La Nigeria e il calcio. Un'associazione entusiasmante, acrobatica, pirotecnica, tuttavia misteriosa. Una nazione che detiene il record vittorie (5) nel Mondiale Under 17 e che, alle Olimpiadi di Atlanta 1996 aveva riscritto la storia del calcio conquistando l'oro (prima e unica volta per una formazione africana) a scapito dell'Argentina dei vari Javier Zanetti, Diego Pablo Simeone, Ariel Ortega, José Antonio Chamot, Néstor Sensini.

Nonché del Brasile di Bebeto, Dida, Aldair, Ronaldo, Rivaldo, Zé Maria... E tutto questo a suon di gol. Il neo acquisto del Napoli Victor Osimhen, bomber classe 1998 giunto dal Lille per 70 milioni di euro, promette fuoco e fiamme.

Osimhen con la maglia della Nazionale contro l'Egitto!

E, a proposito di Mondiale Under 17, l'ultimo vinto dalle Super Eagles lo vide assoluto protagonista, in qualità di capocannoniere nell'edizione cilena del 2015 con la bellezza di 10 reti.

Una storia di rivincita e cuore, pensando che da bambino Victor, orfano di madre, vendeva bottigliette d'acqua agli incroci semaforici di Lagos. E mentre gli amanti del fantacalcio preparano la strategia giusta per aggiudicarselo nelle imminenti aste, parte il nostro viaggio alla scoperta degli 11 migliori talenti nigeriani della storia del calcio. La maggior parte dei quali si è concentrato tra la metà degli anni Novanta e i primi anni Duemila.

11° John Obi Mikel

Bandiera del Chelsea, che lo provina e lo ingaggia nel 2006, all'età di 19 anni. Con la maglia dei Blues giocherà fino al 2017.

In questo decennio abbondante, da centrocampista rapido, tecnico e aggressivo conquisterà due Premier League (2009-10, 2014-15), quattro FA Cup (2006-07, 2008-09, 2009-10, 2011-12), due League Cup (2006-07, 2014-15) un Community Shield (2009), la Champions League 2011-12, contro il Bayern nella notte di Monaco che resta una delle più grandi sorprese delle scommesse calcio nell'ultimo decennio e una Europa League (2012-13, contro il Benfica).

Considerato in patria il più popolare e ricco giocatore nigeriano, oggi gioca in Championship, nello Stoke City

10° Obafemi Martins

L'attaccante veloce come un treno e "acrobata" nelle sue esultanze. Indimenticabili le sue capriole all'indietro accompagnate dallo sguardo spiritato alla Totò Schillaci. La sua specialità è sempre stata l'azione in contropiede, la verticalizzazione, l'attacco della profondità, visto che era in grado di percorrere i 100 metri in 11".

Martins ai tempi dell'Inter!

Grazie a queste caratteristiche è, ad oggi, Oba è il calciatore nigeriano più prolifico nelle competizioni Uefa per club con 23 reti con le maglie di Inter, Newcastle United, Wolfsburg, Rubin Kazan e Levante; 10 delle quali realizzate in Champions League. "Oba Oba", classe 1984, gioca ancora in Cina, allo Shanghai Shenhua. Diciotto sono le segnature con la maglia della nazionale, su 42 presenze.

9°Emmanuel Amunike

Classe 1970, autore del gol decisivo nel 3-2 contro l'Argentina, quello che consegnò la medaglia più preziosa alle Super Eagles ad Atlanta 1996. Già distintosi, come altri suoi compagni, ai Mondiali statunitensi di due anni prima sino a sfiorare contro l'Italia di Roberto Baggio la qualificazione ai quarti di finale. Fu ancora lui a siglare la rete che illuse la nazionale africana col vantaggio "di rapina" al 26' sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Amunike contro l'Italia!

Formidabile in area di rigore, giocò anche nel Barcellona. Ma è con la nazionale che diede il meglio di sé.

8° Taribo West

Quarantuno presenze in nazionale, portato in Italia dall'Inter, ha giocato anche nel Milan. Si divertiva a colorarsi le treccine a seconda della squadra per cui era tesserato. Aggressivo, pittoresco, istintivo con qualche eccesso di troppo, che lo aveva portato - con un intervento a forbice - a martoriare la caviglia di Andrei Kanchelskis, allora alla Fiorentina.

