Dopo anni passati all’estero, tra Emirati Arabi, Cina e Arabia Saudita, Fabio Cannavaro fa il suo ritorno in Italia, per la prima esperienza da allenatore in patria, alla guida del Benevento. L’ultimo Pallone d’Oro italiano ha infatti una storia perlomeno particolare per quanto riguarda la panchina.

Le prime esperienze tra Cina ed Arabia Saudita

I successi di Fabio sulla panchina del Guangzhou Evergrande

I clamorosi ingaggi da tecnico di Cannavaro

Gli stipendi di FC5 da calciatore

La Nike e gli altri sponsor di Cannavaro

Il patrimonio di Fabio Cannavaro

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Le prime esperienze tra Cina ed Arabia Saudita

Il suo primo ruolo è stato quello di vice di Cosmin Olăroiu all’Al-Ahli, per poi mettersi in proprio.

Nel 2014 è stato ingaggiato dal Guangzhou Evergrande, club cinese, assieme a Marcello Lippi come direttore tecnico. Un’esperienza breve, considerando che Cannavaro è stato esonerato con la squadra al primo posto in campionato e ai quarti della Champions League asiatica, per fare posto a Felipão Scolari.

L’ex difensore però non si è perso d’animo e ha optato per un altro campionato decisamente particolare, quello saudita, prendendosi la panchina dell’Al-Nassr. Anche lì però le cose non vanno benissimo, con il contratto da otto mesi che viene interrotto a metà dell’opera con l’esonero.

Molto meglio la seconda esperienza in Cina, iniziata dalla seconda divisione. Cannavaro riparte dal basso e nel 2016 accetta l’offerta del Tianjin Quanjian di sostituire Vanderlei Luxemburgo. Seguono due stagioni…miracolose. Nella prima il Tianjin ottiene la promozione, nonostante all’arrivo del tecnico la squadra fosse solamente dodicesima in campionato.

In quella successiva il club non risente per nulla del cambio di categoria e arriva terzo nella Chinese Super League, ottenendo anche una clamorosa qualificazione alla Champions League. A novembre 2017 però arriva la risoluzione del contratto.

I successi di Fabio sulla panchina del Guangzhou Evergrande

Anche perchè a volere l’allenatore italiano sono…dei vecchi amici. Torna a chiamare il Guangzhou Evergrande, che, ironia della sorte, esonera Scolari e rimette sulla panchina l’azzurro.

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Il secondo “regno” di Cannavaro è più lungo e più positivo del primo. In quasi quattro stagioni la bacheca si arricchisce, non sempre da favoriti per le quote scommesse calcio, con una Supercoppa Cinese, una Chinese Super League (vinta nel 2019) e buone prestazioni anche nelle coppe continentali, con una semifinale raggiunta sempre nel 2019.Nel frattempo, ci sono anche due partite alla guida della nazionale cinese ad interim, dopo le dimissioni di Marcello Lippi.

Cannavaro però rassegna a sua volta le dimissioni dalla selezione, per dedicarsi solo al club. Poi però succedono un paio di cose: la prima è che in Cina decidono che gli investimenti sul calcio sono esagerati, la seconda è che la situazione sanitaria ed economica mondiale regala sorprese inattese. Risultato, nel 2021 Cannavaro rescinde il suo contratto con il Guangzhou e resta in attesa di una chiamata, fino a che il Benevento non gli offre la panchina.

I clamorosi ingaggi da tecnico di Cannavaro

Viste le scelte di carriera abbastanza particolari, viene da chiedersi quale sia il patrimonio di Fabio Cannavaro. Beh, basterebbe pensare che solo nell’ultima esperienza, la seconda al Guangzhou Evergrande, il contratto del tecnico parlava di oltre 12 milioni di euro a stagione.

L’allenatore ha rivelato di aver anche lasciato 15 mesi di stipendio pur di abbandonare la Cina, ma comunque nei quasi quattro anni in carica ha certamente incassato oltre 40 milioni di euro grazie agli ingaggi mostruosi che il calcio cinese ha offerto fino a qualche tempo fa. Non che al Tianjin sia andata male, perchè si parla di 16 milioni di euro per le due stagioni passate sulla panchina del club. 

Gli stipendi di FC5 da calciatore

E anche da calciatore, Cannavaro ha guadagnato parecchio. In un momento nel quale le quote Serie A oggi erano molto, molo più semplici da redigere, quando giocava all’Inter, per esempio, percepiva uno stipendio da 4,5 milioni di euro a stagione, aumentato poi a 5 nella prima esperienza con la maglia della Juventus.

Dopo la vittoria del Mondiale, il difensore è approdato addirittura al Real Madrid. E al Bernabeu, complice anche il Pallone d’Oro vinto nello stesso 2006, lo stipendio era di quelli da campionissimo, 6 milioni a stagione, non tantissimo per le cifre odierne, ma un ingaggio importante, soprattutto considerando che all’epoca Cannavaro aveva comunque già 33 anni.

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Il patrimonio di Fabio Cannavaro

Insomma, i soldi non mancano al tecnico campano, il cui patrimonio è stimato a circa 100 milioni di euro. E forse anche per questo, dopo l’addio alla Cina, Cannavaro ha potuto permettersi di rimanere fermo e di aspettare l’offerta giusta, piuttosto che accettare qualsiasi proposta.

Cannavaro con il Pallone d'oro

Un qualcosa che farà certamente piacere al Benevento, che si sentirà apprezzato per il progetto, piuttosto che per i soldi che verserà a fine mese sul conto in banca del Pallone d’Oro 2006.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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