Torneo continentale importantissimo o…un problema per i calendari già congestionati? Negli ultimi anni le opinioni sulla Coppa d’Africa si sono parecchio polarizzate, ma non c’è dubbio che la competizione che fa affrontare le migliori squadre del continente più antico sia piena di fascino e di storie da raccontare.

La storia della Coppa d'Africa e le partecipanti all'edizione 2022

L'albo d'oro della Coppa d'Africa

Samuel Eto’o miglior marcatore di sempre

La leggenda di Claude Le Roy

Mahrez e l'Algeria campioni in carica

L’edizione 2022 (che si chiamerà comunque 2021 perché doveva tenersi lo scorso anno) è la numero 33 e si tiene in Camerun, con 24 delle 52 nazionali africane che hanno superato lo scoglio delle qualificazioni e si sfideranno per il predominio locale.

La storia della Coppa d'Africa e le partecipanti all'edizione 2022

Una storia cominciata nel 1957 con un torneo a inviti in Sudan con appena quattro squadre e che racconta anche parecchio sullo sviluppo del calcio africano, tra l’emergere di nuove nazionali e quell’elemento sorpresa che (un po’ come agli Europei) durante il torneo non manca mai.

L’edizione 2021 è la seconda che si disputa in Camerun, mentre il primato di tornei ospitati spetta all’Egitto con 5. Nella storia della Coppa d’Africa, sono 42 le nazioni che si sono qualificate alla fase finale, alcune delle quali anche con un nome diverso a seconda del periodo storico.

Con la qualificazione di Gambia e Isole Comore all’edizione 2021, restano dunque solo in 10 le nazionali africane a non essere ancora arrivate alla fase finale: Repubblica Centrafricana, Ciad, Gibuti, Eritrea, Eswatini, Lesotho, São Tomé e Príncipe, Seychelles, Somala e Sudan del Sud.

Il record di presenze è invece dell’Egitto, 25, mentre quello di qualificazioni consecutive è della Tunisia, sempre presente nelle ultime 15 edizioni, a partire da quella del 1994. 

L'albo d'oro della Coppa d'Africa

L’albo d’oro parla di 14 vincitrici, sette delle quali che sono state in grado di portare a casa il trofeo almeno due volte. Il record di vittorie spetta, anche qui, all’Egitto, che si è imposto nelle prime due edizioni, una volta negli anni Ottanta, un’altra nel decennio successivo e poi per tre volte consecutive (un altro primato) tra il 2006 e il 2010.

Segue a cinque trionfi il Camerun, che però rispetto all’Egitto ha cominciato più tardi a vincere (nel 1984) e che ha fatto registrare la sua ultima vittoria nel 2017. Sul podio c’è anche il Ghana, vincitore quattro volte tra il 1963 e il 1982, mentre con tre vittorie segue la Nigeria (ultima vittoria nel 2013).

Curioso che il Senegal favorito per le scommesse online per l'edizione 2022 non abbia ancora vinto il titolo...

Drogba

Le altre plurivincitrici sono tutte a quota due: la Costa d’Avorio, l’Algeria campione in carica e la Repubblica Democratica del Congo.

A una sola vittoria ci sono invece Zambia, Tunisia, Sudan, Etiopia, Marocco, Sudafrica e Repubblica del Congo. Da un punto di vista regionale, c’è una sfida in corso tra il Maghreb (11 vittorie), l’Africa Occidentale (9) e l’Africa Centrale (8), mentre l’Africa Orientale e l’Africa del Sud sono ferme a 2 vittorie.

Samuel Eto’o​​​​​​​ miglior marcatore di sempre

I record della Coppa d’Africa appartengono spesso e volentieri a calciatori che hanno scritto la leggenda del calcio continentale. Il miglior marcatore di sempre del torneo, con 18 reti, è Samuel Eto’o. Il camerunese, che può anche vantare due Triplete consecutivi con Barcellona e Inter, ha partecipato 6 volte con la maglia della sua nazionale, andando a segno in ogni edizione e diventando capocannoniere sia nel 2006 che nel 2008, anche se le sue due vittorie sono invece arrivate nel 2000 e nel 2002. 

