La serie delle NBA Finals 2018-19 si avvicina al suo verdetto, che potrebbe essere davvero clamoroso. Dopo due anelli consecutivi conquistati, infatti, Golden State è sul punto di abdicare in favore dei Toronto Raptors, già arrivati all’ultimo atto contro qualsiasi pronostico d’inizio stagione e in vantaggio 3-1 alla vigilia di gara 5 che potrebbe già assegnare ala franchigia canadese il suo primo titolo.

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Oltretutto, il successo di Toronto porterebbe per la prima volta il Larry O'Brien Championship Trophy al di fuori del territorio degli USA. Per le scommesse basket, dopo l’impresa in gara 4 e il 3-1 di vantaggio, la quota in favore dei Toronto Raptors per il titolo NBA è crollata fino @1.17, mentre quella dei Golden State Warriors su 888sport.it è @5.25.   

In gara 4, la squadra di Nick Nurse ha dominato in trasferta 105-92 contro i Warriors, regalandosi la possibilità di giocarsi il titolo di fronte al proprio pubblico della Scotiabank Arena di Toronto, grazie ai 36 punti di un sempre più incontenibile Kawhi Leonard e ai 20 di Serge Ibaka; sulla sponda di Golden State, con i Warriors ancora privi di Kevin Durant, merita una menzione particolare la solita prova di Steph Curry che ha messo a segno 27 punti, uno in meno di Klay Thompson.

“Abbiamo di fronte una squadra eccezionale - ammonisce il tecnico di Toronto, in vista di gara 5 - sappiamo che per vincere lunedì dovremmo dare tutto e sfiorare la gara perfetta. Abbiamo giocato con grande carattere, siamo riusciti ad assorbire i loro colpi senza andare al tappeto nel primo tempo, poi nella ripresa abbiamo cambiato marcia. Le due triple all’inizio del terzo quarto di Leonard hanno cambiata la direzione della gara, Kawhi ha fatto la differenza, è veramente un giocatore eccezionale”.


Abbiamo intervistato in esclusiva Christian Giordano, giornalista di Sky e storica firma dell’NBA per le più importanti testate. Con lui abbiamo parlato dell’imminente gara 5, dell’andamento della serie di finale e delle quote per le scommesse NBA con 888sport.it.


Dopo la vittoria in gara 4, il titolo NBA sembra dirigersi con decisione per la prima volta fuori dal territorio degli Stati Uniti. Cosa ne pensi?


“Dopo quanto abbiamo visto nell’ultima partita, tutto ci porta a pensare in questa direzione. È stato evidente anche dal linguaggio del corpo dei giocatori di Golden State, dalle braccia allargate di Klay Thompson in particolare al termine della sfida”.


Golden State ha pagato troppo l’infermeria piena o può aver influito anche una, più o meno inconscia, sazietà?


“Entrambe le cose. Non puoi rinunciare a quei giocatori, a quel livello: abbiamo visto cosa sia in grado di fare Klay Thompson con quel bicipite femorale ridotto così, figuriamoci al 100%. Ma anche l’assenza di un giocatore fondamentale in difesa come Kevon Looney è stata determinante. Sono andato a vedermi la copertina di Sports Illustrated del 20 maggio: il titolo principale era Inside a Golden Basketball Sunset, con le parole di Mahoney che diceva ‘Apprezzateci adesso, poiché nulla dura per sempre’. E non è passata un’eternità.

Il problema non è solo che il tempo passa, ma che a questi livelli gli avversari ti studiano. Se poi devi rinunciare anche a un giocatore come KD per le prime quattro gare delle Finals, si vede immediatamente come questi risultati siano figli di un mix dei due fattori evidenziati”.

Quanto credi alla possibilità di una rimonta di Golden State?


“Sarebbe clamorosa e, a questo punto, dipende tutto dal polpaccio di KD: senza di lui, non è ribaltabile. Ma soprattutto non lo è per quanto stanno facendo i Raptors: le loro facce sono quelle di giocatori che ancora non hanno fatto niente, che sul 3-1 a un passo da uno storico titolo, per loro è tutto normale. Mi ricorda le parole di Kobe Bryant, quando a una gara dal titolo disse ‘Perché dovrei essere contento? Il lavoro non è finito’. E il lavoro non è finito nemmeno per Toronto: ci devono credere. Per loro è tutto normale, ma normale non è”.

Qual è la chiave che ha portato i Raptors fino a questo punto contro qualsiasi pronostico?

“Troppo scontato dire Kawhi Leonard. È stato determinante anche il fattore panchina: nel terzo quarto di gara 3 ho notato hanno messo a segno 24 punti tra Leonard,ì e Ibaka contro i soli 21 di tutti Warriors messi insieme. Voglio anche citare Lowry che sta facendo una serie di finale incredibile. Questo è un giocatore di football prestato al basket: Leonard, infatti, parla sempre di lui come del ‘nostro quarterback’”.

Steph Curry è l’ultimo a mollare per i Warriors e continua a dire che ci crede ancora.

“Questo è il gioco delle parti. In realtà la serie mi pare abbastanza indirizzata. Conoscendo i Warriors, non mi stupirei di una grande prova in gara 5: la strada per il titolo, però, è segnata”.

Le quote di 888sport vedono per le scommesse sportive Toronto @1.64 contro Golden State @2.32. Vale la pena scommetterci?

“Non è il mio mestiere, ma se avessi 1 € da puntare lo farei senza indugio sull’1.64 in favore dei Raptors”.

Le quote di 888sport.it – Per gara 5, in programma alla Scotiabank Arena quando in Italia saranno le 03:10 di martedì, Toronto, come sopra indicato, è favorita @1.64 contro Golden State @2.32; l’eventualità che la sfida si prolunghi ai tempi supplementari è quotata @14.00. la doppia chance del risultato alla fine del 4° Quarto in favore dei canadesi 1X si può giocare @1.54; quella in favore dei campioni in carica, X2, è invece in lavagna @2.18. Segui la quinta partita della serie anche con le scommesse live!



 

Sull'autore
Di
Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.

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