Le qualificazioni ai mondiali in Qatar, che si sono giocate a cavallo di Euro 2020, hanno dato all’Inghilterra parecchia consapevolezza dei propri mezzi. I Tre Leoni, secondo pronostici, hanno vinto agevolmente il loro girone, nonostante la presenza di avversarie potenzialmente fastidiose come Polonia, Albania e Ungheria (discorso meno valido per San Marino e Andorra).

Per la squadra di Southgate sono arrivate 8 vittorie e 2 pareggi (con i polacchi e con i magiari) in 10 partite, con ben 39 reti segnate e soltanto 3 subite.

La storia dell'Inghilterra ai Mondiali di calcio

Gli inglesi quarti nel 2018

La tradizione nelle maglie dei colori bianco e rosso  

Perché sono famosi con il nome di Tre Leoni

Tutti i record della nazionale inglese

Il sistema di gioco ed i dubbi di formazione

La stella Harry Kane 

La sorpresa Bellingham

Lo stipendio di Mister Gareth Southgate

Il girone dell'Inghilterra al Mondiale 2022 ed i precedenti

Le quote di 888sport dell'Inghilterra campione


La storia dell'Inghilterra ai Mondiali di calcio

Gli inglesi si preparano dunque alla loro sedicesima Coppa del Mondo, considerando che fino al 1950 i Tre Leoni hanno deciso di non partecipare per non… mescolarsi con chi il calcio non l’ha inventato e che poi non si sono qualificati nel 1974, nel 1978 e nel 1994.

Il Mondiale vinto nel 1966 in casa!

Il miglior risultato, neanche a dirlo, è la vittoria dell’edizione casalinga nel 1966, mentre per il resto ci sono due quarti posti (1990 e 2018) e parecchie delusioni nonostante rose che avrebbero ampiamente potuto dire la loro…

Gli inglesi quarti nel 2018

In Russia, dopo parecchi anni, l’Inghilterra è tornata ad avere la…febbre da nazionale. La squadra di Southgate ha passato, non troppo agevolmente, il primo turno, battendo prima la Tunisia a tempo scaduto e poi seppellendo di gol Panama, prima di soccombere al Belgio nel match che valeva il primo posto nel girone.

Difficile anche la partita degli ottavi di finale contro la Colombia, risolta soltanto ai calci di rigore, mentre molto meglio i quarti contro la Svezia, regolata con un netto 2-0. Alla loro prima semifinale dal 1990 gli inglesi si presentano da favoriti per le scommesse Italia, ma la Croazia sorprende il mondo intero vincendo, in recupero, per 2-1 ai tempi supplementari, lasciando ai Tre Leoni soltanto la finale, tra l'altro bellissima, di consolazione, persa di nuovo contro il Belgio.

La tradizione nelle maglie dei colori bianco e rosso  

Per le divise da indossare in Qatar, la Nike ha fatto agli inglesi qualche sorpresa. La prima maglia è ovviamente bianca, ma c’è parecchio blu, in diverse gradazioni, sulle spalle, sui bordi e nel logo dello sponsor.

Per la seconda maglia, sempre oggetto della scaramanzia locale, il colore è di nuovo il rosso (come nel 1966), con dettagli sempre di diverse gradazioni di blu e di celeste e un colletto molto old style.

Perché sono famosi con il nome di Tre Leoni

Il soprannome degli inglesi è uno dei più celebri al mondo, perchè tutti o quasi sanno che la nazionale di Sua Maestà è chiamata “Tre Leoni” a causa dei leoni che sono sullo stemma che i calciatori hanno sul petto.

“Three Lions (Football’s coming home)” è anche il titolo della canzone che ormai dal 1996 accompagna le alterne fortune della selezione inglese, tra momenti in cui il calcio sembra davvero sull’orlo di… tornare a casa, salvo il pericolo di incrociare Donnarumma e altri, molto più frequenti, in cui invece ad andare... a casa dai tornei sono proprio gli inglesi!

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Tutti i record della nazionale inglese

Il primato di presenze dei Tre Leoni ce l’ha ancora un mito della porta come Peter Shilton. L’ex estremo difensore ha difeso i pali dell’Inghilterra per ben 125 volte.

Shilton in uscita alta contro l'Olanda!

Il capocannoniere di sempre, ma ancora per poco, vista la forma di Kane, autore seriale di hat trick, è invece Wayne Rooney, con 53 marcature.

La vittoria più netta degli inglesi si perde nella notte dei tempi, un 13-0 all’Irlanda nel 1882, mentre la sconfitta peggiore è il 7-1 subito a Budapest dall’Ungheria di Puskas nel 1954.

