Il campionato del mondo di calcio dovrebbe, in pura teoria, raccogliere il meglio del pallone del pianeta, permettendo alle nazionali più importanti di lottare per la supremazia. Il punto è che esistono delle qualificazioni e che, soprattutto in Europa e in Sudamerica, nessuna selezione, neanche quelle più importanti, ha il posto garantito.

Italia e Colombia fuori da Qatar 2022

In Russia mancano Italia, Cile ed Olanda

L'Uruguay salta Germania 2006

USA '94 senza Inghilterra e Francia

Gli Azzurri saltano il Mondiale del 1958

Italia e Colombia fuori da Qatar 2022

A dimostrarlo, purtroppo, c’è Qatar 2022, che a novembre partirà con un’assenza abbastanza importante: l’Italia campione d’Europa in carica. Gli Azzurri, che sembravano in controllo del loro girone di qualificazione, si sono incartati nelle ultime partite finendo agli spareggi, dove poi sono usciti nelle semifinali perdendo incredibilmente contro la Macedonia del Nord.

In ogni caso, sarebbe mancata una big, perché anche se la squadra di Mancini avesse passato il turno avrebbe sfidato, sicuramente da sfavorita per le scommesse calcio il Portogallo di Cristiano Ronaldo per uno dei posti disponibili. Non qualificata anche la Colombia nonostante un potenziale offensivo clamoroso con Zapata, Muriel e Luis Diaz del Liverpool. Ma Qatar 2022 non sarà certo l’unico caso di un mondiale senza una o più big.

La delusione dei calciatori colombiani!
 

In Russia mancano Italia, Cile ed Olanda

Anzi, sempre purtroppo per noi, basta tornare a Russia 2018, il primo dei due mondiali consecutivi senza l’Italia. In quel caso gli Azzurri trovano nel girone la Spagna, che si aggiudica il primo posto senza troppi problemi. Lo spareggio in questo caso è diretto contro la Svezia, ma prima gli uomini di Ventura perdono 1-0 in Scandinavia e poi, nonostante le aspettative anche per le scommesse sportive online durante i 90' di ritorno, non vanno oltre il pareggio a San Siro.

La nazionale olandese nel 2017!

Mal comune, quasi mezzo gaudio per l’assenza di un’altra big, l’Olanda, che da testa di serie nel sorteggio è sfortunata e becca sia la Francia, che si qualifica direttamente, che la Svezia, che passa agli spareggi per differenza reti dopo essere arrivata a pari punti con gli Oranje. In Sudamerica abbastanza clamorosa l’assenza del Cile, se non altro perché la Roja aveva vinto la Copa America sia nel 2015 che nel 2016.

L'Uruguay salta Germania 2006

Forlan in amichevole contro l'Inghilterra nel 2006!

Sia Brasile 2014 che Sudafrica 2010 sono mondiali in cui si qualificano tutte le big, con le otto vincitrici nella storia della Coppa del Mondo che timbrano il cartellino in entrambe le edizioni, con la Spagna che entra nel gruppo delle nazionali che hanno sollevato il trofeo proprio nel 2010. Non va così in Germania nel 2006, quando a mancare è l’Uruguay.

La Celeste arriva quinta nel gruppo sudamericano e va quindi a giocarsi il biglietto per Berlino nello spareggio intercontinentale contro la vincente delle qualificazioni dell’Oceania. L’incontro con l’Australia è sorprendentemente equilibrato e dopo un doppio 1-0 prima a Montevideo e poi a Sydney, a passare sono i Wallabies ai calci di rigore.
 
Anche nel 2002, in Giappone e Corea del Sud era mancata l’Olanda, che nel suo girone si fa superare dal Portogallo e dall’Irlanda, non qualificandosi neanche per lo spareggio UEFA.

Nel 1998, il primo mondiale con la fase finale a 32 squadre, invece non si presentano ai nastri di partenza la seconda classificata di Euro 96, la Repubblica Ceca, e la terza classificata dei mondiali precedenti, la Svezia. Nedved e compagni arrivano terzi in un girone complicato dietro Spagna e Jugoslavia, mentre gli scandinavi non riescono a fare meglio di Austria e Scozia e rimangono fuori dalla competizione in Francia.
 

