Se esistesse un premio da assegnare alla squadra che è più migliorata nell’ultimo periodo, sarebbe difficile non attribuirlo al Milan. Un paio di stagioni fa il Diavolo era in un momento molto complicato, con un progetto tecnico, quello legato a Marco Giampaolo, fallito dopo una manciata di mesi.

Theo è il più pagato al Milan

Tra i 3 ed i 2 milioni di euro di ingaggio

Il rinnovo di Ibra

Il contratto del gioiellino Brahim Diaz

Poi però è arrivato Stefano Pioli, che ha rivoluzionato la squadra in campo e nella testa. E nonostante nelle ultime sessioni di mercato siano arrivati addii importanti, quelli di Gigio Donnarumma e di Hakan Calhanoglu nel 2021 e quelli di Franck Kessie e Alessio Romagnoli, tutti via a parametro zero, lo società rossonera è riuscita a sostituire a dovere i partenti, arrivando a vincere il tricolore nella stagione 2021/22 e candidandosi al bis in quella successiva.

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Theo è il più pagato al Milan

Ma soprattutto, il club ha anche saputo mantenere una gestione particolarmente virtuosa, come dimostrano gli ingaggi che il Milan deve pagare ai suoi calciatori nella stagione 2022/23. Il calciatore che guadagna di più infatti è Theo Hernandez, primo marcatore stagionale con il rigore trasformato contro l'Udinese per le quote serie A, che ha visto le sue ottime prestazioni ricompensate da un rinnovo fino al 2026 con uno stipendio di 4 milioni.

Hernandez al tiro!

Lo stesso di Divock Origi, arrivato a parametro zero dal Liverpool, anche lui legato al club fino al 2026. Per chiudere il podio si scende a 3,5 milioni di euro a stagione.

A guadagnarli al Milan ci sono il croato Ante Rebic, il francese Olivier Giroud e l’insostituibile difensore inglese Fikayo Tomori. I calciatori a disposizione di Pioli vengono da situazioni totalmente diverse, ma hanno in comune l’ingaggio netto.

Non la durata del contratto, però, visto che Rebic ha un accordo fino al 2025, il Campione del Mondo 2018 nel 2021 ha firmato un biennale che lo lega al club fino al 2023 e il britannico ha appena rinnovato il suo contratto fino al 2027.

Guadagnerà 2,5 milioni di euro anche Sandro Tonali, dopo il rinnovo quinquennale siglato a settembre!

Tra i 3 ed i 2 milioni di euro di ingaggio

Nella fascia compresa tra i due e i tre milioni di euro netti a stagione c’è parecchio…affollamento. Ad aprirla Mike Maignan. Il portiere francese è arrivato al Milan con l’ingrato compito di non far rimpiangere Gigio Donnarumma, ma non ha certo fallito il compito. Con lui il Milan ha pensato di cautelarsi, con un accordo fino al 2026 da 2,8 milioni di euro a stagione.

Assai più di breve durata l’accordo con Tiemouè Bakayoko. Il centrocampista ivoriano guadagna infatti 2,5 milioni fino al 2023, quando terminerà il prestito biennale dal Chelsea e bisognerà decidere del suo futuro. A proposito di futuro, a 2,2 milioni a stagione c’è il belga Charles De Ketelaere, che ha sottoscritto un accordo a lunga durata: per lui contratto fino al 2027.

La rosa dei portieri francesi


A 2 milioni c’è un terzetto abbastanza variegato. In primis il capitano, Davide Calabria. Il difensore  venuto dal vivaio è un elemento fondamentale per il club e il suo accordo fino al 2025 lo dimostra ampiamente.

Sulla stessa cifra c’è anche il portoghese Rafael Leao, tra le scommesse decisamente vinte dai rossoneri, che per ora lo dovrebbero pagare relativamente poco fino al 2024. Ma anche nel suo caso si pensa al rinnovo, viste le sirene delle big.

E a chiudere c’è anche l'infortunato Alessandro Florenzi, che si è trasferito definitivamente in rossonero firmando un contratto fino al 2025.

Il rinnovo di Ibra

Che il Milan stia spendendo bene, però, lo dimostra anche la fascia di ingaggi successiva. Alcuni dei calciatori che stanno rendendo di più hanno infatti un ingaggio netto compreso tra il milione e il milione e mezzo netto a stagione. A 1,5 milioni all’anno c’è Ismael Bennacer: l’algerino si è accordato con il club fino al 2024.

Arrivo di Pioli a parte, è innegabile che il salto di qualità, anche nelle quote serie A, il Milan l’abbia fatto con il ritorno a San Siro di un certo Zlatan Ibrahimovic.

E quindi è totalmente normale che lo svedese, nonostante gli anni che passano, abbia ancora un contratto importante. Per lui ci sono 1,4 milioni di euro netti all’anno fino a giugno 2023. Poi…si vedrà perché con Ibra mai dire mai e la “pensione” calcistica, nonostante l’infortunio che lo terrà fermo a lungo, non sembra ancora vicina. 

A confermare la bontà del lavoro del club, però, c’è sicuramente il terzetto che guadagna 1,2 milioni di euro all’anno e che al momento è la spina dorsale della squadra: Sandro Tonali, prima del rinnovo, Ciprian Tatarusanu e Simon Kjaer. L’ex Brescia, sotto contratto fino al 2026, si è addirittura decurtato l’ingaggio pur di rimanere al Milan e sta ripagando il club a suon di prestazioni maiuscole.

Il portiere romeno (scadenza 2023) invece ha avuto il gravoso compito di sostituire Maignan quando il francese si è infortunato e lo ha fatto benissimo. Per non parlare del difensore danese, vera colonna del reparto arretrato, che fino al 2024 resterà l’angelo custode della retroguardia rossonera.

A 1,1 milioni a stagione c’è Rade Krunic, con un accordo col club fino al 2024, mentre a un milione ci sono il tuttocampista belga Alexis Saelemaekers (contratto fino al 2026), Junior Messias (scadenza 2024), Fodè Ballo-Tourè (che ha un accordo fino al 2025) e il rientrante Tommaso Pobega (sotto contratto fino al 2027).

Il contratto del gioiellino Brahim Diaz

Resta ancora un mistero lo stipendio del nuovo arrivato Yacine Adli. Il trequartista francese ha firmato un contratto fino al 2027 e il suo ingaggio dovrebbe aggirarsi sugli 800mila euro a stagione. Ultimi, ma non certo meno utili, calciatori che comunque Pioli sta decisamente valorizzando.

Come Antonio Mirante, arrivato in fretta e furia dopo l’infortunio di Maignan con un contratto fino a giugno 2023 da circa 700mila euro a stagione. O Pierre Kalulu, che fa fruttare parecchio i 600mila euro all’anno che il Milan gli versa fino al 2025. O ancora Matteo Gabbia, cresciuto nelle giovanili, che guadagna come il francese ed è sotto contratto fino al 2024. Tra i meno costosi c’è lo spagnolo Brahim Diaz, che riceve appena 500mila euro a stagione fino al 2023.

Il promettente trequartista spagnolo Diaz

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 15 novembre 2021.

 

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.