A fine carriera si è autoproclamato pastore pentecostale, fondando in seguito la "Taribo West Charity Foundation" per aiutare i bambini nigeriani in difficoltà.

7° Celestine Babayaro

Terzino tutto campo, classe 1978, anch'egli fu tra gli uomini più rappresentativi - 160 presenze in Premier - della storia del Chelsea, che nel 1997 lo prelevò dall'Anderlecht, in cui diventò il più giovane calciatore a esordire in Champions League a 16 anni e 87 giorni, contro la Steaua Bucarest, sfida (in Romania, il 23 novembre 1994) in cui venne addirittura espulso. Anch'egli oro olimpico ad Atlanta, con la nazionale collezionò 27 gettoni.

6° Sunday Oliseh

Mediano moderno antesignano negli anni Novanta. A 19 anni, ai Mondiali statunitensi era già il perno delle Super Eagles. Di lui si accorse immediatamente la Reggiana, che lo catapultò dal Belgio alla Serie A nella stagione 1994-95 (29 presenze e 1 gol).

Colonia e Ajax sono le maglie della successive consacrazione, che spinse la Juventus a investire 21 miliardi per averlo in bianconero nella stagione 1999-2000. Non funzionò. In compenso, in seguito, divenne una colonna del Borussia Dortmund, in Bundesliga.

5° Tijjani Babangida

Attaccante esterno, vide il suo "hype" di carriera con la maglia dell'Ajax tra il 1997 e 2000. Classe 1973 era talmente veloce che, nel celebre videogioco per la playstation "ISS Pro", risultava uno dei calciatori più forti al mondo. 

4° Daniel Amokachi

Prima punta presente in tutte le competizioni internazionali della Nigeria più forte della storia, oltre alla medaglia aurea conquistata da fuori quota nel 1996, tra le soddisfazioni più grandi della sua carriera, la conquista della FA Cup 1995 con l'Everton alle spese del Manchester United (1-0, gol dell'ex Bari Paul Rideout) subentrato al 69' allo svedese ex Cremonese Anders Limpar.

3° Finidi George

Tra i simboli più rappresentativi del calcio nigeriano (62 presenze e 6 reti in nazionale). Ala prolifica e dalle progressioni brucianti, fu bandiera di Ajax con cui vinse una Coppa dei Campioni a Vienna da titolare contro il Milan da veri outsider per le scommesse e Betis Siviglia.

2° Nwankwo Kanu

Un problema al cuore gli impedì di sfondare con la maglia dell'Inter. Fu però proprio Massimo Moratti a pagargli le cure e a ristabilirlo.

Kanu con la maglia dell'Arsenal!

Oltreché con la nazionale, i gol più importanti li segnò con le maglie di Ajax (da giovanissimo, prima di vestire il nerazzurro), Arsenal e Portsmouth. Attaccante elegante e dalle lunghe leve, fu nominato calciatore africano dell'anno nel 1996 e 1999.

1° Jay-Jay Okocha

Dribbling e finte ubriacanti, svariava da centrocampo alla trequarti con una eleganza e visione di gioco rare. A nostro avviso, il calciatore con la tecnica più raffinata della storia della Nigeria. Classe 1973, conta 73 apparizioni e 14 reti con la nazionale e fu capitano del grande Bolton di inizio millennio (dopo che Alex Ferguson non gli concesse neanche una presenza al Manchester United).

Vestì altre maglie molto importanti come Eintracht Francoforte, Fenerbahçe, PSG e, a fine carriera, Hull City.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 15 settembre 2020.

Sull'autore
Di
Stefano Fonsato

Stefano collabora da anni come giornalista freelance per il portale web di Eurosport Italia, per il quotidiano La Stampa e con la casa editrice NuiNui per la quale è stato coautore dei libri "I 100 momenti magici del calcio" e "I 100 momenti magici delle Olimpiadi".

E' amante delle storie, dei reportage e del giornalismo documentaristico, ma il suo "pallino" resta, su tutti, il calcio d'Oltremanica.

 

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