L'ingente numero di calciatori sotto contratto tra Under 19 e Under 23 bianconere facilita le operazioni di mercato, anche quelle di scambio tra giovani giocatori.

Un nuovo concetto di Primavera

Andrea Bonatti tecnico 3.0

I rapporti tra Primavera e Juve B

Tutti i record di Kean

Il nuovo bomber: Marco Da Graca

La rosa 2020/2021 ed i top 2003

Prima dell'ultimo rilevante trasferimento doppio con il Marsiglia, già annotato naturalmente su queste pagine web, a luglio 2020 la dirigenza bianconera aveva scambiato con il Basilea, cristallizzando il valore dei relativi cartellini a 4 milioni di euro ciascuno, il talentuoso attaccante senegalese Kaly Sene, gol  a raffica nel settore giovanile, per il più giovane centralone Albian Hajdari, classe 2003 e 190 centimetri, lasciato, tra l'altro proprio nell'ambiziosa società svizzera.

Il difensore, punto fermo delle rappresentative giovanili elvetiche, fa della fisicità la sua arma migliore ed ha già esordito, il 27 settembre 2020, nella Super League a Ginevra nella gara persa dai Bebbi contro il Servette: 1-0 il risultato finale per le sommesse sportive online 

Un nuovo concetto di Primavera

Oltre alla caratteristiche tecnico tattiche del giovane di origine kosovara, l'operazione appena descritta ci serve a fotografare una delle caratteristiche della Primavera della Juventus: il numero elevato di calciatori provenienti da altri campionati e le continue operazioni di mercato che non sempre collimano con il percorso di una Under 19 che dovrebbe prevedere almeno una stagione intera di crescita in campo e nelle sedute di allenamento.

Ciò, complica, seppur nel più alto contesto di organizzazione calcistica in Italia, anche il ruolo dell'allenatore: così con il quotato tecnico Francesco Baldini la Juve Primavera è rimasto fuori dai play off nella stagione 2018/2019, mentre nell'annata successiva con Lamberto Zauli al timone la Juve ha ottenuto un quarto posto nella classifica parziale della stagione 2020, sospesa a nove gare dalla conclusione.

Senza avventurarci in discussioni sui bilanci da sistemare, quello che ci preme ribadire è che ci troviamo davanti ad un modo diverso di allestire la Primavera, rispetto a tante società che si stanno stabilizzando ai vertici del calcio nazionale.  

Quando Andrea Pirlo, inizialmente ingaggiato per la Under 23 è stato chiamato a guidare CR7 e compagni, a catena l'ex fantasista del Vicenza ha preso il suo posto nella squadra B, mentre per la Primavera è stato promosso dall'Under 16, il  tecnico Andrea Bonatti.

Andrea Bonatti tecnico 3.0

Il giovane coach, e non utilizziamo questo sostantivo americanizzato a caso, bresciano ha un percorso calcistico molto, molto interessante: nasce, infatti, non come allenatore, ma come preparatore atletico.

Attenzione, amici, non è più insolito assistere a carriere del genere, con esperti di condizionamento atletico, piuttosto che della tecnica del portiere, che diventano tecnici strutturati e credibili anche davanti all'interno di uno spogliatoio importante. Anzi, un bagaglio di esperienze del genere, non fa che accrescere le conoscenze in uno sport nel quale non si lascia davvero più nulla all'improvvisazione.

Ultimo caso di questa nuova tipologia di tecnici che possiamo tranquillamente definire 3.0 è Francesco Farioli, ex collaboratore del Sassuolo ed ingaggiato il 21 marzo 2021 dal Karagümrük, squadra turca dal chiaro spessore tecnico italiano (Biglia, Viviano, Bertolacci, Lucas Castro, Fabio Borini tra gli altri). Farioli, classe 1989, laureato in Filosofia ed esperto di match analysis, con De Zerbi allenava Consigli, adesso avrà la responsabilità tecnica dell'intera rosa!

Torniamo al nostro Andrea Bonatti, già passato alla guida della Primavera della Lazio, ovviamente proveniente dalla Salernitana, è un profilo perfetto per questa fascia d’età; un professionista che ama migliorare i giovani con il lavoro quotidiano sul campo. Non deve vincere partite e trofei, ma valorizzare i singoli e “creare valore per la Juventus”! 

Per spendere un paragone, speriamo non azzardato, ci ricorda Alberto Bollini, non solo come accento nelle interviste, ma soprattutto come proposta di lavoro nella settimana che poi si percepisce con estrema facilità durante le partite, sempre trasmesse in diretta su SportItalia.

