Con 13 titoli di campione d'Inghilterra, 14 FA Cup, 2 Coppe di Lega, 16 Community Shield, una Coppa delle Coppe e una Coppa delle Fiere, l'Arsenal è certamente uno dei club più vincenti della storia del calcio di Sua Maestà. Nonostante venga considerata una delle big della Premier League, però, la compagine londinese vive un periodo abbastanza complicato.

I portieri dei Gunners

La rosa dei difensori dell'Arsenal

Che coppia Xhaka e Partey in mezzo

Bukayo Saka e la batteria degli esterni

Lacazette bomber e capitano

L'ultimo campionato vinto risale alla stagione 2003/04, quella passata alla storia come quella degli Invincibili, con l'Arsenal che è riuscito a vincere la Premier League senza perdere neanche una partita. Poi però, con l'imporsi di nuove realtà come il Chelsea o il Manchester City, i Gunners hanno perso smalto e, soprattutto da quando se n’è andato Arsene Wenger, hanno avuto parecchie difficoltà nel rimanere competitivi.

L'attuale allenatore, l'ex centrocampista Mikel Arteta, sta cercando di far crescere una rosa, nonostante la riduzione degli ingaggi, composta da qualche veterano e molti giovani. Ma non è un lavoro semplice.

I portieri dei Gunners

Il ruolo in cui l’Arsenal ha la maggior qualità media è certamente quello dell'estremo difensore. Il n. 1 titolare è l'inglese Aaron Ramsdale, acquistato nell'estate 2021 dallo Sheffield United per 28 milioni di euro. Il classe 1998 si è finalmente affermato, dopo che durante l'adolescenza molti club lo avevano rifiutato perché lo ritenevano troppo gracile per ricoprire il ruolo.

Un'uscita alta di Aaron Ramsdale contro il Liverpool!

Ora invece è tra i portieri più affidabili della Premier League ed è anche nell'orbita della nazionale. Tutte pessime notizie per il tedesco Bernd Leno, arrivato nel 2018 come titolare indiscusso e che ormai invece ha perso il posto, non riuscendo neanche più a impensierire colleghi come Neuer o Ter Stegen per le convocazioni nella nazionale teutonica.

La rosa dei difensori dell'Arsenal

Anche al centro della difesa Arteta appunta sulla gioventù. La coppia centrale dell'Arsenal infatti è composta da due ventiquattrenni. Il primo, l’inglese Ben White, è stato il grande colpo di mercato dell'estate 2021, considerando che è costato quasi 60 milioni di euro strapparlo al Brighton.

Un acrobatico anticipo di testa di Ben White!

La sue prestazioni comunque stanno convincendo anche i più scettici e gli sono valse più di qualche convocazione da parte di Southgate, oltre che la vetta di alcune classifiche nelle statistiche specializzate per i difensori.

Accanto a lui spicca il brasiliano Gabriel, che invece ha avuto esperienze importanti altrove, anche da favorito per le quote calcio come al Lille, e che, dopo un ambientamento complicato al calcio inglese, sta dimostrando di poter reggere un compito duro come quello di affrontare alcuni dei migliori attaccanti al mondo.

In caso di assenza di uno dei due, Arteta può invece contare sull'inglese Rob Holding, che nonostante i suoi 26 anni è comunque un veterano, visto che è all’Emirates dal 2016.

Largo ai giovani persino sulle fasce laterali, con quattro terzini in cui il veterano ha trent’anni. Il titolare sulla sinistra è lo scozzese Kieran Tierney, classe 1997 arrivato nel 2019 dal Celtic e ormai inamovibile sul lato mancino della difesa dell’Arsenal.

La sua riserva è addirittura più giovane, se si considera che il portoghese Nuno Tavares è nato nel 2000. L'esterno originario di Capo Verde è arrivato dal Benfica e non ci metterà tanto a prendersi un posto in nazionale, considerando che è già nel giro dell'Under 21. Sulla destra invece spuntano due vecchie conoscenze del nostro campionato.

Il posto fisso se l’è preso in pochissimo tempo il giapponese Takehiro Tomiyasu, che i Gunners hanno pagato quasi 20 milioni al Bologna. Soldi spesi benissimo, se si considera che da quando è arrivato lui i risultati della squadra sono nettamente migliori e la fascia destra sembra ben coperta. In caso di assenza del nipponico c'è poi un altro portoghese, Cedric Soares, con un passato non certo indimenticabile all'Inter, ma che in carriera ha sempre fatto la sua buona figura in Premier League già ai tempi del Southampton.

