Sembrava poter essere un martedì decisivo per lo Scudetto, invece la 31esima giornata della Serie A 2019/2020 sarà ricordata come una delle tre giornate più pazze di sempre. A cominciare dalla sfida del Via del Mare dove la Lazio di Inzaghi, reduce dal ko interno col Milan, aveva la possibilità di portarsi momentaneamente a -4 dalla Juve.

Contro i biancocelesti, forse la squadra in quel momento meno in forma rispetto alla prima parte del campionato, il Lecce reduce da sei sconfitte consecutive (4 dalla ripresa) e ben 25 reti subite nei sei ko incassati.

Dopo il gol annullato a Mancosu al primo minuto, la Lazio passa subito in vantaggio con Caicedo grazie a un regalo di Gabriel. A metà primo tempo Immobile ha la palla gol per lo 0-2, con i biancocelesti che sembrano in controllo. Poi nel giro di 20 minuti succede di tutto, il Lecce pareggia alla mezz’ora e nel finale di primo tempo Mancosu sbaglia il rigore del possibile 2-1. Ad inizio ripresa però i salentini passano in vantaggio con Lucioni e la Lazio, che rincorre il pareggio con le poche energie rimaste, sembra dire addio alla lotta al titolo.

Una corsa Scudetto che sembra chiusa al 50esimo minuto del match serale di San Siro tra Milan e Juventus. I bianconeri, con lo 0-2 di CR7 dopo il vantaggio sulla clamorosa azione personale di Rabiot sembrano mettere in cassaforte i tre punti ed il nono Scudetto consecutivo.

Il Milan di Pioli però è in fiducia e ribalta clamorosamente il risultato in 7 minuti, passando dallo 0-2 al 3-2 grazie alle reti di Ibra su rigore, Kessié e Leao. Nel finale il definitivo 4-2 di Rebic certifica il ko bianconero, mantiene aperto ancora per qualche giorno il discorso Scudetto e, soprattutto, inizia a far vacillare la panchina di Sarri... 

Stagione 2000

Un suicidio collettivo che apre le porte alla Juventus di Carlo Ancelotti. La ventiseiesima giornata della stagione 1999/2000 è, senza dubbio, la più assurda domenica calcistica degli ultimi venti anni, fatta eccezione ovviamente per le ultime giornate dei vari campionati nella quali, spesso, molte squadre non hanno più nulla da chiedere. A metà marzo la Juve è capolista con sei punti di vantaggio sulla Lazio, nove sull’Inter, dieci sul Milan e undici sulla Roma.

Un buon distacco, che diventa apparentemente incolmabile nel weekend del 18 e 19 marzo, che inizia sabato a San Siro con il sorprendente pareggio dell’Inter in casa contro il Bologna decimo in classifica. Dopo la vittoria 3-2 della Juve grazie a due autoreti sul Toro, la domenica scatta l'imponderabile! Tutte le altre rivali si fermano, a cominciare dalla Lazio di Eriksson che perde 1-0 col Verona quartultimo e regala ai bianconeri il massimo vantaggio in classifica a otto giornate dal termine.

Non ne approfittano neanche Milan e Roma, che potevano accorciare sui biancocelesti: i rossoneri perdono clamorosamente per le scommesse calcio in casa del Venezia terzultimo di Pippo Maniero ed i giallorossi all’Olimpico vengono battuti per 0-2 dalla Reggina.

 

Le due giornate successive riapriranno poi il campionato, con la Lazio che recupera lo svantaggio sulla Juve e vince con merito il titolo, sfuggito nella stagione precedente, all’ultima giornata! 

2002, quante follie!

Nel 2001/2002 sembrava una corsa a due tra l’Inter di Cuper e la Roma campione in carica di Fabio Capello. A cinque giornate dalla fine i nerazzurri hanno tre punti di vantaggio sui giallorossi e sei sulla Juventus di Lippi, quasi definitivamente fuori dalla lotta al titolo. A San Siro l’Inter ospita l’Atalanta, una dea diversa da oggi, che infatti ha disperato bisogno di punti salvezza. Nel finale di primo tempo i bergamaschi passano in vantaggio, ma ad inizio ripresa il pareggio di Vieri sembra aprire la strada all’Inter per un successo.

L'esultanza di Bobo Vieri!

A 25 minuti dalla fine il gol del definitivo 1-2 di Daniele Berretta riapre ufficialmente il campionato e certifica una giornata pazza per le scommesse Serie A. LA sconfitta dell’Inter, infatti, non viene sfruttata dalla Roma di Capello, che dopo lo 0-0 dell’intervallo a Venezia ha la possibilità di raggiungere l’Inter in testa alla classifica nella ripresa.

I veneti, già matematicamente retrocessi a cinque giornate dalla fine, tirano fuori l’orgoglio e si portano sul 2-0 a dieci minuti dalla fine. Due calci di rigore di Montella negli ultimi 5 minuti permettono ai giallorossi di pareggiare 2-2 e di rimanere al secondo posto in solitaria a -2 dall’Inter.

La Juve però non perde l’occasione, vince 0-4 a Perugia e lascia aperta la speranza Scudetto che diventerà poi realtà nello sciagurato 5 maggio interista. I bianconeri vincono 0-2 a Udine, l’Inter perde all’Olimpico contro la Lazio e scivola addirittura al terzo posto a -2 dalla Juve, superata anche dalla Roma. 

*Le immagini dell'articolo, entrambe distribuite da AP Photo, sono di Tano Pecoraro e Luca Bruno.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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