Quali sono le dieci migliori riviste sportive e, quindi, più lette al mondo? Tutto è relativo, specialmente se si accostano Italia, Vecchio Continente e Sudamerica - in cui il calcio regna sovrano - agli Stati Uniti, in cui il "Soccer", nonostante i numerosi sforzi, a livello maschile non ha mai fatto breccia nei cuori a stelle e strisce.

Normale, quindi, le differenze di numeri, tirature e argomenti trattati. In qualche modo, abbiamo cercato di proporre una selezione del "meglio del meglio". Iniziamo dalle riviste specializzate sul calcio!

Guerin Sportivo

Ci fu un tempo in cui si andava a comprare il Guerin Sportivo per leggere i risultati e, soprattutto vedere le foto pubblicate, di Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa Uefa. Per anni, anzi decenni, il "Guerino" rappresentò una bottiglia di acqua fresca con le bollicine ai tanti assetati di calcio in Italia. Interviste, retroscena, focus su realtà pallonare sconosciute, calcio internazionale a go go (con tutti i risultati e le classifiche), poster...

Fino agli anni '90 è stato il non plus ultra della completezza pallonara, sempre con le migliori firme del giornalismo italiano: Gianni Brera, Italo Cucci, Adalberto Bortolotti, Indro Montanelli, Giorgio Tosatti, Luciano Bianciardi, Gianni Mura, Roberto Beccantini, Darwin Pastorin, Carlo Nesti, Mario Sconcerti, Stefano Disegni, Rino Tommasi, Rosanna Marani, Camilla Cederna, Oreste del Buono, Giancarlo Fusco, Stefano Benni, Michele Serra, Massimo Gramellini.

Nell'anno del campionato del mondo 1982, le vendite del Guerin Sportivo superarono quota 300 mila. La crisi editoriale, il calendario calcistico totalmente rivoluzionato e l'editoria web, lo costrinse nei tempi moderni a mensile, in cui sembra aver trovato una nuova dimensione, anche grazie a un pregiato sito internet, contenente storie sportive tutte da leggere.

Panenka

Rivista mensile nata in Spagna e dalla finezza assoluta, Panenka affronta la cultura calcistica attraverso approcci storici, culturali, sociali o politici. È stata fondata nel 2011 da un gruppo di giornalisti, fotografi, illustratori e designer, e ha iniziato la sua attività il 20 giugno di quell'anno, data del 35° anniversario del celebre penalty "a cucchiaio", il primo nella storia, del talentuoso centrocampista della Repubblica Ceca (Antonín Panenka), che decise l'Europeo 1976 contro la Germania proprio ai calci di rigore.

Nel video, prima di rivedere il rigore di Panenka, per gli amici del blog di 888sports una carrellata di calciatori che si sono ispirati al più famoso tiro dagli 11 metri degli Europei!
 

 

Placar

Mensile - nato, tuttavia, settimanale - di riferimento per coloro i quali vivono il calcio brasiliano in maniera viscerale. Un vero e proprio brand, un magazine che, come accaduto in casi omologhi in tutto il mondo, ha vissuto moltissime fasi, talune anche turbolenti, della sua vita editoriale. La sua voce ha un peso importante nel paese verdeoro, come France Football in Europa: alla fine di ogni Brasileirão, Placar assegna il trofeo "Bola de Prata", selezionando i migliori giocatori del campionato per ogni ruolo.

Tutte le partite sono ovviamente seguite da giornalisti che assegnano voti: i giocatori con la miglior media si aggiudicano il trofeo; la miglior media assoluta, infine, si aggiudica la Bola de Ouro. Il premio fu ideato nel 1970, primo anno della rivista, e, visto che il Campeonato Brasileiro allora non esisteva, fu inizialmente applicato al "Torneo Roberto Gomes Pedrosa".

Pelé fu giudicato fuori concorso, sia per la Bola de Ouro che per la Bola de Prata; il più premiato in assoluto è stato Zico, con cinque Bolas de Prata, due Bolas de Ouro e due titoli di capocannoniere.

Four Four Two

"La Bibbia del calcio". Il modo in cui è stata ribattezzata la rivista, nata in Inghilterra, la dice lunga sulla qualità delle tematiche proposte e l'accuratezza di scrittura e approfondimento. Mensile che a maggio 2019 ha festeggiato la sua 300esima pubblicazione, possiede diverse edizioni (anni fa fu provato anche un esperimento italiano, tuttavia mai decollato) in altri paesi: Stati Uniti, Canada, Australia, Sud Africa, Ungheria, Corea del Sud, Spagna e Turchia.

Interviste, analisi tattiche, scouting, focus a diversi latitudini del calcio mondiali, argomenti mai banali. Four Four Two, curiosità, fu anche lo sponsor che comparve sulle magliette dello Swindon Town nella stagione 2008-2009. L'edizione originale, nella storia, ha potuto vantare "columnist" eccezionali, su tutti il mitico Brian Clough. E, ancora, Arsène Wenger, Robbie Savage, Sam Allardyce, David Platt, Diego Forlan e tanti altri.
 

*La foto di apertura dell'articolo è di Natacha Pisarenko (AP Photo).

Sull'autore
Di
Stefano Fonsato

Stefano collabora da anni come giornalista freelance per il portale web di Eurosport Italia, per il quotidiano La Stampa e con la casa editrice NuiNui per la quale è stato coautore dei libri "I 100 momenti magici del calcio" e "I 100 momenti magici delle Olimpiadi".

E' amante delle storie, dei reportage e del giornalismo documentaristico, ma il suo "pallino" resta, su tutti, il calcio d'Oltremanica.

 

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