Gigi Datome ormai è un’istituzione per il basket italiano, tornato nella Serie A per disputare la sua diciottesima stagione della carriera. Classe 1987 nato a Montebelluna ma cresciuto a Olbia, l’ala azzurra fa il suo esordio in Serie A a sedici anni con la maglia della Montepaschi Siena.

Con i Campioni d’Italia però Datome non riesce a giocare da titolare, per questo dopo tre anni e mezzo va in prestito per diciotto mesi a Scafati, dove si mette in luce chiudendo la sua avventura in Campania con oltre nove punti di media a vent’anni.

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La Virtus Roma punta su Datome nel 2008 e nelle prime due stagioni nella Capitale, il talento sardo vive di alti e bassi. Buona la prima stagione, chiusa in Serie A con il 50% da tre punti e oltre otto punti di media in soli 17 minuti. Datome inizia anche a fare esperienza in Eurolega, ma la seconda stagione a Roma è negativa, condizionata anche da alcuni infortuni.

Nel 2010 a Roma con Matteo Boniciolli in panchina arriva la prima stagione da titolare per Datome, che risponde con quasi 11 punti di media in 25 minuti. Nelle due annate successive Gigi diventa il leader tecnico della Virtus Roma, 14 punti a partita nel 2011/12 e addirittura 17 di media l’anno successivo, quando guida la Virtus alla finale Scudetto contro Siena. Saluta Roma con la sconfitta in Gara-5 contro la Montepaschi, lasciando un ricordo indelebile nella Capitale. 

Il salto in NBA

Dopo la grande annata alla Virtus, i Detroit Pistons decidono di dare una chance a Datome in NBA. Per lui un contratto biennale da 3.5 milioni di dollari, decisamente piĂą alto del minimo salariale e questo fa pensare che i Pistons credano in Datome come valida soluzione dalla panchina. In realtĂ  Gigi a Detroit giocherĂ  pochissimo, ancor meno delle previsioni degli analisti delle scommesse NBA, e la sua prima stagione si chiude con 34 presenze e sette minuti di media a partita, realizzando poco piĂą di due punti a gara.

La stagione successiva dopo sole tre presenze a Detroit i Pistons decidono di scambiarlo e Datome gioca a Boston, dove cresce leggermente lo spazio a disposizione. Quasi 11 minuti di media coi Celtics in 18 presenze e oltre cinque punti a partita, con il 49% dal campo e il 47% da tre punti. Questi numeri gli valgono qualche chiamata in NBA, ma al termine del biennale firmato nel 2013 Datome decide di tornare in Europa e arriva la chiamata del Fenerbahce. 

Datome con la canotta di Boston!

Sul tetto d'Europa

Datome arriva ad Istanbul come uno dei giocatori più pagati in Europa. Gigi infatti firma un contratto da 1.7 milioni di dollari a stagione e la sua avventura in Turchia gli varrà oltre otto milioni di dollari in cinque anni. Nel sistema di Zelimir Obradovic l’azzurro deve aprire il campo, giocando da numero 3 e da numero 4, spesso dietro l’arco. Il minutaggio è costante: sia in campionato che in Eurolega, Datome gioca circa 27 minuti a partita e il suo impatto è decisivo.

PiĂą di 11 punti di media in Regular Season, che diventano poi 12 nei Playoff del campionato turco con oltre il 60% da dietro l’arco. Oltre dodici punti di media anche nell’Eurolega; nella finale del 15 maggio 2016 a Berlino, il Fenerbahce cede solamente al supplementare contro il CSKA Mosca, favorito per le scommesse basket, di Nando de Colo, 16 punti, 5 rimbalzi e tre assist per Datome.

In cinque stagioni ad Istanbul Gigi vince tre volte il campionato, tre coppe di Turchia, due Supercoppe e una Eurolega, raggiungendo quattro volte in altrettante stagioni le Final Four. Nell’ultima annata con il Fenerbahce, Datome ha giocato solo sei partite in campionato, mentre sono 28 le sue presenze in Eurolega prima dello stop.

Chiude la sua avventura a Istanbul dopo cinque stagioni per tornare in Italia. A convincerlo è Ettore Messina, che vuole incentrare il nuovo progetto dell’Armani Milano intorno all’esperienza e alla personalità di Datome.

Per Gigi l’Olimpia si è spinta ad offrire un triennale da 1,5 milioni di euro a stagione, che rende Datome uno dei giocatori più pagato della Serie A.

Gigione nazionale

Il rapporto di Datome con la Nazionale è quasi viscerale: a differenza di tanti suoi compagni, Gigi non ha mai rinunciato a un’estate azzurra nella sua carriera. Sempre a disposizione dell’Italia, Datome ha fatto il suo esordio nella Nazionale maggiore nel 2007 a soli 19 anni realizzando cinque punti nell’amichevole pre Europeo contro la Croazia a Bari. Farà parte della spedizione azzurra per Eurobasket in Spagna, giocando solamente sei minuti contro la Lituania, senza segnare alcun punto.

Il momento piĂą alto in maglia azzurra è l’Eurobasket del 2013, giocato da capitano: nel primo incontro del torneo continentale si presenta con il suo esordio con il carrer-high in gara ufficiale segnando 25 punti alla prima partita contro la Russia. Quell’avventura si chiude con l’amara sconfitta contro la Lituania nei quarti di finale. Con la Nazionale ha giocato 175 partite segnando 1579 punti. 
 

*Le immagini dell'articolo, entrambe distribuite da AP Photo, sono di Thanassis Stavrakis e Charles Krupa.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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