Predilige come sistema di gioco l’1-4-2-3-1 per cercare di produrre occasioni da rete, ma non trascura la fase difensiva, neanche per il quartetto d’attacco che ha compiti ben precisi quando il pallone è tra i piedi degli avversari.

Altra qualità importante di Bonatti, che è stato anche il secondo dell’esperto Leonardo Menichini, è quella di interfacciarsi con i giovani calciatori con la giusta comunicazione e con il corretto approccio, facendo sentire importante anche l’ultimo dei panchinari.

I rapporti tra Primavera e Juve B

Con tecnici così all’avanguardia come Bonatti e Zauli, il rapporto di condivisione tra Under 19 ed Under 23 diventa, decisamente, più facile: è evidente che non tutti i membri della rosa della Primavera arriveranno alla Juventus B, lasciando per il momento l’organico della serie A che è composto da marziani, ma chi sbarca in C oggi è sicuramente preparato per affrontare un campionato spigoloso, con partite fisiche ed avversari esperti.

Così Nicolò Fagioli (nella foto) compie con successo la sua trafila tra le due squadre e diventa una pedina importante per il futuro nel gruppo di Pirlo.

Fagioli

Il coefficiente di difficoltà degli incontri nell'ex Lega Pro è clamorosamente più alto rispetto alle gare del settore giovanile, anche di quelle della fascia d’età più alta! Quando un allenatore come Bonatti si definisce “a disposizione” di un altro vuol dire che la scelta del responsabile delle squadre è stata davvero indovinata!

Tutti i record di Kean

L’attaccante cresciuto nella Juve è il miglior prodotto del settore giovanile bianconero degli ultimi anni, per distacco. Con Allegri in panchina, ha esordito in prima squadra, in campionato e Champions: il 28 maggio 2017, all’ultima giornata si festeggia il sesto scudetto consecutivo della Juventus, Kean, sostituendo Dybala, aiuta a ribaltare l’iniziale vantaggio dei padroni di casa con Tadir, siglando all’ultimo secondo dei quattro minuti di recupero, il gol del definitivo 1-2 per le serie A scommesse

Il colpo di testa con il quale l’allora numero 34 ha trafitto il portiere brasiliano Da Costa è la prima rete di un millennial in Italia!

Convocato in Nazionale A da Roberto Mancini già nel marzo 2019, qualche mese dopo è stato ceduto all'Everton,  producendo una plusvalenza di ben 27 milioni di euro.

Il nuovo bomber: Marco Da Graca

Proprio a proposito dello scambio di calciatori tra le due rose dobbiamo evidenziare la prolificità del bomber, dodici reti alla data di prima pubblicazione di questo contenuto, ex Palermo che non solo ha esordito tra i prof con la Under 23, ma, con la casacca n. 34 che aveva indossato anche Kean al suo primo anno tra i grandi, ha dato il cambio a Demiral nel quarto di finale di Coppa Italia contro la SPAL: è proprio un compagno di squadra, Federico Chiesa a rubargli la palla del gol per il definitivo 4-0.

Il siciliano, classe 2002 e presenza fissa nelle selezioni di Coverciano, è stato acquistato a titolo definitivo dai rosanero nell’estate 2019 per 600.000 euro.

La rosa 2020/2021 ed i top 2003

Come abbiamo raccontato per il centrocampista nerazzurro Cesare Casadei, anche due juventini sono ricompresi nella lista dei 60 migliori nati nel 2003.

Fabio Miretti, grande visione di gioco è già stato definito il numero 10 del futuro: senza scomodare paragoni troppo impegnativi.

Il fantasista, abile anche nei calci piazzati, con numeri clamorosi in termini di realizzazioni ed assist anche nella Under 17, può giostrare indifferentemente da sotto punta o da centrocampista centrale: ha già esordito contro l’Albinoleffe con la Juventus B ed è stato il giocatore cardine della Nazionale Azzurra di quella classe.

L’altro bianconero nella lista stilata dal quotidiano britannico per i diciottenni che saranno famosi  è l’esterno mancino Samuel Iling jr che è stato strappato al Chelsea nell’estate 2020 in quello che è stato un colpo di mercato, probabilmente sottovalutato.  Straripante fisicamente, domina la sua fascia di competenza. 

*Le immagini dell'articolo, entrambe distribuite da AP Photo, sono di Christophe Ena e John Bazemore.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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