Nel calcio è più soddisfacente segnare o far segnare un compagno? La maggior parte delle persone che gioca a pallone propenderà per l’opzione numero uno. Del resto il gol è il momento più importante della partita, quello che decide le sorti del match e che di norma finisce nelle sintesi e negli highlights. Ma c’è anche una piccola fetta dei calciatori che preferisce finire a referto in un’altra maniera: attraverso gli assist.

La definizione di assist

Il passaggio su calcio piazzato

La classifica degli assist

Messi supera CR7 negli assist

Fare il passaggio decisivo, quello che mette un compagno in condizioni di segnare, a volte può essere una gioia ancora più grande di quella di spedire il pallone in rete. Certo, molto dipende dalle condizioni in cui avviene la giocata. Logico che mandare in porta un centravanti che non segna da un mese o un calciatore reduce da un lungo infortunio abbia un sapore assai più dolce che prendersi i riflettori anche per chi di solito vuole sempre e solo essere il marcatore. Ma in generale, l’assist è considerato meno del gol, anche se quasi sempre la rete ne è la diretta conseguenza.

La definizione di assist

Intanto, è necessaria una precisazione. “Finire a referto” non è esatta come terminologia, perché tra le cose che gli arbitri annotano per stilare il resoconto del match, l’assist non c’è. Perché? Intanto perché non sempre c’è un assist per ogni gol. Se il pallone arriva a chi segna dopo un rimpallo casuale o dopo un tocco dell’avversario, non c’è assist. Che per definizione è un assistenza volontaria, da parte di un compagno di squadra, che consente al compagno di segnare. 

Ma anche con questa restrizione, i dubbi non sono pochi. Chi fa assist è sempre l’ultimo compagno di palla che passa al marcatore? O si considera l’assist quando il passaggio è decisivo ai fini della giocata?

Se Iniesta (che non per nulla è considerato uno degli assistman più prolifici degli ultimi anni, con quasi 200 passaggi vincenti) manda un compagno dritto all’uno contro uno con il portiere, logico che sia un assist.

Di Iniesta il primo assist di EURO 2012!

Ma se invece lo spagnolo passa il pallone a centrocampo a un compagno, che poi procede a dribblare tutti o semplicemente tira all’improvviso e segna, si può considerare allo stesso modo un passaggio vincente? Quesiti che ogni buon appassionato di fantacalcio si pone, considerando che nel gioco virtuale più amato dagli italiani (ma non solo!) un assist vale un punto e la decisione di considerarlo o no può cambiare le sorti di molte partite, a differenza di quanto avviene realmente in campo.

Il passaggio su calcio piazzato

Quelli che non causano dubbi invece sono gli assist da calcio piazzato. Una punizione o un corner su cui un compagno di squadra interviene segnando è sempre un assist e non è certo un caso che spesso nelle classifiche dei grandi campionati a finire in vetta alle graduatorie dei passaggi vincenti spesso siano proprio i tiratori da fermo.

Anche in questo caso, però, attenzione, perché se su corner di A, B fa la sponda di testa e C segna, l’assist va a B. E se il gol non è la diretta conseguenza di un calcio piazzato, ma magari avviene in mischia, complicato assegnare l’assist a chi ha battuto, anche quando chi calcia è Alexander-Arnold, sempre tra i favoriti con il suo Liverpool per le quote Champions League!

 Alexander-Arnold Trent, straordinario specialista dei calci piazzati!

Per quanto riguarda il titolo di miglior uomo-assist di tutti i tempi, la questione è altrettanto complicata. Ora come ora, con la mole di statistiche che viene elaborata per ogni partita, sembra assurdo anche dirlo, ma fino a qualche decina di anni fa gli assist non venivano assolutamente conteggiati.

La classifica degli assist

Paradossalmente, oltre all’avanzamento del lavoro sui dati e sulle prestazioni dei calciatori, sono stati proprio il fantacalcio e le sue versioni estere (Fantasy Football nel Regno Unito, Mister in Spagna e così via) a far individuare la necessità di tenere il conto dei passaggi vincenti, visto che un calciatore che non segna molto ma almeno fa assist è più appetibile di chi invece non solo vede proprio la porta, ma neanche sa creare occasioni per i compagni.

Dunque, le classifiche disponibili sono perlomeno incomplete.

Al netto di questa problematica, il miglior assist-man italiano di tutti i tempi è Francesco Totti, accreditato di 141 assist in Serie A, che aggiunti a quelli nelle coppe e in nazionale arrivano a un totale di 210 . L’unico che oltre a lui supera quota 100 in campionato è Gianni Rivera, che ne ha fatti in totale almeno 157.

Tra gli altri grandi uomini assist ci sono Alex Del Piero, che supera di uno Rivera con 158 passaggi vincenti, e Andrea Pirlo, che arriva a quota 148 (numero che supera ampiamente quello dei gol del Maestro). La poca completezza dei dati è però evidente dal dato di Silvio Piola, che di certo in oltre 500 partite giocate avrà fatto più dei due miseri assist che le statistiche gli assegnano.

Andando in giro per il mondo, spuntano altri nomi celeberrimi. Nel calcio di Sua Maestà, nessuno si avvicina neanche minimamente a Ryan Giggs, che tra Manchester United e Galles raggiunge la mostruosa cifra di 255 assist, 250 dei quali con la maglia dei Red Devils.

Giggs con il suo compagno di sempre!

In Germania il re dei passaggi vincenti è ancora in attività e non sembra intenzionato a smettere presto. Thomas Müller è celebre per la sua capacità di trovare spazi dove non sembrano esserci, ma dovrebbe esserlo altrettanto per la generosità con i compagni: per lui oltre 240 assist con il Bayern Monaco e 40 con la nazionale, per un totale che supera i 280.

Straordinari i numeri del tuttocampista tedesco per gli appassionati di statistiche e quote calcio!

Messi supera CR7 negli assist

Se poi si vuole arrivare ai grandissimi, basta guardare al sette volte Pallone d’Oro, Lionel Messi. La Pulce ha sfondato quota 300 con i club poco prima di lasciare il Barcellona, una cifra a cui vanno aggiunti gli oltre 50 passaggi vincenti con la nazionale argentina.

Un passaggio filtrante di Messi contro il Marsiglia!

Uno che invece è meno propenso a mandare in porta i compagni è Cristiano Ronaldo, che comunque ha superato quota 100 con i club e che con la nazionale portoghese è a una rispettabilissima cifra di 40 passaggi per il gol di un compagno.

E tanto per chiudere, c’è anche chi, pur essendo un goleador di razza è anche un insospettabile macchina da assist. Luis Suarez non sembra esattamente il compagno di squadra che manda gli altri in porta, eppure in carriera, tra club e nazionale, punta quota 300. A dimostrazione che l’assist è un qualcosa…che viene quasi senza pensarci.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.
 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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