, su quale sia il suo preferito, Ganz preferisce glissare: “Quando segni nel derby, non ci sono preferenze”.


Passando all’attualità, l’Inter è reduce dal ritorno al successo in campionato contro la Spal, grazie al 2-0 siglato da Politano e Gagliardini, che le ha consentito di portarsi a quota 50 in classifica, mantenendo invariato il distacco di un punto dal Milan che, contro il Chievo Verona, è arrivato alla sua quinta vittoria consecutiva in campionato, portando la serie positiva a dieci incontri senza sconfitte. “Credo che il derby non abbia mai una squadra che sia favorita in partenza – ci spiega Ganz -, è una partita a parte. Certamente, il morale del Milan è alto dopo le cinque vittorie di fila”. 


Anche i due allenatori arrivano alla stracittadina con stati d’animo molto differenti, come analizza l’ex attaccante, padre di Simone Andrea che con la maglia dell’Ascoli ha messo a segno quest’anno 2 reti in 9 presenze nel campionato di Serie B: “Per quanto riguarda Spalletti, il fatto che un allenatore piaccia o meno alla piazza è legato solamente ai risultati; quindi, per spegnere le polemiche e far crescere nuovamente la fiducia nei suoi confronti, deve vincere e basta.

Gattuso, invece, ha preso in mano una squadra in difficoltà fisica e di gioco: l’ha risollevata da tutti i punti di vista e ora sta mettendo a tacere tutti, specialmente coloro che non credevano in lui come tecnico”. Ganz si sbilancia anche sul futuro dell’ex centrocampista campione del mondo, suo compagno di squadra per metà stagione nel 1999-2000 in rossonero: “Credo che se otterrà la qualificazione alla prossima Champions League, lo vedremo sulla panchina del Milan anche l’anno prossimo”.


Non potevamo esimerci dal chiedere a un bomber come Ganz il suo personale giudizio su Icardi e Piatek, croce (l’argentino) e delizia (il polacco) delle due tifoserie che si affronteranno nel derby di domenica: “Piatek si è rivelato un ottimo attaccante nel Genoa e nel Milan ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere con i rossoblù, dimostrando che ha un futuro da giocatore di altissimo livello. Per quanto riguarda Icardi, sono convinto che, da qui alla fine del campionato, servirà ancora all’Inter per qualificarsi in Champions League, ma credo che a giugno la sua strada e quella dei nerazzurri si separeranno”.

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Il nuovo amministratore delegato dei nerazzurri Beppe Marotta, in merito all’utilizzo di Maurito contro il Milan, ha dichiarato prima della vittoria contro la Spal: “Possibilità di vederlo nel derby? Non lo so, dico solo che questa assenza forzata non l’ha messo in grado di fare prestazioni di rilievo se rientrasse, ma è qualcosa che compete a Spalletti a cui siamo vicini, ma non perché lui abbia bisogno di ricevere affetto. Lo siamo perché giusto. Tra dirigenza, allenatore e squadra siamo un tutt’uno”.


Le quote di 888sport.it per il derby Milan-Inter di domenica prossima vedono i rossoneri leggermente favoriti: la quota della vittoria dei nerazzurri è @3.05, mentre quella del pareggio è @3.20. Maurizio Ganz concorda con i bookmaker e si sbilancia per noi nel suo personale pronostico: “Vince il Milan per 1-0”.

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Sull'autore
Di
Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.