Un anno dopo il caso che gli ha impedito di diventare l’allenatore del Tottenham, Gennaro Gattuso ha di nuovo una panchina. Il campione del mondo 2006 è il tecnico del Valencia, club che sia in panchina (Claudio Ranieri e Cesare Prandelli) che in campo (Amedeo Carboni, Stefano Fiore, Marco Di Vaio, giusto per menzionarne qualcuno) si è spesso affidato alla scuola tricolore.

Per Gattuso non è certo la prima esperienza fuori dai confini italiani, considerando che ha giocato ai Glasgow Rangers quando era ancora giovanissimo e che da allenatore ha cominciato al Sion e ha guidato anche l’OFI Creta. Ma Ringhio non è mica l’unico a portare alta la bandiera dei tecnici italiani all’estero. Anzi, si aggiunge a una lista parecchio lunga…e vincente.

Quanti italiani in Turchia

La leggenda di Carlo Quinto

Che impatto per Antonio Conte agli Spurs!

Quale futuro per De Zerbi?

I connazionali in giro per il Mondo

Quanti italiani in Turchia

Assieme a lui, ha appena trovato una panchina anche un grandissimo amico, nonché compagno di reparto sia nel Milan che con la nazionale. Andrea Pirlo, dopo l’esperienza alla guida della Juventus, è infatti il nuovo tecnico del Fatih Karagümrük, club turco che con gli italiani ha un rapporto assai particolare, considerando che in rosa ci sono Emiliano Viviano, Davide Biraschi e Fabio Borini.

La Super Lig, comunque, sta diventando un vero e proprio feudo tricolore, considerando che Pirlo è addirittura il terzo tecnico italiano nel campionato di vertice turco. A precederlo ci sono infatti Vincenzo Montella e Francesco Farioli.

Andrea Pirlo in Turchia!

L’Aeroplanino è da settembre 2021 l’allenatore dell’Adana Demirspor, il club in cui milita anche SuperMario Balotelli. Farioli invece è alla seconda esperienza in Turchia, visto che anche lui ha allenato il Fatih Karagümrük prima di firmare la rescissione consensuale e approdare alla guida dell’Alanyaspor.

La leggenda di Carlo Quinto

Parlando di allenatori italiani all’estero, però, non si può certo dimenticare quello che più di tutti ha portato in giro per l’Europa la scuola tricolore e che ha appena scritto un’altra pagina della sua leggenda. Con il trionfo di Parigi del suo Real Madrid contro il Liverpool, Carlo Ancelotti, per tutti ormai Carlo Quinto, è diventato l’unico tecnico della storia del calcio ad aver vinto quattro volte la Champions League.

E dire che l’allenatore di Reggiolo aveva già fatto la storia anche qualche settimana prima, quando, conquistando la Liga con parecchie giornate di anticipo, è anche diventato l’unico allenatore in grado di vincere il titolo in tutti e cinque i principali campionati europei. Che sia in Italia, in Inghilterra, in Francia, in Germania o in Spagna, per Ancelotti non ci sono problemi di adattamento: il verbo “vincere”, Carletto lo declina perfettamente in tutte le lingue.

Che impatto per Antonio Conte agli Spurs!

L’altro grande tecnico italiano attualmente impegnato al di fuori dei confini tricolori è Antonio Conte. Per l’ex allenatore di Juventus e Inter quella alla guida del Tottenham non è la prima esperienza all’estero. Già nel 2016, dopo aver lasciato la panchina della nazionale italiana, si è fatto valere al Chelsea, portando a casa il titolo nella sua prima stagione a Stamford Bridge.

Antonio Conte ed i suoi ragazzi!

Gli Spurs hanno puntato su di lui per sostituire Nuno Espirito Santo e la cura Conte ha funzionato in pieno, considerando che la squadra ha fatto una seconda parte di stagione particolarmente positiva, agguantando, a sorpresa per i pronostici, il quarto posto che significa la qualificazione alla Champions League 2022/23. A cui la rosa si presenta con una maggiore conoscenza dei metodi del tecnico e con una preparazione fisica firmata dal suo staff. E non è esattamente qualcosa da sottovalutare.

Non solo Ancelotti però è finito negli albi d’oro all’estero nella stagione 2021/22. Nella finale di Coppa di Germania vinta dall’RB Lipsia c’è infatti lo zampino di Domenico Tedesco. Il tecnico nato a Rossano Calabro è…tedesco di nome e quasi di fatto, considerando che vive in Germania da quando ha due anni e ha svolto da quelle parti la maggior parte della sua carriera in panchina.

Dopo l’esperienza allo Spartak Mosca, Tedesco ha accettato la sfida del club sassone, dove si è ritrovato sulle spalle la pesante eredità di Julian Nagelsmann, suo collega ai tempi dell’Hoffenheim. Ma non sembra aver subito troppo la pressione, visto che il Lipsia ha vinto il primo trofeo della sua storia, sfiorando anche la finale di Europa League dopo un’ottima campagna europea.

Quale futuro per De Zerbi?

Un capitolo a parte lo merita ovviamente Roberto De Zerbi. Il tecnico bresciano , che già da calciatore aveva vinto trofei in Romania con la maglia del Cluj, ha lasciato il Sassuolo al termine della stagione 2020/21 per sedersi sulla panchina dello Shakhtar Donetsk.

In Ucraina ha portato subito a casa la Supercoppa, si è qualificato alla fase a gironi di Champions League e ha cominciato benissimo in campionato, con 15 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Poi però la situazione geopolitica ha cambiato le carte in tavola, con la sospensione dell’attività calcistica in Ucraina e la necessità per De Zerbi di lasciare il paese.

Con il futuro della Prem"jer-liha ancora molto incerto, resta da capire quale sarà il destino del tecnico italiano. In caso di addio allo Shakhtar, comunque, le offerte non mancano e l’impressione è che De Zerbi potrebbe trovare un nuovo club importante a breve, magari sempre lontano dall’Italia.

I connazionali in giro per il Mondo

Di allenatori italiani in giro per il mondo, insomma, ce ne sono moltissimi. Tra quelli che sono in campionati non di primissimo piano c’è Paolo Tramezzani, alla terza esperienza al Sion dopo aver allenato in Svizzera anche il Lugano, l’APOEL a Cipro con tanto di titolo nazionale vinto, l’Hajduk Spalato in Croazia e l’Al-Faisaly in Arabia Saudita.

E poi c’è la folta schiera dei commissari tecnici delle nazionali maggiori. Quello che sta facendo meglio è certamente Marco Rossi con la sua Ungheria, che sta facendo benissimo contro Italia, Germania e Inghilterra in Nations League.

Marco Rossi

Bene anche Edoardo Reja, che è alla guida dell’Albania ormai dal 2019. A proposito di Albania, scelta più esotica quella di Gianni De Biasi, che dopo sei anni alla guida delle Aquile ha deciso di accettare la panchina dell’Azerbaijan.

E poi ancora Devis Mangia, che lontano dall’Italia ha vinto una coppa di Romania e ora è il selezionatore di Malta, ma anche due tecnici finiti in realtà decisamente lontane, sia dal punto di vista calcistico che geografico. Francesco Moriero è infatti il CT delle Maldive, mentre Stefano Cusin guida la nazionale del Sudan del Sud. A dimostrazione che la scuola tricolore…si fa apprezzare davvero ovunque!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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