USA '94 senza Inghilterra e Francia

Nelle edizioni precedenti, visto il numero minore di squadre qualificate (dal 1982 al 1994 si presentano ai nastri di partenza solo in 24), sono invece più numerose le assenze delle big. A USA 94, per esempio, mancano sia la Francia di Cantona che l’Inghilterra, che pure nell’edizione precedente era arrivata in semifinale guidata da Gazza.

Cantona guida l'attacco francese contro Israele!

L’assenza più rilevante, però, è quella della Danimarca, che nel 1992 aveva clamorosamente vinto gli Europei, a cui non doveva neanche partecipare ma a cui ha preso parte per la squalifica della Jugoslavia. Anche nel 1990 manca la Francia, reduce in quel momento da due semifinali mondiali consecutive, mentre nel 1986 e nel 1982 non ci sono sorprese particolari. 
 
Fino al 1978, però, la formula prevedeva solo 16 qualificate, creando parecchi problemi, considerando che due posti erano di diritto dei campioni in carica e della nazione ospitante.

Gli Azzurri saltano il Mondiale del 1958

Dunque, in Argentina nel 1978 mancano la Cecoslovacchia campione d’Europa in carica, che si fa sorprendere nel suo girone dei qualificazione dalla Scozia, e l’Inghilterra, nel bel mezzo di un periodo di crisi, che è nel girone dell’Italia e che perde il posto rispetto agli Azzurri per la differenza reti.

Del resto i Tre Leoni non si erano qualificati neanche nel 1974, dopo aver terminato il girone al secondo posto dietro alla Polonia, che sarà una delle sorprese del torneo. Anche il Belgio non stacca il biglietto per la Germania Ovest, lasciando il posto all’Olanda di Cruijff. Sedici squadre anche in Messico, nel 1970, dove mancano la Jugoslavia vicecampione d’Europa, la Francia, il Portogallo di Eusebio (terzo nel 1966) ma soprattutto l’Argentina, per quella che è finora l’ultima assenza dell’Albiceleste ai Mondiali. 
 
Per quello che riguarda i tornei che precedono Messico 1970, difficile stilare la lista delle assenze importanti, considerando che di norma le migliori staccavano il biglietto per la Coppa del Mondo con una certa costanza (anche a causa del minor numero di avversarie nel corso delle qualificazioni).

I quotidiani che ricordano anche la disfatta del 1958!

Di certo, nonostante il periodo non proprio positivo del calcio tricolore, fa rumore l’assenza dell’Italia nel 1958 in Svezia, dopo l’eliminazione per mano dell’Irlanda del Nord. È questo il periodo in cui la Germania salta i suoi unici due mondiali, non iscrivendosi a quelli del 1930 (come del resto l’Italia) per la difficoltà di raggiungere il Sudamerica nel bel mezzo della Grande Depressione e dovendo rinunciare a quelli del 1950 per la squalifica imposta alla federazione tedesca a seguito del secondo conflitto mondiale.

Anche l’Argentina ne salta parecchi per scelta, non iscrivendosi nel 1938, nel 1950 e nel 1954, mentre la Francia fa lo stesso ma per mancata qualificazione nel 1950 e nel 1962. Nonostante il dominio europeo del Real Madrid in quegli anni, persino la Spagna salta le edizioni del 1954 e del 1958, mentre l’Inghilterra manca per scelta le prime tre edizioni della Coppa del Mondo (1930, 1934, 1938) perché la Football Association ritiene non consono per i “Maestri” competere con le altre nazionali dopo aver “inventato” il calcio.

A conti fatti, l’unica grande a non aver mai mancato l’appuntamento con il mondiale è il Brasile. Ma la storia spiega che non è poi così improbabile che un giorno anche i verdeoro debbano vedere una fase finale…dal divano.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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