Nello sport, in particolare in quelli di squadra, nessun ciclo è eterno. Per quanto un team possa dominare in lungo e in largo, è inevitabile che ci sia un momento in cui si ritrova a non vincere più o perlomeno meno di quanto facesse in precedenza. Vero, il calcio degli ultimi anni ha presentato situazioni di dominio quasi assoluto in tre dei cinque grandi campionati europei.

In Francia il Paris Saint-Germain ha vinto otto degli ultimi dieci campionati, mentre in Bundesliga il Bayern Monaco ha appena infranto tutti i record dei tornei più importanti portando a casa il decimo titolo consecutivo.

Ma anche in Serie A c’è stato un ciclo che sembrava destinato a non finire mai, quello della Juventus. A partire dal campionato 2011/12 fino alla stagione 2019/20 la Signora ha dominato il pallone nostrano, andando vicinissima anche a vincere in Europa.

Dietro si riparte da Bremer

Dal centrocampo passa la ricostruzione bianconera

Cuadrado e Danilo certezze

Che coppia Vlahovic con Chiesa

Dietro si riparte da Bremer

Ma siccome tutte le storie, anche quelle più belle, hanno una fine, ora alla Juventus tocca l’ingrato compito della ricostruzione. Anche perché buona parte della squadra che ha segnato un’epoca del calcio italiano ha fatto i bagagli da Torino.

A partire dalla BBBC, che ora è rimasta a metà ed è comunque segnata dagli acciacchi dovuti agli anni che passano. Gigi Buffon continua a giocare, ma ormai è tornato a Parma, in Serie B, mentre Andrea Barzagli ha appeso gli scarpini al chiodo. Un qualcosa a cui sta pensando anche Giorgio Chiellini, 38 primavere. Il più giovane, Leonardo Bonucci, è a quota 35 e anche per lui il finale di carriera si avvicina a grandi passi.

Attraverso chi passa dunque la ricostruzione bianconera in difesa? Dopo la cessione di Matthijs de Ligt proprio ai bavaresi, l'acquisto di Bremer alza la fisicità del reparto arretrato. L’olandese era arrivato (pagato a peso d’oro) proprio per imparare il più possibile dai suoi celebri e vincenti colleghi, prima di prenderne l’eredità. E dopo un primo periodo non esaltante in bianconero, il tulipano non ha mai preso le misure alla Serie A.

Il nome dell'altro prescelto, almeno per completare numericamente il reparto, è quello di Federico Gatti, nato nel torinese e cresciuto nel Toro, che dopo un po’ di gavetta nelle serie minori approderà alla Juventus nella stagione 2022/23. Per lui, difensore ma anche goleador, ci sono da seguire le complicate orme dei grandi della BBC. Con la consapevolezza anche che molti colleghi di reparto giovani e talentuosi (Merih Demiral o Cristian Romero) non sono durati molto a Vinovo…

Dal centrocampo passa la ricostruzione bianconera

Rispetto agli anni d’oro vissuti sempre da strafavoriti per le quote Serie A, il centrocampo è certamente il reparto che più ha perso in mordente nella Juventus odierna. Meno di dieci anni fa la mediana bianconera schierava Pirlo, Pogba, Marchisio o Pjanic, che non sembrano essere stati sostituiti a dovere da Rabiot, Ramsey e Arthur.

Manuel Locatelli in maglia bianconera!

Con il ritorno di Pogba futuro della Signora è però nei giovani ma già esperti piedi di Manuel Locatelli, già campione d’Europa con la nazionale, nello strapotere fisico di Denis Zakaria, che è arrivato a Torino a 25 anni, nel pieno della sua carriera, e nel talento di Fabio Miretti, ultimo prodotto del vivaio juventino, che sta facendo benissimo con l’Under-23 in Serie C e con le nazionali giovanili.

Starà a lui rinverdire i fasti del Principino Marchisio, cresciuto in bianconero e diventato fondamentale per le sorti della squadra per cui ha sempre giocato e fatto il tifo.

Senza poi dimenticare che McKennie è fondamentale per gli equilibri della squadra e che a centrocampo può giocare anche il talentino argentino Soulè, già convocato per uno stage in nazionale da Scaloni.

Cuadrado e Danilo certezze

Sugli esterni, la Juventus fa fatica a ricostruissi. A destra, dopo gli anni di Stephan Liechsteiner, è arrivato Juan Cuadrado, ma anche il colombiano ha una certa età. Dall’altro lato il titolare che ha sostituito Patrice Evra è il brasiliano Alex Sandro, che ha superato i trent’anni e che non sempre ha dato l’impressione di offrire la continuità di rendimento necessaria. L'altra certezza è Danilo, straordinario jolly tra difesa e centrocampo!

Juan Cuadrado!

La speranza sulla fascia sinistra si chiama Luca Pellegrini, acquistato dalla Roma proprio per il suo potenziale, che l’esterno mancino sta cominciando a mostrare anche in bianconero dopo alcuni anni passati in prestito per farsi le ossa nel massimo campionato.

Che coppia Vlahovic con Chiesa

In avanti, la ricostruzione è già iniziata da un po’. Quello offensivo è il reparto in cui sono circolati più calciatori, che nel corso degli anni hanno dato il loro contributo per poi andarsene.

Oltre a Cristiano Ronaldo, che ha detto addio dopo tre stagioni, le stelle dell’attacco della Juventus sono stati Mario Mandzukic, Carlos Tevez, Gonzalo Higuain e quel Paulo Dybala a cui non verrà rinnovato il contratto, per terminare l’esodo di quelli che nel corso degli anni hanno dato di più alla causa del gol della Signora.

Ma i bianconeri si sono mossi eccome per mettere nuove fondamenta, come dimostra l’acquisto di Dusan Vlahovic. Il serbo è stato pagato tanto (70 milioni), ma rappresenta già uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, nonostante la giovane età e sarà protagonista anche per le quote Champions.

A fargli compagnia in avanti, quando si riprenderà dal grave infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo, c’è un altro ragazzino terribile. Federico Chiesa è campione d’Europa e soprattutto ha dimostrato di poter essere decisivo nei frangenti più delicati della stagione.

E se Di Maria sarà quello che ci ha deliziati con la maglia della Seleccion...

L'esultanza di Federico Chiesa dopo il gol al Chelsea!

La coppia con il centravanti serbo è potenzialmente letale e potrebbe riportare alla mente le stagioni in cui proprio Dybala era in perfetta sintonia con Higuain o Ronaldo. Impossibile poi dimenticare Moise Kean, talento cresciuto alla Continassa e riportato a casa dopo una cessione forse troppo frettolosa. Il centravanti classe 2001 deve smussare ancora alcuni lati del suo carattere e migliorare sotto porta (inaccettabili, a questi livelli, gli errori a Genova davanti Sirigu) per avere la possibilità di rappresentare il futuro della Juventus.

Che comunque ha fatto un altro enorme colpo in prospettiva, ovvero portare in Europa Kaio Jorge. Lo sfortunato brasiliano è stato fermato da un grave infortunio, ma sulle sue qualità erano pronti a scommettere in tantissimi, sia in Sudamerica che in Europa. E la Juventus ha anticipato le concorrenti, vestendo l’attaccante di bianconero. Un altro tassello per una ricostruzione che potrebbe essere non del tutto immediata, ma che ha tutte le carte in regola per aprire un nuovo ciclo vincente…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 7 maggio 2022.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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