Quello del portiere, come si dice spesso, è certamente il ruolo con maggiore responsabilità all’interno di una squadra di calcio. Se un centravanti sbaglia un gol fatto, la situazione è recuperabile.

Ma un errore dell’estremo difensore è destinato, per la particolarità della situazione, a sfociare sempre in una rete della squadra avversaria.

Radu e gli altri paperoni

Quante papere a Birmingham

Karius e gli errori più famosi di sempre

Papere... mondiali!

Radu e gli altri paperoni

Ecco perché le classiche “papere” sono destinate a rimanere nella memoria degli appassionati. Il rischio è quello che accada a Ionut Radu, portiere dell’Inter, che ha fatto perdere il campionato 2021/22 alla sua squadra.

Radu in uscita alta!

L’estremo difensore romeno si è fatto ingannare da una rimessa laterale di Perisic, apparentemente innocua. Il suo tentativo di servire un compagno di squadra si è trasformato in un liscio tragicomico, permettendo a Sansone, appostato da quelle parti, di segnare il più facile dei gol per il 2-1 del Bologna che potrebbe costare la seconda stella al Brozo e compagni, nonostante il chiaro favore dei pronostici per le scommesse calcio per la corrazzata di Inzaghi.

Radu, subito rispedito in panchina nella trasferta di Udine, è comunque in buona compagnia tra l'errore di Meret ad Empoli ed il rilancio sbagliato di Terracciano in Milan - Fiorentina...

Non che in Serie A queste cose siano una novità, anzi. La papera del decennio in Italia è sicuramente quella del romanista Mauro Goicoechea, che riesce nell’impresa di trasformare un cross a uscire del Cagliari in un’autorete da antologia. Il portiere giallorosso prova a controllare il pallone, ma non dando le spalle ai suoi pali.

L'ex portiere sudamericano della Roma!

L’aggancio difettoso provoca quindi una carambola che manda il pallone dritto in porta. L’Olimpico, incredulo, prima ammutolisce, poi quasi ride al tentativo di…fare finta di niente dell’uruguaiano, che si sistema il pallone per il rinvio dal fondo come se avesse rimosso l’errore!

Quante papere a Birmingham  

Chi ha un po’ di memoria storica del calcio, soprattutto straniero, in quegli attimi avrà certamente pensato al finlandese Peter Enckelman, ex portiere dell’Aston Villa. Proprio con la maglia dei Villans è arrivato l’errore che gli ha segnato la carriera, in tutto e per tutto simile a quello che ha visto protagonista Radu. Certo, non sarà valso il campionato, ma considerando che la papera è avvenuta nel sentitissimo derby contro il Birmingham City la dice lunga.

La rimessa laterale di Mellberg è insidiosa e Enckelman la sfiora, se la fa sfuggire e scivolare in rete. Il leggerissimo controllo sbagliato è quello che lo condanna: se non avesse toccato il pallone, la rete sarebbe stata annullata perché non si può segnare (o fare autogol!) direttamente da rimessa laterale. Ma quel tocco impercettibile spedisce il finlandese nella storia.

Al Birmingham City, comunque, devono avere qualche strano fluido per gli errori altrui, perché il secondo e finora ultimo trofeo della storia dei Blues arriva grazie a una papera pazzesca di Wojech Szczesny. Con la finale di League Cup 2011 sul parziale di 1-1 a pochi attimi dalla fine dei tempi regolamentari, l’attuale portiere della Juventus, che all’epoca era all’Arsenal, non comunica bene con Laurent Koscielny su un lungo rilancio del suo pari ruolo.

Il francese manca la spazzata, il polacco esce e il pallone gli sbatte contro, finendo sui piedi di Obafemi Martins, che regala partita e coppa al Birmingham City.

Rimanendo in Inghilterra, anche i portieri della nazionale non se la passano mai troppo bene. Non a caso, gli estremi difensori britannici sono già stati protagonisti di un nostro contenuto...

