Dalla gioia alla delusione nel giro di dodici mesi. Un anno fa l’Inter di Antonio Conte spezzava un digiuno durato oltre un decennio, interrompendo la striscia di nove scudetti consecutivi della Juventus e laureandosi campione d’Italia. Fast forward alla fine della stagione 2021/22 e la squadra nerazzurra, ora guidata da Simone Inzaghi, vede i cugini del Milan festeggiare il titolo che le è appena stato scucito dalle maglie.

E dire che l’Inter a un certo punto della stagione sembrava destinata a stravincere anche questo campionato. Ma poi, complice un derby gettato alle ortiche in pochi minuti, la questione si è incanalata nella parte rossonera di Milano. Inzaghi però (che può vantare la vittoria di Coppa Italia e Supercoppa) non ci sta a vederla come un fallimento, anche alla vista del ridimensionamento avvenuto sul mercato.

Il calciomercato nerazzurro 2022

Le operazioni in entrata ed in uscita dell'Inter

Andrè Onana il nuovo portiere per Inzaghi

Per la Milano nerazzurra il sogno è Raspadori

Acquisti e cessioni record Inter

Il calciomercato nerazzurro 2022

Nella scorsa stagione, infatti, l’Inter si è vista costretta per motivi di bilancio a dire addio ad alcuni dei grandi protagonisti dello scudetto. In primis Conte, che ha rescisso il contratto con il club, ma anche se non soprattutto Romelu Lukaku e Achraf Hakimi, ceduti rispettivamente al Chelsea e al Paris Saint-Germain a peso d’oro (115 e 67 milioni di euro). Il mercato in entrata è stato orientato a coprire il vuoto lasciato dai due top player, con risultati altalenanti.

I tifosi dell'Inter!

Sulla destra è arrivato l’olandese Denzel Dumfries, che si è ben comportato e non ha fatto rimpiangere troppo il marocchino. In avanti invece sono stati acquistati Edin Dzeko (1,5 milioni) e Joaquin Correa (6 milioni per il prestito, 24 per l’obbligo di riscatto).

A centrocampo il colpo è stato strappare a parametro zero al Milan Hakan Calhanoglu, mentre sulla fascia sinistra a gennaio è arrivato Robin Gosens in prestito con un riscatto obbligatorio che può arrivare a 25 milioni. Tra le altre spese, 16 milioni sono stati versati allo Standard Liegi per il ritorno di Zinho Vanheusden, poi girato in prestito al Genoa.

Le operazioni in entrata ed in uscita dell'Inter

Risultati alla mano, però, alla fine l’Inter il ridimensionamento lo ha pagato, dunque c’è da aspettarsi uno step in più da parte dei nerazzurri nel prossimo mercato per tornare subito favorita per le scommesse serie A oggi.

Sulla testa della società pende però la necessità di diminuire i costi, che comunque in qualche maniera saranno già abbattuti da alcuni addii. Saluteranno infatti Arturo Vidal, Alexis Sanchez e Matias Vecino, per un risparmio di oltre 22 milioni. Per i due cileni, il cui contratto scade nel 2023, ci sarà probabilmente bisogno di una buonuscita da parte del club, mentre l’uruguaiano andrà via a parametro zero.

A proposito, c’è da valutare la situazione di Perisic e Handanovic, entrambi in scadenza. Sul croato c’è la Juventus, mentre il portiere sta valutando il rinnovo per un’altra stagione.

L'esultanza di Perisic dopo il gol in Coppa Italia!

Da quanto ha spiegato Marotta, però, lasciare andare calciatori con stipendi pesanti potrebbe non bastare e potrebbe paventarsi la possibilità di cedere un big. I papabili sembrano essere Alessandro Bastoni, che ha addirittura su di lui gli occhi di Pep Guardiola, o Dumfries, che è nel mirino del Bayern Monaco per rafforzare la fascia destra.

Assai più complicato pensare a un addio di Lautaro Martinez, a meno che non si presenti qualcuno ad Appiano Gentile con un assegno che supera i 100 milioni di euro.

Stesso discorso per Barella, richiestissimo in Premier ma destinato a essere il punto fisso della nuova Inter.

Andrè Onana il nuovo portiere per Inzaghi

L’interesse dei tifosi è però legato al mercato in entrata. E qui ci sarà bisogno di tutto il mestiere di Beppe Marotta e di Piero Ausilio, chiamati alla ricerca di occasioni che siano allo stesso tempo sostenibili economicamente e valide tecnicamente.

