Il titolo di capocannoniere della Coppa del Mondo è certamente qualcosa che ogni centravanti di livello internazionale sogna. Ma non è così semplice portarlo a casa, considerando che il Mondiale è una competizione molto particolare, in cui non è neanche sicuro che ogni squadra giocherà più di tre partite.

Ecco perché ogni edizione fa storia a sé. E se è vero che nel corso degli anni grandi centravanti come Gerd Müller, Paolo Rossi, Ronaldo il Fenomeno, Miroslav Klose o Harry Kane hanno chiuso la manifestazione da re dei bomber, ci sono stati anche casi (il più recente quello di James Rodriguez nel 2014) in cui a vincere il premio non è stato un vero e proprio attaccante. Per non parlare delle edizioni dei mondiali in cui il trono è stato condiviso da quattro calciatori (2010) o addirittura sei (1962).

Meglio giocare più incontri

Il fattore girone

Abbondanza in casa Francia

I favoriti di sempre

I sudamericani e la sorpresa Vlahovic

Meglio giocare più incontri

Da cosa dipende dunque il successo nella classifica marcatori del mondiale? Nella maggior parte dei casi, dal numero di partite giocate. Chi fa parte di una nazionale che arriva perlomeno in semifinale ha un’alta possibilità di segnare più degli altri, come dimostra il fatto che spesso il re dei bomber della Coppa del Mondo è addirittura un calciatore della squadra vincitrice.

Ma arrivare nelle prime quattro può bastare, come può testimoniare Just Fontaine, recordman di reti in una singola edizione (13) con la Francia terza nel mondiale del 1958.

Hristo con Messi e la scarpa d'oro!

Succede anche però che un girone clamoroso permetta addirittura di laurearsi capocannoniere a chi gioca appena tre match. È il caso del russo Oleg Salenko, che a USA ’94 vince il titolo assieme a Hristo Stoichkov con 6 reti. Peccato che il bulgaro giochi sette partite, mentre a Salenko ne bastano tre, soprattutto quella contro il Camerun in cui il russo cala una cinquina davvero impronosticabile per il sito scommesse!

Il fattore girone

Meglio quindi valutare le possibilità dei vari bomber di vincere la classifica marcatori considerando sia le possibilità della loro nazionale che il girone che affronteranno al primo turno… Si parte dal detentore, nonché uno dei grandi favoriti: Harry Kane. L’Uragano ha segnato 6 reti nella scorsa edizione, in cui l’Inghilterra si è arrampicata alle semifinali.

L'uragano Kane!

Anche quest’anno i Tre Leoni dovrebbero fare bene e il centravanti del Tottenham può cominciare ad accumulare marcature già nelle partite contro Iran, Stati Uniti e la vincente del playoff europeo ancora da disputare, magari riuscendo anche a strappare già nella prima fase il titolo di miglior bomber inglese di sempre a Wayne Rooney (attualmente a 53, con Kane a 49).

Dunque, alte le possibilità per le quote Coppa del Mondo di un bis da parte del capitano dell’Inghilterra.

Abbondanza in casa Francia

Vista la stagione con il Real Madrid, impossibile non inserire nel gruppo Karim Benzema. Il francese è in un momento di grazia e trasforma in gol praticamente ogni pallone e il girone della Francia, con Danimarca, Tunisia e una tra Emirati Arabi Uniti, Australia e Perù, non sembra troppo complicato. Il suo problema però…sono i compagni di squadra. Nella nazionale transalpina, Benzema non è l’unica stella e neanche l’unico realizzatore.

Un'esultanza di Benzema!

Nel 2018, senza di lui, hanno segnato quattro gol Griezmann (rigorista della squadra) e Mbappè. Dunque, il classe 1987 potrebbe avere qualche difficoltà in più, ma Euro 2020 dà indicazioni positive. Per lui, due partite così e così e poi quattro reti nelle restanti due. E chissà, se la Francia non fosse stata eliminata agli ottavi avrebbe superato anche Cristiano Ronaldo e Patrik Schick, capocannonieri a quota 5.

