Una parte inevitabile del calcio è rappresentata, purtroppo, dagli infortuni. Per quanto gli interventi di gioco possano essere puliti e non volti a causare problemi all'avversario, le possibilità di farsi male durante una partita ci sono sempre, anche perché basta un movimento errato da parte del calciatore e muscoli, articolazioni e ossa possono subire danni.

Di conseguenza, per affrontare tutto ciò che arriva prima, durante e dopo gli infortuni, le società calcistiche si avvalgono dei servigi di esperti: i fisioterapisti. Chi vuole diventare fisioterapista sportivo deve ottenere la laurea triennale in fisioterapia e poi specializzarsi attraverso un master apposito.

Nel calcio, ma non solo, la presenza di uno o più fisioterapisti nello staff della società è importantissima, perché permette al club di avere una conoscenza immediata e di alto livello delle condizioni fisiche dei calciatori e di tutto ciò che concerne la prevenzione, la cura e la riabilitazione da infortuni di varia entità. 

La funzione di prevenire l'infortuno

Il trattamento dell'atleta

Il recupero degli infortunati

Il ruolo del fisio all'interno dello staff

Quanto guadagna un fisioterapista nel ruolo

 

La funzione di prevenire l'infortuno

Già, perché il primo compito che viene in mente quando si parla del fisioterapista è quello di affrontare l'infortunio di un calciatore, ma in realtà la base è quella che riguarda la prevenzione. Ogni sport infatti ha delle tipologie di infortuni ben definite, oltre a quelle che possono venire fuori durante una gara.

Attraverso la conoscenza della disciplina e della cartella clinica dell'atleta, compresi gli infortuni precedenti, il fisioterapista, all'interno di uno staff coordinato dal medico sociale, può capire in anticipo quali sono i rischi e di conseguenza quali movimenti o quali azioni evitare per non finire di nuovo in infermeria.

La prevenzione, per quanto fondamentale, è forse la parte più complicata del mestiere del fisioterapista sportivo, perché bisogna conoscere i movimenti specifici della disciplina e combinarli con quelle che sono le reazioni muscolari o articolari del calciatore in questione.

Quando effettuata bene, però, la prevenzione è in grado di diminuire sensibilmente il numero degli infortuni, almeno quelli derivanti da situazioni già conosciute: un amante dell'allenamento costante come Cristiano Ronaldo non va neanche in vacanza con la famiglia senza il suo fisioterapista personale!

CR7 alle prese con lo stretching!

 

Il trattamento dell'atleta

Il compito successivo è quello che, appunto, viene in mente con più facilità: l'attività quando un infortunio si verifica durante l'allenamento o durante il match. Questo è quello che nel gergo viene definito trattamento in acuto e rappresenta l'attività più visibile del fisioterapista in relazione ai calciatori in campo.

Quando uno dei giocatori lamenta un infortunio è compito anche del fisioterapista valutarne l'intensità e soprattutto la tipologia, per spiegare al calciatore cosa dovrà fare una volta rientrato per evitare di fermarsi di nuovo.

Oppure stabilire che l'atleta non può proseguire con la sua prestazione e dare quindi le prime necessarie cure per diminuire l'impatto dell’infortunio. Nel caso di infortuni più gravi, il fisioterapista e il medico decidono anche che al calciatore servono esami strumentali o il trasporto in una struttura medica, e il fisioterapista segue il trasporto per evitare che nel frattempo intervengano altre lesioni.

Il recupero degli infortunati

Una volta che, purtroppo, il calciatore si è infortunato, si apre sia per lui che per il fisioterapista la fase successiva, quella del recupero. La conoscenza teorica e pratica del fisioterapista è fondamentale per dare al calciatore gli strumenti per aiutarlo a recuperare la condizione. Questa fase, più delle altre, non deve però solamente far riferimento alla conoscenza del corpo umano e quella delle sue funzioni, ma anche soprattutto alla conoscenza personale e psicologica del calciatore che si sta trattando.