Il sistema di gioco ed i dubbi di formazione

Southgate ha costruito le sue fortune con il 4-2-3-1, ma nelle tappe di avvicinamento alla Coppa del Mondo ha anche cominciato a sperimentare con la difesa a 3, proponendo alcune interpretazioni diverse del 3-4-2-1.

La formazione titolare vede in porta Pickford, in difesa Walker, Maguire, Stones e Shaw, a centrocampo Rice e Bellingham, a trequarti Sterling, Foden e Sancho alle spalle dell’insostituibile Kane.

La stella Harry Kane 

Il gioiello della squadra, nonché il capitano, è Harry Kane. Il centravanti del Tottenham è il capocannoniere uscente dei mondiali, avendo segnato 6 reti nell’edizione 2018, nonché il terminale offensivo di una squadra che spesso si appoggia sui suoi gol.

Kane, capitano e leader della selezione inglese!

La pressione mediatica che tocca a chi indossa la fascia dell’Inghilterra sembra pesargli meno di quanto sia avvenuto ai suoi predecessori e il bomber degli Spurs, nonostante sia un tipo abbastanza silenzioso, è stato ritenuto da Southgate l’uomo giusto per trascinare la squadra.

E pensare che nel suo club, dove gioca praticamente da sempre, l’attaccante non è il capitano! In compenso però l’Uragano è il più pagato del Tottenham, con un contratto da 12 milioni di euro all’anno fino al 2024. 

La sorpresa Bellingham

Difficile definirlo una sorpresa, ma considerando che Jude Bellingham arriva al mondiale che deve ancora compiere 20 anni (è nato a giugno 2003) è giusto inserire il centrocampista del Borussia Dortmund tra quelli che in Qatar potrebbero ottenere la consacrazione internazionale.

Acquistato per quasi 30 milioni dal Birmingham City (che con quei soldi ha evitato il fallimento e quindi ha ritirato la sua maglia per gratitudine) quando aveva poco più di 17 anni, Bellingham si è già preso la scena in Bundesliga diventando fondamentale per i gialloneri e indossando anche la fascia da capitano nonostante un’età ancora giovanissima. Il suo futuro sarà certamente lontano da Dortmund, con i tedeschi che faranno tantissimi soldi per la sua cessione.

Ma intanto lo stipendio del centrocampista inglese è di 3,5 milioni di euro a stagione.

Lo stipendio di Mister Gareth Southgate

Dal rinnovo per acclamazione alla panchina che trema il passo è stato breve. Essere CT dell’Inghilterra non è certo semplice e Gareth Southgate lo sta imparando sulla sua pelle. Nel 2016 l’ex difensore è stato promosso ad interim dall’Under-21 dopo l’addio di Allardyce, ottenendo poi il posto in pianta stabile firmando un quadriennale.

Le ottime prestazioni in Russia gli sono valse il rinnovo, con un altro prolungamento fino al 2024 a seguito del secondo posto agli Europei. Ora però la squadra balbetta e Southgate è sulla graticola, perchè da lui ci si aspetta davvero tanto, visto lo stipendio: l’inglese è uno dei tecnici più pagati della Coppa del Mondo, il suo accordo da 5,8 milioni di euro è secondo solo a quello del CT della Germania Hansi Flick!

Il girone dell'Inghilterra al Mondiale 2022 ed i precedenti

Nel girone più…anglofono della Coppa del Mondo, l’Inghilterra affronta gli Stati Uniti, il Galles e l’Iran. Il match contro i persiani è una prima assoluta, visto che le due squadre non si sono mai affrontate neanche in amichevole.

Non si può certo dire lo stesso del Galles, perchè i…vicini di casa sono tra i più sfidati dagli inglesi, anche non c’è mai stato modo di giocare contro ai mondiali. Pessimi ricordi invece contro gli USA, affrontati già due volte a livello iridato.

La clamorosa papera di Green!

La prima, nel 1950, è roba da leggenda: i Maestri decidono finalmente di prendere parte ai mondiali e vengono eliminati al primo turno dagli universitari statunitensi. E non va molto meglio nel 2010, con un pareggio per 1-1 per l'incredibile papera di Green…

Le quote di 888sport dell'Inghilterra campione

Nelle Quote coppa del mondo Kane e soci di minoranza sono i quarti favoriti per la vittoria nel Mondiale 2022. Essere addirittura davanti a Spagna e Germania, non ci trova d'accordo al 100% con le quote elaborate dai bookmakers.

Considerando che la Francia Campione si gioca @7.50 non è, forse, l'opzione migliore in lavagna quella di puntare sugli inglesi.

Il successo nel gruppo B è considerato scontato per gli esperti e vale solo 1.30. Stesso valore di quota per la vittoria nell'esordio al Khalifa International Stadium contro l'Iran!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.
 

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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