Da questo punto di vista i nerazzurri si sono già portati avanti con l’arrivo di Andrè Onana, portiere dell’Ajax che si è svincolato a parametro zero dai Lancieri. Onana piace ad Inzaghi ed al suo bravissimo secondo Farris: sarà titolare da subito?

L’altro parametro zero che interessa non poco all’Inter è chiaramente Paulo Dybala.

La Joya è uno dei nomi caldi del mercato nerazzurro e potrebbe trasferirsi all’Inter accettando un contratto da circa 7 milioni di euro, più bonus in grado di fargliene guadagnare fino a 10. Il tutto per la gioia di Marotta, che lo ha già acquistato ai tempi della Juventus e che lo stima tantissimo.

Tra gli altri calciatori a parametro zero che potrebbero interessare all’Inter c’è anche Henrik Mhkitaryan, che non ha ancora trovato un accordo per rinnovare con la Roma.

Per la Milano nerazzurra il sogno è Raspadori

Il resto del mercato dovrà essere orientato ad aumentare il valore della rosa e a chiudere i buchi creati dagli addii già previsti o che dovessero esserci. Se dovesse lasciare Perisic, per esempio, l’Inter valuta sulla sinistra sia Filip Kostic (Eintracht Francoforte) che Fabiano Parisi, esterno dell’Empoli che si è messo in mostra in questa stagione.

In attacco occhi sempre puntati su Gianluca Scamacca e su Giacomo Raspadori. Entrambi hanno fatto molto bene con il Sassuolo, ma il campione d’Europa 2021 e futuro numero 9 titolare con gli Azzurri ha un punto in più a suo favore: da bambino era tifoso nerazzurro.

Raspadori esulta dopo un gol alla Turchia!

A centrocampo infine occhi puntati su un altro talento dell’Empoli, il giovanissimo Kristjan Asllani, ma anche qualche possibilità di arrivare a Rodrigo de Paul, anche se per l’argentino ci sarà bisogno di parecchi soldi per convincere l’Atletico Madrid.

Per completare la rosa, comunque, l’Inter può anche contare su qualche giovane di ottime prospettive. Dal prestito al Monza tornerà Lorenzo Pirola, che tanto sta facendo bene in Brianza. Per lui o per Vanheusden c’è la possibilità di rimanere come centrali di scorta, visto l’addio di Andrea Ranocchia.

Un altro ragazzo di sicuro valore è Lucien Agoume, che dopo l’esperienza in prestito allo Spezia ha giocato anche in Ligue 1 con lo Stade Brestois e potrebbe ritagliarsi spazio nella prossima stagione.

In avanti resta il dubbio sul destino delle stelline del reparto: Andrea Pinamonti, Sebastiano Esposito, Eddie Salcedo e Martin Satriano hanno tutti le carte in regola per rimanere, ma bisognerà vedere se qualcuno di loro, in particolare Pinamonti opzione importante come marcatore per le scommesse Italia, non sarà utilizzato per rimettere a posto il bilancio.

Acquisti e cessioni record Inter

Insomma, per l’Inter il mercato estivo sarà all’insegna delle opportunità a costi ragionevoli.

Dunque, meglio non aspettarsi di infrangere i primati societari per gli acquisti più costosi. Il record sono i 75 milioni spesi per Lukaku, mentre dietro al belga nella top 5 si piazzano Christian Vieri (47 milioni), Hakimi (43), Joao Mario (40) ed Hernan Crespo (40).

Acquisti record - Inter

  1. Romelu Lukaku - Manchester United (2020 - 74 milioni)
  2. Christian Vieri - Lazio (1999 - 75 milioni)
  3. Achraf Hakimi - Real Madrid (2020 - 38 milioni)
  4. Joao Mario - Sporting Lisbona (2016 - 41 milioni)
  5. Hernan Crespo - Lazio (2002 - 40 milioni)

Lukaku in gol all'ultima con l'Inter!

Nelle cessioni record dell’Inter ci sono di nuovo Lukaku (115 milioni) e Hakimi (67), con il marocchino preceduto da Zlatan Ibrahimovic (69) e seguito da Mauro Icardi (50) e Ronaldo il Fenomeno (45). Ma se dovesse partire un big, facile immaginare che almeno qualcuno dovrà scendere di qualche posizione…

Cessioni record - Inter

  1. Romelu Lukaku  - Chelsea (2021 - 115 milioni)
  2. Zlatan Ibrahimovic - Barcellona (2009 - 69 milioni)
  3. Achraf Hakimi - PSG (2021 - 67 milioni)
  4. Mauro Icardi - PSG (2020 - 50 milioni)
  5. Ronaldo - Real Madrid (2002 - 45 milioni)

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. 

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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