Dopo una stagione deludente, in cui la difesa del titolo di campioni di Spagna è terminata prestissimo lasciando peraltro campo libero ai cugini del Real, l’Atletico Madrid del Cholo Simeone ha bisogno di ripartire di slancio. Non che non sia nel DNA dei Colchoneros, che in fondo negli ultimi anni sono sopravvissuti a un dramma calcistico ripetuto due volte, una finale di Champions League persa contro i rivali cittadini.

E nonostante ci sia stata qualche voce sulla possibilità di un addio del tecnico argentino, Simeone è pronto a mandare in campo la sua squadra, sempre con quella mentalità che prevede di lottare su ogni singolo pallone, anche a scapito del gioco e dell’apprezzamento altrui…

Le ultime operazioni dei Colchoneros

Quale futuro per Morata

La cantera biancorossa

Cosa ha vinto l'Atletico Madrid

Acquisti e cessioni record Atleti

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Le ultime operazioni dei Colchoneros

E forse anche per questa mentalità, che non è facile mantenere senza un gruppo ben coeso, sono pochi gli innesti alla rosa dei Colchoneros nel mercato estivo 2022. L’acquisto più costoso è quello di un argentino, il terzino destro Nahuel Molina, che è stato prelevato dall’Udinese per 20 milioni più 5 di ulteriori bonus.

Vi ricorda per caso l'arrivo di De Paul, tra le scommesse sportive più indovinate negli ultimi anni per il club del produttore televisivo e cinematografico, Enrique Cerezo?!

Molina con la maglia dell'Argentina

A lui il compito di prendersi la fascia, anche dopo l’addio a parametro zero di Sime Vrsaljko e i non ottimi risultati di Marcos Llorente come esterno di difesa.

L’altro acquisto di grido è invece arrivato gratis: il belga Axel Witsel, dopo aver lasciato a parametro zero il Borussia Dortmund, va a dare quantità e qualità alla mediana del Cholo, orfana di Hector Herrera, che al termine del suo contratto ha deciso di volare in MLS.

Affare da tenere d’occhio infine quello che ha portato al Civitas Metropolitano il brasiliano Samuel Lino, attaccante esterno proveniente dal Gil Vicente e pagato ai portoghesi 6,5 milioni di euro. Per lui prestito immediato al Valencia, per crescere sotto lo sguardo di Gattuso.

E tra gli addii, nessuno è più eccellente di quello del Pistolero, Luis Suarez, che dopo due stagioni e una Liga vinta lascia l’Atletico per tornare in Uruguay, in quel Nacional che lo ha visto crescere e lo ha fatto esordire.

Quale futuro per Morata

E poi? I rumor principali sono in uscita, con il possibile ritorno di Alvaro Morata alla Juventus dopo che lo spagnolo è rientrato dal prestito senza che i bianconeri lo riscattassero. Ma occhio sempre alla situazione che riguarda Cristiano Ronaldo.

Il portoghese è…un nemico storico dei Colchoneros, considerando che ha sempre segnato a grappoli contro i biancorossi, i tifosi non lo accoglierebbero bene e anche la dirigenza sembra aver scartato l’idea.

Eppure in Spagna non sono poi così convinti che la cosa non si faccia e che l’Atletico sta aspettando gli ultimi di mercato per sferrare l’attacco, sperando di convincere il cinque volte Pallone d’Oro ad abbassare le sue pretese economiche pur di continuare a giocare la Champions League…

La cantera biancorossa

L’Atletico, comunque, ha una certa tradizione per cui i calciatori…se li crea da soli piuttosto che comprarli. Alcuni dei titolari attuali (come Jan Oblak, Joao Felix o Josè Maria Gimenez) sono arrivati giovanissimi in biancorosso, mentre altri, come Koke o Saul Niguez, hanno una lunghissima militanza nelle giovanili del club.

In particolare Koke, che indossa la fascia da capitano, considerando invece che per Saul la striscia di permanenza si è interrotta per il prestito al Chelsea nella scorsa stagione. E poi ci sarebbe Alvaro Morata, che in carriera si è sì fatto le ossa al Real Madrid, ma che da piccolo ha già vestito la maglia dell’Atletico nella scuola calcio di base, prima di trasferirsi dall’altra parte del Manzanarre.

Cosa ha vinto l'Atletico Madrid

Del resto, si parla pur sempre della terza squadra di Spagna per tradizione, una delle poche che riesca a tenere testa a Real e Barcellona con una certa continuità. Per le quote La Liga, i Colchoneros hanno collezionato 11 titoli di campione di Spagna, 10 Coppe del Re e due supercoppe di Spagna, una Coppa delle Coppe, tre Europa League e persino un’Intercontinentale, giocata e vinta al posto del Bayern Monaco, che aveva battuto gli spagnoli nella finale di Coppa dei Campioni.

Al Vicente Calderon prima e al Civitas Metropolitano poi sono passati campioni del calibro di Paulo Futre, Christian Vieri, Fernando Torres, Diego Godin, Segio Aguero e…Diego Simeone!

Acquisti e cessioni record Atleti

Negli ultimi anni l’Atletico ha speso parecchio, come dimostra la top 5 degli acquisti più costosi. Stravince il portoghese Joao Felix, costato 117 milioni versati al Benfica nel 2019. Segue Thomas Lemar, che nel 2018 è stato strappato al Monaco per 72 milioni.

Pesante anche il cartellino di Diego Costa, che nel 2017 è tornato dal Chelsea dietro pagamento di 60 milioni. Altro grande bomber è Radamel Falcao, che ha fatto sì che l’Atletico versasse 40 milioni al Porto nel 2011. Chiude la top 5 Vitolo, prelevato dal Siviglia per 36 milioni nel 2017.

Joao Felix contro il City!

Ottime anche le cessioni del club madrileno. La più importante è ovviamente quella di Antoine Griezmann, che nel 2019 ha visto pagare la sua clausola da 120 milioni da parte del Barcellona. Segue Lucas Hernandez, con un’altra clausola, stavolta da 80 milioni, attivata dal Bayern Monaco sempre nel 2019.

Idem per quanto riguarda Rodri, che nella stessa estate è finito al Manchester City per 63 milioni. Quarta in graduatoria la cessione di Thomas Partey, che per 50 milioni è finito all’Arsenal nel 2020, mentre chiude Radamel Falcao, acquistato da parte del Monaco nel 2013 per 43 milioni.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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