Insomma, più possibilità per lui che per Mbappè, anche perché con il ritorno di Benzema il numero 7 è costretto ad agire più lateralmente nell’attacco di Deschamps.

I favoriti di sempre

A proposito di Euro 2020, conosciamo bene il capocannoniere dell'edizione itinerante e quanti gol ha fatto Cristiano Ronaldo, ma quante possibilità ha di vincere il titolo nuovamente il fenomenale CR7?! Il Portogallo ha un girone complicato con Uruguay, Corea del Sud e Ghana, ma considerando che nel 2018 CR7 ne ha fatti tre alla Spagna non si può certo escludere che il cinque volte Pallone d’Oro faccia benissimo già nella fase iniziale.

Il girone difficile però lascia aperta la possibilità che la nazionale di Fernando Santos si classifichi per seconda, trovando poi subito avversari complicati nella fase a eliminazione diretta, o che non passi del tutto il turno. Dunque, difficile immaginare CR7 sul trono dei bomber. Ma col portoghese, mai dire mai.

Anche il Belgio ha una candidatura importante secondo i nostri pronostici oggi misti, quella di Romelu Lukaku. Il centravanti sta avendo grossi problemi al Chelsea, ma quando indossa la maglia della nazionale è un vero e proprio cecchino, come dimostra la media reti con i Diavoli Rossi. Per lui già buone prestazioni in Russia nel 2018, ma soprattutto un girone con due avversarie non troppo temibili, Canada e Marocco, oltre alla Croazia.

Lukaku in un bellissimo scatto!

Considerando che il Belgio non dovrebbe avere problemi a passare la fase a gironi, se l’ex interista dovesse fare bene nelle prime partite ha molte possibilità di portare a casa il titolo di miglior bomber del torneo. E poi…c’è Lewandowski. Il polacco avrebbe tutte le carte in regola, viste le cifre degli ultimi anni, ma la sua nazionale ha un girone complicatissimo.

C’è l’Arabia Saudita, contro cui Lewa potrebbe divertirsi non poco, ma poi anche Argentina e Messico, il che significa che la Polonia non è neanche così certa di passare il primo turno. E poi il centravanti del Bayern ha un pessimo score quando si parla di grandi tornei, come dimostrano i deludenti europei dello scorso anno…
Volando altrove, il Sudamerica offre qualche altro nome papabile per il titolo.

I sudamericani e la sorpresa Vlahovic

L’Argentina non avrà un Batistuta, ma ha pur sempre…un Messi. Peccato che la Pulce non abbia mai brillato ai Mondiali, anzi… La Copa America vinta nella scorsa estate potrebbe però aver finalmente sbloccato il numero 10, che ha uno score che va assolutamente migliorato: in Coppa del Mondo per lui solo 6 reti in 19 partite. Stessi gol fatti di Neymar, che però li ha realizzati in soli 10 match.

Anche il Brasile di O'Ney e di Gabriel Jesus, però, non è che abbia un girone semplicissimo. Per i verdeoro in calendario ci sono Serbia, Svizzera e Camerun, non esattamente nazionali che permettono di immaginare valanghe di reti da parte della Canarinha.

Restando nel continente sudamericano, vale la pena dare un’occhiata alla nuova stella dell’Uruguay, Darwin Nunez, che si è preso il posto da titolare nelle partite di qualificazione ai mondiali nonostante nella rosa della Celeste ci siano ancora mostri sacri come Luis Suarez e Edinson Cavani. Anche il centravanti del Benfica, però, paga il gruppo complicato che si troverà davanti Cristiano Ronaldo.

Se poi si vuole puntare su una sorpresa, ci sono un paio di nomi. C’è Dusan Vlahovic, stella della Serbia e della Juventus, oppure Ferran Torres, falso nueve di una Spagna che sembra essersi rimessa molto bene in carreggiata.

Vlahovic esulta contro il Portogallo!

Mancheranno invece alla kermesse Erling Braut Haaland e Ciro Immobile, due che negli ultimi anni hanno segnato tantissime reti. Ma per loro, soprattutto per l’azzurro, il sogno di diventare capocannoniere dei mondiali sembra destinato a non avverarsi mai…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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