Non capita spesso che un campionato di seconda categoria interessi quasi quanto il primo, ma ci sono delle eccezioni.

Il campionato delle città

Buffon e la Serie B dei Campioni

La storia dei diritti TV della B

Le novità televisive del 2021

Helbiz Live per la Serie B

I diritti TV della Serie B all'estero

Basterebbe pensare alla Championship inglese, che per diritti televisivi (sia in patria che all’estero) vale di più di molti campionati principali di altre nazioni. O alla Serie B. Che magari non sarà più una…Serie A2 come ai tempi in cui nel campionato cadetto giocava gente come Hagi o Batistuta e coppie d'attacco meravigliose, ma che certamente mantiene inalterato il suo fascino.

Il campionato delle città

Del resto, con una A che negli ultimi dieci anni è stata abbastanza cristallizzata per almeno metà delle contendenti, le squadre che non riescono a raggiungere il top o che non possono mantenere la categoria con continuità, danno comunque sempre spettacolo, seppur in una divisione più in basso.

Economicamente, quello della Serie B è un mercato importantissimo, perché si parla pur sempre del paese dei campanili. E se è vero che in molte parti d’Italia in tanti hanno una squadra “locale” e una (solitamente tra le big) che gioca in A, quando le realtà provinciali si affacciano al campionato cadetto tutti tornano all’ovile e seguono assiduamente anche il club della propria città.

Per non parlare di squadre che nel corso degli anni hanno avuto lunghe esperienze in B e hanno un bacino di utenza incredibile, come il Napoli a cavallo dell’inizio del nuovo millennio o il Bari, attualmente favorito per i pronostici Serie C di una decina di anni fa.

Buffon e la Serie B dei Campioni

Per non parlare poi della presenza di campioni che hanno scritto la storia del calcio italiano ma non solo. Al riguardo basta nominare Gigi Buffon, che dopo oltre vent’anni è tornato al suo Parma per riportare i Crociati in Serie A.

Buffon con la Coppa del Mondo!

Un trasferimento che ha avuto un’eco enorme in tutto il mondo e che aggiunge ulteriore interesse al campionato cadetto, tanto in Italia, quanto all’estero. Sempre la dirigenza ducale ha, poi, contrattualizzato il sinistro magico di Franco Vazquez.

Insomma, accaparrarsi i diritti per le partite oggi della B è un vero affare e quindi ogni tre anni, accanto alle offerte per la trasmissione della Serie A, c’è anche la lotta a chi porterà nelle case degli italiani il campionato cadetto.

La storia dei diritti TV della B

Per molti anni, però, le sorti dei diritti della Serie B hanno seguito quelli della categoria regina. Come evidenziato nel contenuto su dove vedere la Serie A, le prime trasmissioni in diretta sono state effettuate da TELE+, che all’inizio copriva solamente gli anticipi e poi si è presa tutto il campionato. L’arrivo di Stream ha portato alla divisione delle squadre tra le due piattaforme, che si è ripetuta quasi costantemente anche all’arrivo di Sky.

Fa eccezione la stagione 2005/06, in cui nessuno si è aggiudicato i diritti criptati e la Rai e la neonata Sportitalia si sono spartite anticipi, posticipi e partite rimanenti. Salvo particolari situazioni, fino all’asta per il triennio 2018/21 c’è stata quasi sempre una situazione identica alla A. Nel 2015, però, è entrata in gioco DAZN.

L’azienda inglese ha infatti cominciato proprio dalla Serie B e dagli straordinari gol di Massimo Coda sempre favorito dalle scommesse Italia per il titolo di capocannoniere, la scalata che l’ha portata ad aggiudicarsi tutti i diritti della A per il triennio in corso. E se in quello precedente aveva solamente tre partite della massima serie, in compenso trasmetteva tutta quanta quella cadetta.

Bomber Massimo Coda

Le novità televisive del 2021

L’ultima asta ha cambiato tutto, perché Sky, avendo perso la Serie A e dovendosi accontentare di tre partite in coesclusiva con DAZN ha puntato forte sulla Serie B, che invece nel triennio precedente aveva lasciato alla concorrenza.

Tutte le partite sono dunque visibili via satellite attraverso i canali dell’azienda di Murdoch attraverso il pacchetto Sky Calcio a 14,90 euro al mese, che offre tutte e 380 le partite di questa stagione. DAZN però non è rimasta a mani vuote, perché ha acquisito i diritti per la trasmissione in streaming del campionato di B, che fa parte dello stesso pacchetto di quello di A e che quindi costa 29,99 euro ogni mese. 

Un microfono SKY!

Helbiz Live​​​​​​​ per la Serie B

Ma non finisce qui, perché in un mondo in costante evoluzione come quello della trasmissione online di contenuti, arriva un nuovo player. Se la Champions League se l’è presa (in parte) Amazon, che in teoria si occupa di e-commerce, non sembrerà dunque strano che i diritti della Serie B ce li abbia anche Helbiz, che invece nasce come piattaforma per la micromobilità sostenibile.

Ma l’arrivo di Matteo Mammì, già con ampia esperienza a Sky, ha segnato una svolta verso contenuti video con un certo interesse verso il calcio. Nasce dunque Helbiz Live, che come DAZN propone la Serie B, ma non legata ad altri pacchetti e dunque a prezzi più economici.

Per chi vuole vedere il campionato cadetto sono disponibili due tipologie di abbonamenti (mensile a 5,99 euro al mese e annuale a 49,99 euro). E c’è di più. L’azienda ha anche effettuato una sinergia con il suo core business e restituisce a chi si abbona buona parte del costo attraverso la app per la prenotazione e il pagamento dei veicoli in sharing.

Infine, come nel caso di  Amazon, chi ha già un abbonamento Prime ai servizi di Helbiz (39,99 euro l’anno), può tranquillamente usufruire della piattaforma Helbiz Live semplicemente scaricando l’applicazione dedicata.

I diritti TV della Serie B all'estero

E chi è all’estero, come la vede la Serie B? Grazie a Helbiz, è già possibile accedere ai servizi della app Live anche in Serbia e negli Stati Uniti, ma è appena stata comunicata una notizia parecchio interessante al riguardo. Helbiz detiene infatti i diritti esclusivi al di fuori dell’Italia e ha da poco trovato un accordo con HiWay Media, altra azienda in fortissima espansione, per la trasmissione delle partite di Serie B in tutto il mondo.

La trasmissione dovrebbe avvenire non solo in streaming, ma anche via satellite e attraverso il segnale di BT. Un passo avanti enorme, come ha sottolineato il Presidente della Lega di B Balata nell’annunciare l’accordo. Del resto, gli emigrati tricolori all’estero sono milioni e molti rimangono visceralmente legati alla propria terra.

Dunque, proporre la Serie B in giro per il pianeta significa far sentire profumo di casa a tanti italiani. Ma anche riuscire a espandere il mercato e far appassionare tanti, che magari italiani non sono, a un campionato che nel corso degli ultimi anni è stato sempre più imprevedibile e che, grazie alla formula dei playoff, ha catalizzato l’attenzione dei tifosi fino alle ultime giornate.

E chissà che un giorno, continuando così, non si possa arrivare a parlare della Serie B come della Championship. Il calcio italiano di certo ne gioverebbe.

 Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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