Non c’è un termine migliore che possa descrivere l’inizio di stagione del Milan: disastro. Una vera e propria ecatombe, una crisi che parte dall’estate e arriva a fine novembre con l’incubo di dover già dire addio all’Europa e concentrarsi, quasi clamorosamente, sulla lotta per non retrocedere.

 

Difficilmente il Milan verrà invischiato negli ultimissimi posti della classifica, ma i 13 punti raccolti dopo 12 giornate, con ben 7 sconfitte, sicuramente non fanno dormire tranquilli i tifosi rossoneri.

Le scelte estive - La crisi milanista ha radici profonde, che partono in estate con la scelta di Marco Giampaolo non assecondata, poi, dal lavoro sul mercato. L’ex allenatore della Samp (che non ha fatto nulla per evitare l’esonero, sia chiaro) non ha avuto a disposizione il materiale umano di cui aveva bisogno. Per la sua idea di gioco servono calciatori duttili e in grado di velocizzare il gioco, il Milan, soprattutto a centrocampo, ha tanti giocatori che invece amano giocare palla al piede.

Dagli strappi di Kessié alla conduzione di Calhanoglu e Paquetà fino agli uno contro uno, in questa stagione sterili, di Suso. Lo spagnolo forse è il più grande equivoco estivo vista proprio la scelta di puntare su Marco Giampaolo e sul suo 4-3-1-2. A giugno sembrava certo l’addio di Suso, con il tecnico che avrebbe puntato su uno tra Paquetà e Calhanoglu come trequartista alle spalle di due attaccanti.

Le difficoltà nel vendere Suso hanno portato poi a una nuova valorizzazione dello spagnolo, che per tutto il precampionato è stato schierato come trequartista e spesso è stato elogiato dallo stesso Giampaolo. Sono bastati i primi novanta minuti di campionato a Udine per convincere il Milan a cambiare sistema di gioco, spostando Suso nuovamente sulla destra. Lo spagnolo ha continuato a offrire prestazioni nettamente insufficienti. 

Per le scommesse live, evidenziamo come in più occasioni il Milan abbia subito gol negli ultimi 15' dell'incontro!

La crisi dell'attacco - Le difficoltà di Suso hanno messo in evidenza un grandissimo problema in casa rossonera, ovvero la sterilità offensiva. Dopo una stagione straordinaria iniziata al Genoa da trenta gol, Piatek si è scoperto fragile senza un supporto di livello dai suoi compagni di squadra. Pochi palloni giocabili, pochissime occasioni da gol e quelle poche avute fallite clamorosamente come successo ad esempio a Torino nei minuti di recupero.

Sembrava ci fosse un equivoco tattico con Giampaolo, viste le difficoltà di Piatek a trovare la porta con il 4-3-1-2. In realtà la cura Pioli non ha aiutato, il polacco continua a far fatica e di certo anche i compagni non lo mettono nelle migliori condizioni per fare gol. Chi forse ha ricevuto la scossa giusta dal cambio di guida tecnica è Hakan Calhanoglu, il giocatore più vivo del reparto offensivo rossonero in questo inizio di stagione, mentre un discorso diverso va fatto sui nuovi acquisti.

Con questa difficoltà realizzativa,per le scommesse calcio due o più gol dei rossoneri alla difesa del Napoli che ha già subito 15 gol pagano 2.70 la posta!

I nuovi acquisti - Disastroso l’impatto con il mondo milanista di Ante Rebic, arrivato nelle ultime ore di mercato e mai al centro del progetto né con Giampaolo né, tantomeno, con Stefano Pioli. Rafael Leao forse è l’unico che aveva fatto vedere delle buone cose con l’ex tecnico della Sampdoria, compreso il gol straordinario contro la Fiorentina e il rigore decisivo procurato a Genova contro il Grifone.

Con l’arrivo di Pioli e il ritorno al 4-3-3 di partenza ha trovato poco spazio, risultando anche inefficace quando entrato dalla panchina come nel match di campionato contro la Lazio. 

Le (poche) note positive - Quello che si chiedono i tifosi rossoneri è da dove si può ripartire. Sicuramente dalle prestazioni di Donnarumma e Theo Hernandez, nettamente i due migliori giocatori in questo inizio di stagione. Se per il portiere della nazionale azzurra non si può parlare di sorpresa, l’impatto dell’ex terzino del Real Madrid è stato entusiasmante.

Due gol e tante giocate di grande qualità che danno ai tifosi rossoneri un minimo di speranza, anche se la classifica al momento rimane impietosa. Speranza che potrebbe arrivare anche da Bennacer, regista che, dopo una straordinaria Coppa d’Africa, sta vivendo un inizio di stagione decisamente altalenante. L’ex Empoli ha sbagliato qualche partita, ma ha messo in campo fosforo e qualità che in cabina di regia i tifosi rossoneri attendevano da tempo.

L'algerino, come Calhanoglu, sarà squalificato nell'anticipo di sabato contro il Napoli: la crisi del Milan si nota anche dalle scommesse sportive, rossoneri sfavoriti anche in casa, @3.10 contro i partenopei che non vincono in A da quattro partite!

*La foto di apertura dell'articolo è di Antonio Calanni (AP Photo).
 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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