Se da calciatore, nonostante una carriera importante, non è mai riuscito a scrollarsi di dosso l’etichetta di “fratello di Pippo”, da allenatore Simone Inzaghi sta certamente facendo meglio dell’ex centravanti campione del mondo 2006.

Con appena due squadre guidate finora, ovvero la Lazio e l’Inter, quello che tutti conoscevano come “Simoncino” si è affermato come uno dei tecnici più importanti del panorama calcistico italiano, conquistando finora otto trofei (più tre a livello giovanile) e sfiorando il grandissimo colpo, disputando anche una finale di Champions League.

Simone Inzaghi calciatore scudettato

Non che con gli scarpini ai piedi gli sia andata male, perché Simone Inzaghi ha legato a doppio filo la sua carriera alla Lazio, che lo ha acquistato nel 1999 e di cui è stato calciatore, salvo qualche breve intervallo, fino al 2010, anno del suo ritiro.

In biancoceleste il piacentino ha conquistato lo scudetto nella stagione 1999/2000, anno in cui ha messo in bacheca anche la prima delle sue Coppe Italia e la Supercoppa Europea.

Il primato dei 4 gol in Champions di S. Inzaghi

Anche negli anni successivi non sono mancati i trionfi, con il totale dei trofei vinti in campo da Inzaghi che ammonta a 9, 7 con la Lazio (uno scudetto, tre Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e una Europea), più due campionati di Serie C2 consecutivi, portati a casa rispettivamente con Novara e Lumezzane ai tempi in cui era ancora una giovane promessa del vivaio del Piacenza.

Tra i primati ottenuti da calciatore c’è quello di essere tuttora l’unico italiano in grado di segnare un poker in Champions League, quello realizzato nel marzo del 2000 nel 5-1 della Lazio contro il Marsiglia.

Inzaghi in Champions contro il Chelsea!

Simone Inzaghi grandissimo conoscitore di calcio

Sul fatto che Simone Inzaghi sarebbe diventato un grande allenatore ci avrebbero vinto una o più scommesse sportive tutti quelli che lo conoscono bene. Sin da quando era ancora in campo, il tecnico dell’Inter ha sempre dimostrato una conoscenza calcistica fuori dal comune, oltre che un’attenzione ai dettagli e alla preparazione delle partite che a volte sfocia addirittura nel maniacale.

A dargli l’occasione di mettersi alla prova in panchina è stata, poco sorprendentemente, la Lazio, che gli ha affidato prima gli Allievi Regionali e poi quelli Nazionali. La grande possibilità è poi arrivata a inizio 2014, quando Inzaghi è subentrato ad Alberto Bollini come allenatore della Primavera.

E i risultati sono subito arrivati, perché i ragazzi biancocelesti hanno vinto la Coppa Italia e la Supercoppa, con il successo in Coppa che viene bissato anche nella stagione successiva, in cui la Lazio arriva a un soffio dallo scudetto primavera, perdendo solamente ai calci di rigore la finale contro lo strafavorito Torino.

Simone Inzaghi per 251 volte allenatore della Lazio

Visto l’ottimo lavoro con i giovani, nell’aprile 2016 il presidente Claudio Lotito affida a Inzaghi la panchina ad interim della prima squadra dopo l’esonero di Stefano Pioli.

L’esperienza sembra terminare, con il tecnico destinato a farsi le ossa alla Salernitana (all’epoca di proprietà dello stesso Lotito), quando le dimissioni immediate di Marcelo Bielsa, appena diventato allenatore della Lazio, spingono la dirigenza a scegliere di nuovo Inzaghi, che diventa così allenatore biancoceleste a pieno titolo.

È l’inizio di un quinquennio in cui “Simoncino” diventa il tecnico con più presenze della storia del club capitolino, prendendosi decisamente più di qualche soddisfazione. Nella prima stagione in carica, la sua Lazio arriva in finale in Coppa Italia, persa contro la Juventus di Massimiliano Allegri.

