Il calcio, si sa, è uno sport di squadra. Si vince e si perde in undici, anzi, ormai addirittura in sedici, considerando le cinque sostituzioni. Ma non è un concetto che vale solo per i calciatori, anzi. Nonostante nell’equazione l’allenatore venga sempre rappresentato come una variabile solitaria, anche lui qualcuno con cui fare squadra ce l’ha.

Definizione di staff

Il collaboratore tecnico nel calcio

Il preparatore dei portieri

Il gruppo dei preparatori atletici

Il match analyst

Come lavora uno staff

Già, perché ogni tecnico, soprattutto ad alti livelli, si accompagna con un gruppo di persone e compagni di lavoro che lo segue, lo conosce e lo aiuta nel suo lavoro, quello di far rendere al meglio la squadra. E la squadra…nella squadra è quella dello staff tecnico, la vera roccia di ogni allenatore.

Definizione di staff

Cosa si intende in primo luogo per staff tecnico? I collaboratori dell’allenatore, che possono ricoprire tantissimi ruoli, ma che vengono spesso indicizzati in una serie di definizioni. Si parte ovviamente dall’allenatore in seconda, la persona che spesso rappresenta anche il punto di contatto tra il tecnico e il resto dello staff.

Quanti collaboratori nel riscaldamento del Bayern!

Il vice non ha un compito ben preciso, ma si occupa di supportare e valutare le scelte dell’allenatore, offrendo la sua esperienza e il suo consiglio, nonché svolgendo parte attiva dell’allenamento sul campo, che alcuni tecnici spesso decidono di lasciar gestire proprio al numero due.

Il collaboratore tecnico nel calcio

C’è poi il collaboratore tecnico, definizione parecchio ampia, che comprende un numero di settori altrettanto grande. Il collaboratore tecnico si occupa di un aspetto specifico tecnico o tattico, su cui ha una particolare esperienza.

Uno degli esempi più recenti è stato il ritorno alla Juventus di Andrea Barzagli, che dopo una vita passata a organizzare la difesa bianconera è stato chiamato durante l’era Sarri per aiutare il lavoro sulla retroguardia.

Barzagli in anticipo su Isco!

Proprio per questa specificità, il ruolo di collaboratore tecnico è quello che con più frequenza viene svolto da ex calciatori, anche da quelli che ancora non hanno ottenuto il patentino. Gli anni passati sul campo sono infatti abbastanza per poter consigliare le nuove leve, anche se per quanto riguarda gli aspetti più prettamente tattici dei vari settori non fa certo male aver messo un po’ la testa sui libri!

Il preparatore dei portieri

Impossibile poi che in uno staff tecnico venga a mancare il preparatore dei portieri. Rispetto a tutti gli altri calciatori, l’estremo difensore ha bisogno di un allenamento molto particolare, che affronti aspetti che ai giocatori di movimento potrebbero risultare quasi inutili. E quindi ogni allenatore si trova il suo preparatore dei portieri, altro ruolo nello staff che nella maggior parte dei casi è ricoperto da chi in carriera è stato a lungo tra i pali.

Per quanto riguarda l’importanza del ruolo per i calciatori a disposizione, si può sempre chiedere lumi a uno come Alisson Becker, che in quanto a mezzi fisici non aveva certo bisogno di lavorare troppo, ma che a Roma è cresciuto molto assieme a Marco Savorani, come ha confermato qualche tempo fa attraverso i social.

Il gruppo dei preparatori atletici

Per tutti gli altri c’è invece il preparatore atletico, quello che all’interno di uno staff tecnico è solitamente…il più odiato. Del resto, il suo lavoro è quello che coincide con la parola “fatica”. Preparazione atletica a inizio stagione, lavoro di recupero dopo le partite, richiami di preparazione quando la forma fisica comincia a latitare, tutto quello che ha a che fare con la performance prettamente atletica dei calciatori passa attraverso questo ruolo nello staff.

Nel corso degli anni, soprattutto con lo sviluppo recente del calcio, un preparatore atletico particolarmente capace può segnare la differenza tra una buona stagione e un ciclo vincente. Chi sa dare ai calciatori un’intensità di gioco importante, spesso si associa ad allenatori che fanno dell’aggressività il loro credo.

Il preparatore atletico Andreas Kornmayer, arrivato al Liverpool assieme a Jürgen Klopp, è chiamato dai calciatori “sergente istruttore” per la durezza dei suoi metodi.

Andreas Kornmayer, fitness coach ai tempi del Bayern!

Ma la bacheca recente dei Reds, sempre tra i favoriti per le quote calcio può tranquillamene confermare la bontà del lavoro del tedesco. Il preparatore atletico, a sua volta, può avere il proprio…staff tecnico, ovvero collaboratori che si occupano dei carichi di lavoro, del lavoro individuale sui calciatori o di rimettere in forma chi è reduce da un lungo infortunio.

Il match analyst

Una delle aggiunte più recenti allo staff tecnico è quella del match analyst, che ci occupa di studiare le partite attraverso dati e software, ma anche di valutare gli allenamenti attraverso l’ausilio del GPS o dei droni che sorvolano il campo per una visuale a volo d’uccello.

Il match analyst è di solito anche un esperto di tattica e grazie ai suoi consigli gli altri membri dello staff possono prendere l’iniziativa nel proprio campo e stabilire allenamenti ulteriori o focus particolari per questo o quel calciatore.

Come lavora uno staff

Una situazione che sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, il punto forte del lavoro dello staff tecnico: il gioco di squadra. Per quanto ognuno abbia le sue competenze e il suo background, il buono staff tecnico è quello che non si fossilizza nel proprio campo (spesso senza avere un confronto riguardo i propri metodi e le proprie idee), ma quello che lavora in maniera collegiale, con consulti di gruppo e compenetrazione di soluzioni, che però non devono scadere nella vera e propria invasione di campo.

Il riscaldamento del PSG a Madrid!

La cooperazione tra lo staff è il primo passo per un’unità di intenti che viene poi trasferita anche al gruppo squadra, così come è fondamentale la comunicazione e la conoscenza reciproca. A fare da collante poi arriva l’allenatore, la figura su cui l’intero gruppo si impernia e che spesso sceglie i suoi collaboratori proprio come farebbe con i calciatori, andando a cercare le caratteristiche fondamentali per il suo modo di intendere il calcio.

Una piccola chiosa, infine, la meritano anche altri elementi del gruppo squadra allargato, che però non sono considerabili staff tecnico vero e proprio: il medico di squadra, i fisioterapisti, il team manager e il magazzinieri sono inseriti nel lavoro giornaliero, ma rispetto agli altri precedentemente menzionati hanno una differenza: nella stragrande maggioranza dei casi , si parla di professionisti che c’erano prima che arrivasse questo o quell’allenatore e che ci saranno dopo, in quanto legati alla società, non al singolo tecnico.

Una differenza di poco conto nel lavoro quotidiano, ma che diventa importante nel momento in cui ci si lega anima, corpo e…contratto a un allenatore.

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*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.
 

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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