Che coppia Xhaka e Partey in mezzo

Per i due posti di centrocampista centrale c'è abbastanza affollamento nella rosa dell’Arsenal. Quello che sta giocando con più continuità di stagione è certamente il ghanese Thomas Partey, arrivato nel 2020 a suon di milioni dall'Atletico Madrid.

Accanto a lui poi si alternano tre calciatori, a seconda di come Arteta decide di affrontare il match. Il più celebre è ovviamente lo svizzero Granit Xhaka, che è già stato capitano della squadra in passato prima di scontrarsi con i tifosi, a lungo obiettivo della Roma di Mourinho.

Uno scatto di Xhaka!

Nelle rotazioni entra anche l’egiziano Mohamed Elneny, acquistato ormai sei anni fa, che però non ha mai del tutto rispettato le promesse di quando è arrivato a Londra. Chi invece ha tutto il tempo per farlo è il belga Albert Sambi Lokonga, arrivato all'inizio di questa stagione dell'Anderlecht, che si è già preso abbastanza spesso la maglia da titolare e pare destinato a rappresentare il futuro della mediana dei Gunners.

Bukayo Saka e la batteria degli esterni

Sulla trequarti, considerando che solitamente Arteta gioca il 4-2-3-1, si alternano parecchi calciatori che in realtà possono giocare anche in molti ruoli. È certamente il caso dell’inglese Emile Smith Rowe, l'ultimo grande prodotto del vivaio del club. In teoria, nasce da trequartista, ma il tecnico lo sta schierando con continuità sull'esterno sinistro.

Dal lato opposto un altro gioiello di casa, Bukayo Saka, che a neanche vent'anni ha giocato la finale degli Europei con l'Inghilterra e che sta dimostrando di poter rappresentare il futuro dei Tre Leoni e anche dei Gunners.

Bukayo Saka davanti al portiere più forte del mondo!

E a proposito di futuro, il trequartista centrale titolare è un calciatore di cui si parla da quasi un decennio, nonostante abbia appena 23 anni- Martin Ødegaard è arrivato al Real Madrid quando aveva soltanto 16 anni, con l'etichetta di prossimo fenomeno del calcio mondiale.

Alla fine alla Casa Blanca non ha trovato l'ambiente giusto ed è stato prestato più volte in giro per l’Europa. Ma ora l'Arsenal gli ha dato fiducia e finalmente il norvegese sembra diventato il calciatore che ci si aspettava. O almeno…quasi! Tanto talento nella tre quarti significa che due calciatori abbastanza importanti per il club fanno spesso panchina.

Quello più futuribile è certamente il brasiliano Gabriel Martinelli, esterno sinistro con passaporto italiano e piedi fatati, che dopo essere esploso con la maglia dell'Arsenal è stato fermato da un brutto infortunio. Ma per lui, classe 2001, di tempo per rifarsi ce n'è eccome.

Più complicata la situazione dell'acquisto più costoso di tutti i tempi dell’Arsenal, l’ivoriano Nicolas Pepé. Per portarlo a Londra i Gunners hanno speso la bellezza di 80 milioni, ma il calciatore che aveva fatto la fortuna del Lille sembra essere rimasto in Francia. Per lui sempre meno occasioni tra i titolari e il rischio è che il suo acquisto sia ricordato a lungo come uno dei più grandi flop recenti dei londinesi.

Lacazette bomber e capitano

Dopo l'addio di Aubameyang, la responsabilità di guidare l'attacco cade tutta sulle spalle abbastanza larghe di Alexandre Lacazette. Il francese, con i suoi quasi 31 anni, è il veterano del gruppo e rappresenta un'opzione solida di striker anche per le quote Premier League!

Il centravanti dei Gunners dal dischetto!

E anche per questo indossa la fascia da capitano, mentre continua a garantire la sua buona dose di goal, nonostante non veda più la porta con la continuità di qualche stagione fa.

A dargli man forte oppure a sostituirlo c’è infine l’inglese Eddie Nketiah, cresciuto nel Chelsea, ma lasciato andare dai Blues, per la gioia dell'Arsenal che l’ha inserito nel suo vivaio e ora se lo gode. I suoi numeri, soprattutto quelli con l’Under 21, lo segnalano come un talento in grado di cambiare gli equilibri di una partita. Ma visto che si avvicina ai 23 anni, è il momento di dimostrarlo in maniera definitiva…
 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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