La sfida di Nations League tra Italia e Polonia vede contrapporsi due scuole calcistiche unite da un filo rosso che passa per ambiti strettamente sportivi ma non solo.

Boniek sulla Fiat 126

Più che il prato verde, infatti, è la politica economica protagonista del primo trasferimento di un calciatore polacco del Belpaese. Corre l’estate 1982, quella dell’indimenticabile “Mundial” di Spagna che ha visto trionfare gli azzurri di Bearzot e piazzarsi a un onorevole terzo posto la Polonia.

Uno dei calciatori più rappresentativi dei biancorossi è il baffuto attaccante Zbigniew Boniek. Su di lui ha messo gli occhi la Roma di Dino Viola, pronta ad accaparrarsi il cartellino di proprietà del Widzew Łódź. Narrazione vuole, tuttavia, che la Juventus della famiglia Agnelli riesca a soffiarlo al club capitolino grazie ai buoni uffici della Fiat in Polonia: l’azienda torinese fabbrica nel Paese dell’allora blocco sovietico le mitiche 126 garantendo numerosi posti di lavoro.

Boniek contro la Francia in Spagna '82!

L’approdo di Boniek a Trigoria è però solo rimandato: vestirà la maglia giallorossa dal 1985 al 1988. Sempre nel 1982 sbarca in Italia, al Verona, un altro polacco, il difensore Wladyslaw Zmuda: poco fortunata la sua esperienza in terra scaligera, più interessanti le tre stagioni (dal 1984 al 1987) trascorse alla Cremonese. Dopo di loro, la presenza di calciatori polacchi in Italia è diradata sino al finire dei primi anni duemila, quando i polacchi iniziato a tornare protagonisti della Serie A.

Italia - Polonia ai Mondiali!

La scuola dei portieri

Arriviamo così a oggi, con i calciatori originari della Polonia che, con il rientro in serie A dell'esperto difensore Glik, costituiscono il terzo gruppo di stranieri per numero dopo argentini e brasiliani. Erano 26 quelli tesserati nel 2019 nei campionati professionistici italiani, tra i quali spiccano tre portieri che confermano la buona tradizione polacca tra i pali.

Il più noto è lo juventino Wojciech Szczęsny, che qui in Italia ha percorso la strada inversa rispetto al suo connazionale Boniek: arrivato alla Roma in prestito dall’Arsenal nel 2015, rimane sotto il Cupolone per due stagioni prima di effettuare un veloce rientro a Londra ed essere acquistato dai bianconeri a titolo definitivo. Szczęsny, che nella Nazionale polacca si contende il posto da titolare con l’esperto Fabiański del West Ham, ha raccolto il testimone del mito juventino Gianluigi Buffon.

È un portiere moderno, tra i più affidabili al mondo, agile tra i pali e bravo anche con i piedi. Fa dell’agilità e della prestanza fisica i suoi punti di forza Łukasz Skorupski, alla terza stagione da titolare nel Bologna. Arrivato alla Roma nel 2013 dal Górnik Zabrze grazie a un’intuizione di Walter Sabatini, fa il secondo con i giallorossi per due stagioni, prima di andare a “farsi le ossa” per altri due anni a Empoli. Tornato nella Capitale, nel 2017-18 fa il vice di un certo Allisson prima di essere ceduto a titolo definito al Bologna.

Anche Skorupski fa parte del giro della Nazionale polacca, mentre Bartłomiej Drągowski finora ha giocato soltanto con le rappresentative giovanili. Il mese scorso, intanto, è arrivata per lui la prima convocazione da parte del tecnico Jerzy Brzęczek per le gare di Nations League 2020 contro Paesi Bassi e Bosnia. Se confermerà le qualità fatte intravedere sinora in maglia viola, continuerà ad esserci spazio per Drągowski nella Nazionale maggiore.

I precedenti tra Italia e Polonia

Nazionale polacca che prima della Nations 2020 ha affrontato gli Azzurri per 16 volte. Nei precedenti, si contano 6 vittorie azzurre, 7 pareggi e 3 trionfi polacchi. L’ultima vittoria delle Aquile risale al 12 novembre 2003, un 3-1 in amichevole a Varsavia deciso dalle marcature di Bas, Klos, Krzynowek e gol del momentaneo 2-1 realizzato da Cassano, esordiente quella sera in maglia azzurra insieme al centrocampista del Parma, Marco Marchionni. L’Italia allenata da Trapattoni interrompe a Varsavia una striscia positiva di 10 gare.

È invece reduce da un periodo tutt’altro che brillante l’Italia di Roberto Mancini che il 14 ottobre 2018, a Chorzow, piega la Polonia per 0 a 1 grazie a un guizzo nei minuti di recupero del terzino Biraghi. La gioia in trasferta, assolutamente non scontata per le quote e scommesse sulla Nations League consente agli azzurri la permanenza nella Lega A del nuovo torneo europeo ed il ritorno alla vittoria dopo oltre un anno di astinenza (l’ultima il 9 ottobre 2017 in Albania, sempre 0 a 1 il risultato).

Finisce invece con una goleada la prima vittoria dell’Italia contro la Polonia: 6 a 1, il 18 aprile 1965, gara di ritorno delle qualificazioni valevoli per i Mondiali di Inghilterra 1966. L’andata, primo precedente in assoluto tra le due Nazionali, era finita 0 a 0 a Varsavia. In una Coppa del Mondo Italia e Polonia si affrontano per la prima volta nel 1974 in Germania, dove i biancorossi si impongono per 2 a 1. Due 0 a 0 l’anno dopo, nelle qualificazioni agli Europei del 1976.

Gli anni 80 si aprono con uno spettacolare 2 a 2 al Comunale di Torino, in amichevole, prima della storica doppia sfida di Spagna ‘82: nel girone eliminatorio finisce a reti bianche, mentre in semifinale, al Camp Nou di Barcellona, una doppietta di Paolo Rossi manda gli azzurri in finale e ferma l’ottimo cammino polacco.

Soltanto amichevoli (nel 1984 e nel 1985, una vittoria a testa) fino al 1997, qualificazioni ai Mondiali di Francia ‘98 che decretano un pareggio 0 a 0 in Polonia e una vittoria azzurra 3 a 0 al San Paolo di Napoli: la terza rete è una perla di Roberto Baggio, tornato in Nazionale dopo quasi due anni. Nel 2011, per l’inaugurazione del nuovo stadio di Wroclaw, amichevole  con l’Italia vittoriosa per 2 a 0.

*Il testo dell'articolo è di Federico Cenci. Le immagini sono tutte distribuite da AP Photo; il primo scatto è di Massimo Pinca.

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