I biancocelesti però si rifanno in Supercoppa nell’annata successiva, con Inzaghi che vince così il suo primo titolo nel calcio dei grandi. Nella stagione 2018/19 la Lazio torna a vincere la Coppa Italia, battendo in finale l’Atalanta, e in quella successiva prima porta a casa la Supercoppa Italiana e poi si candida seriamente per lo scudetto, terminando il campionato al quarto posto e ritornando così in Champions League dopo tredici anni.

Simone Inzaghi con la sua Lazio

L’annata 2020/21 è l’ultima a Formello per Inzaghi, che chiude la sua esperienza da allenatore alla Lazio dopo 251 partite, con una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane.

Nel 2021 Inzaghi sostituisce Conte all'Inter

Nel giugno 2021 arriva l’annuncio: Inzaghi è il nuovo allenatore dell’Inter, sostituendo Antonio Conte, che aveva appena vinto lo scudetto. Non una situazione semplice per il tecnico di Piacenza, che però dimostra il suo valore anche in nerazzurro.

Già nella prima stagione porta infatti a casa la Coppa Italia, la seconda da allenatore, battendo in finale la Juventus e anche la sua terza Supercoppa, superando anche in questo caso i bianconeri. L’unico neo è il campionato, che sfugge all’Inter per due punti, con i nerazzurri che vengono superati dai cugini del Milan. 

La stagione 2022/23 parte con qualche complicazione in più in Serie A, dove nonostante un organico fortissimo l’Inter non riesce a tenere il passo di un Napoli scatenato.

Alla fine la squadra di Inzaghi deve accontentarsi del terzo posto, ma in compenso fa benissimo in tutte le altre competizioni.

La prima è la Supercoppa, vinta per la seconda stagione consecutiva con un netto 3-0 sul Milan. Poi arriva un altro bis, quello in Coppa Italia, in cui i nerazzurri si impongono contro la Fiorentina.

Lo straordinario percorso in Champions dell'Inter

E infine c’è la clamorosa cavalcata in Champions League. L’Inter si ritrova in un girone complicatissimo, con Bayern Monaco e Barcellona. La banda Inzaghi passa il turno per seconda, perdendo in entrambe le occasioni contro i bavaresi ma conquistando 4 punti su 6 contro i catalani, relegati così al terzo posto, e 6 su 6 contro il Viktoria Plzen.

Agli ottavi c’è il Porto, regolato con un 1-0 casalingo e uno 0-0 esterno, mentre ai quarti tocca a un’altra portoghese, il Benfica, con i nerazzurri che vanno a vincere 0-2 a Lisbona e poi pareggiano 3-3 a San Siro. In semifinale c’è un incrocio da brividi, il derby con il Milan. Ed è un trionfo interista, con lo 0-2 all’andata a cui fa seguito un 1-0 al ritorno.

Nella finalissima di Istanbul, però, Inzaghi e i suoi pur giocando un match quasi perfetti si devono arrendere al Manchester City di Pep Guardiola, che grazie al gol di Rodri che ferma le scommesse live, conquista trofeo e Triplete.

Inzaghi prima del calcio d'inizio contro il City

Simone Inzaghi ha il record di Supercoppe vinte

L’Inter inizia la stagione 2023/24 con la consapevolezza di essere la grande favorita della Serie A e finora non ha smentito i pronostici, laureandosi campione d’inverno e presentando cifre importantissime in quanto a punti fatti, reti segnate e subite.

E tanto per non farsi mancare nulla, Inzaghi ha vinto la sua quinta Supercoppa Italiana (record per gli allenatori), imponendosi nella nuova formula stile final-four nella finale contro il Napoli.

I nerazzurri sono ancora in corsa per la Champions League, mentre sono già stati eliminati in Coppa Italia.

Ma in questa stagione la squadra sembra più concentrata sul campionato, che dopo due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, l'ultima firmata da Lautaro Martinez è l’unico trofeo nazionale che manca al suo tecnico. Forse, non per molto…

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Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.