Per la seconda volta consecutiva, la nazionale italiana non sarà presente alla Coppa del Mondo. Dopo l’eliminazione per mano della Svezia nello spareggio per accedere a Russia 2018, stavolta è stata la Macedonia del Nord a estromettere gli Azzurri dalla possibilità di giocarsi un posto in Qatar.

Dunque, purtroppo, mentre le altre nazionali si giocano il trofeo più importante, l’unica cosa che può fare l’Italia è cercare di programmare il suo futuro.

Le qualificazioni all’edizione 2026, che si terrà tra Stati Uniti, Canada e Messico, saranno fondamentali per evitare un terzo dramma sportivo consecutivo per il calcio tricolore. E gettando un occhio a chi c’è già e chi potrebbe arrivare a vestire la maglia azzurra, si può provare a immaginare chi trascinerà (si spera!) l’Italia ai mondiali 2026.

Donnarumma blinda la porta

Dietro si parte dalla certezza Bastoni

Che qualità in mezzo con Tonali e Barella

Davanti Chiesa e Raspadori su tutti

Zaniolo decisivo

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Donnarumma blinda la porta

A meno di evoluzioni imponderabili, la porta della nazionale italiana continuerà a essere blindata da Gianluigi Donnarumma. “Gigio” è un classe 1999 e nel 2026 avrà appena 27 anni, pur essendo ormai un veterano, estremo difensore del PSG, sempre tra i favoriti per il sito scommesse!

Dietro di lui c’è un buon mix di giovani e meno giovani, che possono pensare di prendersi la nazionale o di confermarsi nel giro. Tra quelli già affermati ci sono Alex Meret e Guglielmo Vicario, già grandi protagonisti in Serie A. Il giovane di miglior prospettiva è invece certamente Marco Carnesecchi, che in capo a quattro anni dovrebbe essere approdato a una big.

La specialità della casa

Dietro si parte dalla certezza Bastoni

La difesa è forse il reparto che avrà bisogno della rivoluzione più importante. Finita l’era di Giorgio Chiellini, nel 2026 è quasi impossibile immaginare in rosa anche Leonardo Bonucci, Alessandro Florenzi, Francesco Acerbi e Rafael Toloi, tutti campioni d’Europa ma abbastanza avanti con gli anni.

Al limite le situazioni di Leonardo Spinazzola e Giovanni Di Lorenzo, che nel 2026 avranno 33 anni. Tra quelli attualmente in rosa, le certezze si chiamano Alessandro Bastoni, Federico Dimarco e Gianluca Mancini, che arriveranno nel pieno della loro maturità agonistica ai prossimi mondiali.

E per fortuna per il movimento tricolore, non mancano i giovanissimi talenti che stanno sbocciando in difesa: sulle fasce ci sarà l’imbarazzo della scelta con Destiny Udogie, Andrea Cambiaso e Fabiano Parisi, mentre al centro della retroguardia ci sono calciatori dal futuro roseo come Mattia Viti, Caleb Okoli e Giorgio Scalvini.

Che qualità in mezzo con Tonali e Barella

Il centrocampo è attualmente il reparto che presenta il maggior numero di calciatori che potrebbero portare l’Italia alla Coppa del Mondo 2026. Basta pensare che il “grande vecchio” del reparto al momento è Marco Verratti, che tra quattro anni avrà 34 primavere e che comunque dovrebbe rimanere nel giro della nazionale.

Più dubbi invece per la permanenza di Jorginho, mentre gli altri hanno tutti un’età che permette di immaginarli in campo nel 2026. Si parla di Sandro Tonali, Nicolò Barella, Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante, Davide Frattesi, Manuel Locatelli e, sulla fascia, Mattia Zaccagni, primo marcatore seriale per le scommesse live!

Barella

Non mancano comunque i talenti emergenti, come Salvatore Esposito, attualmente in Serie B, ma probabilmente ancora per poco, Nicolò Fagioli e Fabio Miretti, grandi speranze della Juventus, Tommaso Pobega e Samuele Ricci, entrambi già utilizzati in Serie A con costanza e destinati a un futuro importante.

Davanti Chiesa e Raspadori su tutti

E poi si arriva all’attacco, la zona di campo che dopo gli Europei ha creato più grattacapi a Roberto Mancini. Difficile immaginare che il punto di riferimento in avanti possa essere ancora Ciro Immobile, convocato anche nel 2014 per quello che, ad oggi, è l'ultimo Mondiale degli Azzurri, che nel 2026 avrà 35 anni.

Abbastanza in là con l’età anche altri vincitori degli Europei come Lorenzo Insigne, Federico Bernardeschi, Matteo Politano e Andrea Belotti, mentre dei calciatori attualmente nel giro della nazionale sembrano avere il pass già assicurato due campioni d’Europa come Giacomo Raspadori e Federico Chiesa.

Un controllo meraviglioso di Raspadori

Già entrato nelle grazie di Mancini e probabile futuro centravanti titolare è Gianluca Scamacca, che ha già fatto il grande salto in Premier League e che potrebbe approdare anche in squadre di primissima fascia.

Zaniolo decisivo

Discorso a parte per il grande talento azzurro della sua generazione, ovvero Nicolò Zaniolo. Il classe 1999 al momento è ai margini della rosa per le decisioni del CT, ma la sua presenza nella nazionale del futuro è fondamentale per lanciare l’assalto ai prossimi mondiali di calcio. Dietro questi calciatori già affermati, scalpitano alcuni dei giovani che si stanno facendo notare tra Serie A e campionati esteri.

Quello che già ha fatto capolino in azzurro con costanza è Wilfred Gnonto, anche lui come Scamacca volato in Premier League. La grande speranza si chiama invece Pietro Pellegri, ragazzo dei record, che se non sarà falcidiato dagli infortuni certamente potrà ritagliarsi uno spazio con gli Azzurri.

E poi c’è il nuovo talento italo-australiano Cristian Volpato, che nella Roma sogna di seguire le orme del suo procuratore, un certo…Francesco Totti. E se dovesse riuscirci anche solo in parte, la convocazione in nazionale per i mondiali 2026 è praticamente assicurata!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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