Vent’anni nel calcio sono una vita. E se li si passa tutti assieme, beh, è amore vero, anche se ogni tanto persino le coppie perfette litigano. Leo Messi è arrivato a Barcellona nel 2000, quando era appena un ragazzino di tredici anni. Il club blaugrana lo seguiva da parecchio ed era riuscito a convincerlo a salutare l’Argentina, ottenendo la sua firma su… un tovagliolo che oggi è in un museo!

Il primo di tanti contratti stipulati tra la Pulce e i catalani. Accordi che, nel corso degli anni, hanno visto aumentare a dismisura le cifre in essi contenute, ma anche le polemiche che circondano la figura del numero 10, costantemente sotto i riflettori.

Normale, quando in carriera si vincono sei Palloni d’Oro, quattro Champions League e una serie pressoché infinita di altri trofei. Vincerà ancora a Parigi?!

La firma il giorno dei diciotto anni

Il primo contratto, quello scritto su un tovagliolo, prevede che il Barcellona pagherà le cure dell’ormone della crescita necessarie al ragazzino, un qualcosa che il River Plate rifiuta di fare, perdendo l’occasione di mettere le mani sul talento di Rosario. Messi può firmare il suo primo contratto da professionista nel febbraio 2004, nonostante il suo esordio con la maglia blaugrana sia datato novembre 2003, in un’amichevole contro il Porto di Mourinho. Quell’accordo ha una scadenza lontana, il 2012, e una clausola rescissoria di 30 milioni.

Ma nel giro di una manciata di anni verrà rinnovato parecchio al rialzo, sia per quello che riguarda l’ingaggio che, soprattutto, per la cifra necessaria a portarlo via da Barcellona. Il primo aumento della clausola, fino a 80 milioni, arriva con l’esordio ufficiale con il Barcellona B. Nell’ottobre 2004 arriva anche la prima tra i grandi e il giorno dei suoi 18 anni, il 24 giugno 2005, la Pulce può mettere la firma sul primo contratto da calciatore della prima squadra. Durata ridotta, fino al 2010, ma in compenso la clausola schizza a 150 milioni di euro.

Nel 2007, 5 milioni a stagione

Il primo rinnovo dura molto poco, perché Messi fa faville al mondiale Under-20 2005 e già a settembre arriva un’altra firma. Stavolta il contratto è fino al 2014, ma in compenso in Catalogna si parla di un raddoppio dello stipendio per l’argentino. Le prime cifre spuntano fuori quando si parla del rinnovo successivo, quello del marzo 2007. La Pulce ormai è una stella della squadra, anche se nella finale di Champions dell’anno precedente non ha giocato a causa di un infortunio.

In quel mese di marzo, però, la sua clamorosa tripletta per le scommesse calcio nel Clasico che permette al Barça di pareggiare 3-3 contro il Real Madrid val bene l’ennesimo aggiustamento dell’ingaggio. La scadenza resta sempre quella, 2014, ma lo stipendio prende il volo: per l’argentino arrivano circa cinque milioni di euro a stagione. 

Dopo la Champions, stipendio a 12 milioni

Ma si può fare molto meglio. Nel luglio 2008 a Barcellona c’è fermento. Rijkaard non è più l’allenatore, sostituito da un giovanissimo Pep Guardiola. E anche Ronaldinho sta per salutare per accasarsi al Milan. Le conseguenze non possono che riguardare anche Messi, che firma l’ennesimo nuovo contratto con i blagurana. Lo stipendio passa a 7,8 milioni di euro a stagione, che lo rendono il calciatore più pagato della rosa. Ma soprattutto, gli viene affidata la maglia numero 10, quella che fino a quel momento era di Ronaldinho.

I risultati non tardano ad arrivare, perché nella stagione 2008/09 il Barça di Guardiola… vince tutto il possibile, con Messi schierato per la prima volta come falso nueve. E ovviamente, viste le prestazioni, non può mancare l’ennesimo rinnovo: nel settembre 2009 lo stipendio schizza a 12 milioni a stagione fino al 2016, mentre la clausola raggiunge l’astronomica cifra di 250 milioni di euro. Il tutto festeggiato con il primo dei suoi Palloni d’Oro.

 


Dopo questa serie di contratti…a breve termine, arriva una sosta, almeno per le negoziazioni che riguardano la Pulce. Messi però in campo non si ferma mica, perché continua a vincere con il Barça, portando a casa la sua terza Champions League (la seconda da protagonista) nel 2011, che gli vale anche il terzo Pallone d’Oro consecutivo. Il contratto successivo viene invece firmato nel febbraio 2013, con un prolungamento della durata fino al 2018. L’addio di Guardiola e la morte di Tito Vilanova, però, portano una rivoluzione al Barcellona. L’annata con Tata Martino in panchina è disastrosa e l’argentino immagina di lasciare il club. 

La cifra attuale: 50 + bonus...

Nel maggio 2014, prima del Mondiale e con i pronostici scommesse calcio che lo davano tra i favoriti, arriva una conciliazione… a suon di milioni: 20 a stagione, a salire fino ai 40 percepiti all’inizio della stagione 2017/18. Il 25 novembre 2017, a pochi mesi dalla scadenza, arriva quello che finora è l’ultimo rinnovo per Messi: scadenza giugno 2021, stipendio di base sui 50 milioni, che con diversi bonus può arrivare quasi a 70 milioni.

Secondo El Mundo, Messi ed il Barcellona avrebbero concordato un bonus alla firma di 115 milioni di euro ed un altro, fedeltà, da 80!

Gli scatenati tifosi di Maradona e Messi!

Ma soprattutto con le due celebre clausole: quella rescissoria, fissata a 700 milioni, e quella di fuga, che l’argentino ha tentato di utilizzare nell’estate 2020 per lasciare la Catalogna con un anno di anticipo. Ora a Barcellona si aspetta di capire chi sarà il presidente del post-Bartomeu, che dovrà proporre a Messi un nuovo accordo.

Gli accordi pubblicitari

Nel frattempo però la Pulce di contratti ne ha firmati molti altri, come spiega Forbes. È lui il calciatore più pagato del mondo, sommando gli introiti dello stipendio a quelli degli accordi pubblicitari: 126 milioni di dollari. L’argentino è da sempre testimonial dell’Adidas, con cui ha un contratto stile… Cristiano Ronaldo, che gli garantisce una percentuale su tutto quello che viene venduto con il suo nome (e con il suo numero).

Gli altri sponsor storici del blaugrana sono la Gatorade e la Pepsi, oltre a una lunghissima serie di marchi che hanno deciso di affidare al volto dei sei volte Pallone d’Oro la loro pubblicità.

Il tutto, calcola Forbes, per un totale di 34 milioni di sponsorizzazioni, anche se Messi…è in ribasso, considerando che ha guadagnato cinque milioni in meno rispetto al 2019. Ma considerando che tra nel 2021 potrebbe andarsene a parametro zero, non è assolutamente da escludere che il suo prossimo contratto possa essere altrove e ancora più ricco. Del resto, sarebbe quasi logico: sarà l’accordo numero 10…del Numero 10!

*Le immagini dell'articolo, entrambe distribuite da AP Photo, sono di Joan Monfort Dario Lopez-Mills. Prima pubblicazione 13 dicembre 2020.

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