Ai mondiali c’è Seaman, che si fa uccellare da Ronaldinho da metà campo, o Carson, che regala una rete agli USA, mentre in campionato la palma va a Jordan Pickford.

Nel derby tra Everton e Liverpool del dicembre 2018, il portiere controlla malissimo un campanile nella sua area, spedendolo sulla traversa e poi sui piedi di Origi, che regala al Liverpool la vittoria al minuto 96.

Karius e gli errori più famosi di sempre

Cose del genere, però, segnano particolarmente quando avvengono su palcoscenici molto importanti. Per informazioni chiedere a Loris Karius, la cui carriera, a meno di miracoli sportivi, è terminata a Kyiv nel 2018.

Nella finale di Champions League tra il suo Liverpool e il Real Madrid, il portiere tedesco non fa una sola papera, ma addirittura due, consegnando di fatto la coppa a Zidane e ai suoi. Il primo errore è un incomprensibile rilancio con le mani…sui piedi di Benzema, che permette al francese uno dei gol più facili della sua carriera per l’1-0 dei Blancos.

L'espressione di Karius dice tutto!

Il secondo è invece il mancato controllo di un tiro senza troppe pretese di Bale, che realizza così il 3-1 e chiude il discorso Champions League per quella stagione.

Ed in un'edizione che non sarà caratterizzata solo dai record di Cristiano Ronaldo, anche in semifinale il Real Madrid aveva approfittato di un errore clamoroso di un portiere avversario.

Nella partita di ritorno contro il Bayern Monaco, con il risultato e la qualificazione ancora in bilico, l’estremo difensore dei bavaresi Sven Ulreich, che sostituiva l’infortunato Neuer, si dimentica che i retropassaggi…non si possono prendere con le mani. Anzi, se lo ricorda, ma all’ultimo momento, evitando di toccare il pallone ma lasciandolo tra i piedi, neanche a dirlo, del solito Benzema, che segna un altro gol molto semplice ma allo stesso tempo fondamentale.

Papere... mondiali!

Se le papere di Champions League non bastano, si possono combinare anche disastri in mondovisione: basta farlo durante la Coppa del Mondo. Leggendaria a tal proposito la papera di Renè Higuita a Italia ’90. Agli ottavi di finale si affrontano la sua Colombia e il sorprendente Camerun.

L’estremo difensore sudamericano, che già all’epoca giocava spesso fuori dai pali, ha la pessima idea di tentare di dribblare Roger Milla nella sua trequarti. L’espertissimo attaccante africano però non ci casca e gli ruba il pallone, segnando uno dei gol che valgono la qualificazione ai Leoni Indomabili.

A fare compagnia a Higuita ci ha pensato di recente anche un argentino, Willy Caballero. L’estremo difensore dell’Albiceleste ha rischiato di spedire fuori Messi e compagni ben prima degli ottavi di finale, dove sono stati poi eliminati dalla Francia.

Caballero, portiere argentino!

Nella seconda partita del girone, contro la Croazia, Caballero svirgola clamorosamente un rilancio, servendo un perfetto assist per il tiro al volo di Rebic che apre il 3-0 dei croati, poi straordinari finalisti outsider per le scommesse. Per fortuna del portiere, l’Argentina ha comunque passato il turno.

Ma tanto per dimostrare che gli errori capitano davvero a tutti e quando meno te lo aspetti, non si può non pensare alla papera di Oliver Kahn nella finale dei mondiali 2002. Fino a quel momento, il torneo del portiere tedesco è perfetto: grazie a lui, la Mannschaft arriva all’ultimo atto con un solo gol subito, nei gironi contro l’Irlanda. Ma l’estremo difensore sceglie il momento più sbagliato possibile per smentirsi.

Il tiro di Rivaldo è centrale, ma sorprendentemente Kahn non lo blocca e regala il pallone a Ronaldo. Il Fenomeno segna l’1-0 e il resto…è storia. Tanto per far capire che anche chi è considerato tra i migliori di sempre…non può sfuggire all’incubo delle papere!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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