Esattamente come l'Europa League, anche la Champions si prepara a vivere una fase finale inedita in 65 anni. Un epilogo storico ma inevitabile: a partire dai quarti di finale, le 8 squadre qualificate si ritroveranno tutte a Lisbona. Come nelle più emozionanti competizioni riservate alle nazionali, sfide dirette, "one shot", al meglio dei 90' con tempi supplementari ed eventuali rigori in caso di persistente parità..

 

Per una volta l'espressione "sono tutte finali" non apparterrà solamente al mondo della retorica, bensì a quello della realtà nuda e cruda. E se l'Europa League proporrà 4 stadi, a Lisbona - città scelta di buon grado dall'Uefa dopo la rinuncia di Istanbul, sede originaria dell'ultimo atto della coppa - saranno due gli impianti ad ospitare le sette partite totali in programma nel tabellone della cosiddetta "final eight":

lo stadio "Da Luz"

e lo stadio "José Alvalade".

Un percorso tutto d'un fiato, da mercoledì 12 a domenica 23 agosto, per decretare chi entrerà nell'albo d'oro della massima competizione europea riservata ai club come successore del Liverpool, già eliminato dall'Atletico Madrid. Uno sguardo più approfondito ai due impianti in questione.

Da Luz

Letteralmente, lo "Stadio della Luce", che ospiterà - la finalissima del 23 agosto con il Bayern tra le favorite per le scommesse e quote Champions League, una semifinale e i due quarti di finale RB Lipsia-Atletico Madrid e Atalanta-Paris Saint-Germain. E' la casa del Benfica, i cui tifosi sono soliti chiamare "A Catedral", ovvero "La Cattedrale", un riferimento alla sacralità laica delle partite del seguitissimo e storico club biancorosso dell'"Águia Vitória".

Ha già ospitato un atto conclusivo della Champions in tempi recenti, nel 2014: sono gli stessi sostenitori dell'Atletico Madrid a non nutrire un ottimo ricordo di questo stadio, sede del trionfo per 4-1 degli acerrimi rivali del Real all'epoca timonati di Carlo Ancelotti. Quella alzata al cielo di Lisbona 6 anni fa, fu la cosiddetta "Décima" Coppa dei Campioni per i Blancos.

Un epilogo davvero doloroso per la formazione già all'epoca allenata da Diego Pablo SImeone, avanti fino al 92' grazie all'acuto di Diego Godín al 36'. Poi, però, la solita proiezione offensiva di Sergio Ramos al 93' sospese le scommesse online e portò la sfida ai supplementari; nei 30' successivi di extra time, l'impianto difensivo dei Colchoneros crollò sotto i colpi dei vari Bale, Marcelo e, al 120' su calcio di rigore, Cristiano Ronaldo. Simeone non resse, facendosi espellere a fine gara.

Oggi spera di riprendersi quello che la sorte gli sottrasse, quella notte del 24 maggio 2014. L'Estádio da Luz è capiente 66.147 posti e fu costruito per 133 milioni di dollari nel 2003 - seguendo il progetto dell'architetto Damon Lavelle - in vista degli Europei in Portogallo dell'anno successivo. Fu inaugurato il 25 ottobre 2003 e la prima partita disputata (un'amichevole) è stata Benfica-Nacional Montevideo, terminata 2-1 per il club lusitano.

Le gare disputate a Euro 2004 furono, in successione, Russia-Portogallo 0-2, Francia-Inghilterra 2-1, Croazia-Inghilterra 2-4, Inghilterra-Portogallo 2-2 (6-5, dcr) e la finalissima - indimenticabile - Portogallo-Grecia 0-1 con rete ellenica di Angelos Charisteas.  

José Alvalade

Impianto da 50.095 posti ubicato a pochi passi dalla fermata Campo Grande, sulla linea gialla della metropolitana della capitale portoghese. Dalla sua inaugurazione, avvenuta il 6 agosto 2003, ospita le partite casalinghe dello Sporting Lisbona. Fa parte di un complesso denominato "Alvalade XXI" ed è stato progettato dall'architetto Tomás Taveira ed infine intitolato al fondatore del club biancoverde.

Nella sua storia ha ospitato 5 gare del campionato d'Europa 2004 tra le quali la semifinale che ha visto i padroni di casa sconfiggere i Paesi Bassi, oltre alla finale della Coppa UEFA 2004-2005 proprio tra Sporting Lisbona e CSKA Mosca, che vide i russi imporsi per 3-1. Una delle sue principali caratteristiche era la pista di atletica fatta in tartan: prima della posa della pavimentazione con il sintetico, veniva utilizzato per il ciclismo, incluso il Giro del Portogallo.

Ecco, infine, le gare tra nazionali disputate durante Euro 2004: Svezia-Bulgaria 5-0, Spagna-Portogallo 0-1, Germania-Repubblica Ceca 1-2, l'incredibile per le scommesse calcio Francia-Grecia 0-1 con Zidane ed Henry battuti dalla rete di Charisteas e Portogallo-Olanda 2-1.

*L'immagine di apertura dell'articolo è di Armando Franca.

 
Sull'autore
Di
Stefano Fonsato

Stefano collabora da anni come giornalista freelance per il portale web di Eurosport Italia, per il quotidiano La Stampa e con la casa editrice NuiNui per la quale è stato coautore dei libri "I 100 momenti magici del calcio" e "I 100 momenti magici delle Olimpiadi".

E' amante delle storie, dei reportage e del giornalismo documentaristico, ma il suo "pallino" resta, su tutti, il calcio d'Oltremanica.

 

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