L'esultanza di Samuel Eto’o e compagni!

Il primato per il maggior numero di partecipazioni è invece in coabitazione tra Rigobert Song e Ahmed Hassan. Sia il terzino del Camerun che il centrocampista egiziano hanno preso parte a ben 8 edizioni.

Un passo più giù ci sono altre leggende del calcio africano, come Geremi, Kolo Tourè, Asamoah Gyan e Seidou Keita. Il calciatore più vecchio ad essere sceso in campo nel torneo è il portiere egiziano Essam El Hadary , che ha giocato la finale dell’edizione 2017 a 44 anni e 21 giorni. Il più giovane di sempre è invece Shiva N’Zigou, schierato dal Gabon a 16 anni e 93 giorni nell’edizione 2000. 

C’è spazio anche per i record che riguardano gli allenatori. I più titolati sono Charles Gyamfi e Hassan Shehata, che alla guida rispettivamente di Ghana ed Egitto hanno vinto il trofeo tre volte, anche se l’egiziano è l’unico di sempre ad aver fatto tris consecutivo. C’è anche chi, come il francese Hervè Renard, è riuscito ad aggiudicarsi la Coppa d’Africa alla guida di due nazionali diverse (Zambia nel 2012 e Costa d’Avorio nel 2015).

La leggenda di Claude Le Roy

E a proposito di cambi di panchina, il record di nazionali diverse guidate nel torneo appartiene al francese Claude Le Roy, che in nove partecipazioni come allenatore (un primato anche questo) è stato il commissario tecnico di Camerun, Senegal, Ghana, Repubblica Democratica del Congo, Congo e Togo, sollevando però il trofeo soltanto in un caso, nel 1988 con il Camerun.

Claude Le Roy

Mahrez​​​​​​​ e l'Algeria campioni in carica

Tra le edizioni più importanti c’è certamente quella del 2019, con la presenza di stelle del calcio europeo come Mohamed Salah e Riyad Mahrez, vinta dall’Algeria di quest’ultimo, che ha eliminato prima la Costa d’Avorio ai quarti di finale, poi la Nigeria in semifinale e ha avuto la meglio sul Senegal all’ultimo atto: gli appassionati di scommesse live si ricorderanno il gol decisivo in avvio di gara...

L'esultanza dell'Algeria!

Spettacolare anche l’edizione 2017, in cui in finale si sono affrontate le due squadre più vincenti della competizione, il Camerun e l’Egitto, con la vittoria dei Leoni Indomabili nella finalissima in Gabon. Storica la finale del 2015, in cui la Costa d’Avorio di Gervinho, dei due Tourè e di Doumbia batte il Ghana ai calci di rigore dopo 120 minuti senza reti, in un torneo che ha causato molte polemiche per l’assenza del Marocco, che doveva ospitare la manifestazione ma che aveva chiesto un rinvio a causa di un’epidemia di Ebola in Africa Occidentale.

Una bella rivincita per una sconfitta inattesa come quella del 2012, quando in una Coppa d’Africa priva di Egitto, Camerun, Algeria e Nigeria, gli Elefanti di Drogba sembrano destinati a trionfare facilmente. E infatti la Costa d’Avorio arriva in finale senza concedere neanche un gol e termina il torneo con la porta imbattuta, ma da perdente: in finale arriva il miracolo dello Zambia, che porta a casa il torneo ai calci di rigore.

Tra le altre edizioni meno recenti vale la pena menzionare quella 2002, in cui battagliano il Camerun e il Senegal che tanto bene farà ai Mondiali, o quella del 1996, che si tiene in Sudafrica e che segna il primo trionfo dei Bafana Bafana, che fino al 1992 erano stati banditi dalla competizione a causa dell’Apartheid. Insomma, di storie interessanti la Coppa d’Africa ne ha a quintali. Alla faccia di chi la ritiene una competizione poco importante…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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