Affinché un atleta possa tornare ai suoi livelli, soprattutto in caso di infortunio grave, c'è bisogno che si recuperi non solo la sicurezza nei propri mezzi, ma anche che si superi la paura di subire di nuovo un infortunio simile a quello già avuto.

Suarez dedica al fisioterapista uruguagio il gol all'Inghilterra!

Da questo punto di vista, non sorprende per nulla che al ritorno da uno stop parecchio lungo i calciatori raccontino spesso di quanto i propri fisioterapisti siano stati fondamentali per ritrovare l'equilibrio fuori dal campo, per poterlo poi riportare nell'attività di tutti i giorni: così, nel 2014, Suarez dedicata la clamorosa, anche per le scommesse calcio, doppietta all'Inghilterra al sui fisioterapista!

Il ruolo del fisio all'interno dello staff

Anche al di fuori delle dinamiche legate agli infortuni, però, gli interventi del fisioterapista possono aiutare eccome sia la squadra che i singoli calciatori. Le conoscenze terapeutiche possono essere utilizzate anche per essere di supporto allo sviluppo di una strategia che mira a migliorare semplicemente le prestazioni.

La capacità di insegnare a un calciatore come svolgere un movimento in maniera più fluida e naturale, può per esempio aiutare a migliorare la corsa o lo stacco per quanto riguarda i colpi di testa. In generale, il fisioterapista serve all'interno di un club come consulente, per aumentare la partecipazione all'attività sportiva e per integrare quelle che sono le conoscenze sia degli allenatori che dei preparatori atletici, in modo da creare una sinergia.

Il parere del fisioterapista, sia in caso di infortuni che in sede di visite mediche quando si acquista un calciatore, può essere fondamentale affinché la dirigenza prenda le decisioni più corrette, che si tratti dell’ok a un ingaggio o delle tempistiche con cui rimandare in campo un atleta dopo uno stop.

Quanto guadagna un fisioterapista nel ruolo

Ma quanto guadagna un fisioterapista sportivo? Non sono, naturalmente, tutti Silvano Cotti, il fisioterapista, per distacco, più bravo e pagato del Mondo: i ben informati di pronostici oggi misti raccontano che, ancor prima di fare il nome del centravanti da monitorare sul mercato, Marcello Lippi chieda al suo Presidente, anche nelle avventure asiatiche, di contrattualizzarlo!

Marcello Lippi con gli Azzurri nel 2010!

Non esiste uno stipendio di base, visto che nella maggior parte dei casi le società assumono i fisioterapisti come liberi professionisti, anche perché chi se ne occupa solitamente ha anche un proprio studio per la pratica medica privata.

Quel che è certo è che le società di calcio sono tra i committenti che pagano di più la categoria, visto che il "patrimonio" che viene messo nelle sapienti mani dei fisioterapisti spesso ha valori altissimi. Quando poi si arriva a livelli più alti, non solo nel calcio ma nelle discipline sportive in generale, gli stipendi aumentano di conseguenza, anche se le società solitamente a quel punto chiedono al professionista una sorta di esclusiva, per far sì che ci si concentri solo ed esclusivamente sugli atleti.

C'è poi da considerare anche che, venendo a contatto con atleti di livello nazionale e a volte persino mondiale, i fisioterapisti sono anche particolarmente legati al concetto di privacy.

Quando si arriva in serie A, diventa quasi logico che il segreto professionale sulle condizioni del singolo calciatore sia ancora più forte rispetto a quello deontologico che riguarda i pazienti in generale.

Senza poi dimenticare che, trattando atleti con contratti milionari, il lavoro del fisioterapista certamente più remunerativo, ma anche più “rischioso": insomma, come effettuare scommesse sportive di valore importante! Ma questo è un ragionamento che, a ben vedere, riguarda probabilmente ogni professione…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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