La sconfitta contro la Macedonia del Nord a marzo 2022 ha certificato l’assenza dell’Italia dai Mondiali in Qatar. Un risultati molto doloroso, ma che purtroppo non rappresenta una vera e propria novità.

Gli Azzurri avevano mancato la qualificazione anche a Russia 2018 (ma in quel caso non erano campioni d’Europa uscenti…), costringendo i tifosi italiani alla prima Coppa del Mondo da spettatori dal 1958. Dunque, questo inatteso e poco apprezzabile bis vuol dire che l’ultima manifestazione iridata giocata dagli Azzurri resta quella del 2014 in Brasile. E anche all’epoca non è che sia andata benissimo…

Gli ultimi Mondiali per gli Azzurri nel 2014

Il girone dell'Italia in Brasile

Zero gol segnati tra Costa Rica ed Uruguay

Le polemiche del post eliminazione

Verratti ai Mondiali americani del 2026

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Gli ultimi Mondiali per gli Azzurri nel 2014

Il Commissario Tecnico in quel periodo era Claudio Cesare Prandelli, reduce dalla buonissima prestazione a Euro 2012 (Italia seconda, battuta solo in finale dalla Spagna). Non siamo ai livilli del famoso silenzio stampa del 1982, ma già da prima della partenza le polemiche hanno accompagnato la spedizione degli Azzurri.

Tra i 23 convocati mancano Giuseppe Rossi, da poco rientrato da un infortunio ma comunque in buona forma con la Fiorentina, e Mattia Destro, andato in doppia cifra in Serie A con la maglia della Roma. Con la Juve costante favorita per le quote Serie A, non c’è neanche Montolivo, fermato da un grave infortunio, mentre il volo per il Brasile lo prendono anche Gabriel Paletta e Alessio Cerci.

Il girone dell'Italia in Brasile

ll gruppo che attende l’Italia non è per nulla semplice, perchè il sorteggio ha regalato agli Azzurri due avversarie pericolose come l’Inghilterra e l’Uruguay e una nazionale coriacea come la Costa Rica. I posti disponibili per gli ottavi di finale sono solamente due e Prandelli sa che ogni errore potrebbe essere fatale.

Ma si comincia bene, perchè contro gli inglesi arriva una vittoria. L’Italia apre le marcature con Claudio Marchisio, Raheem Sterling porta subito il parziale sul pari, ma al quinto del secondo tempo è SuperMario Balotelli a segnare la rete del definitivo 2-1.

L'esultanza di Super Mario

Nessuno può immaginarlo, ma quel gol resta (e resterà almeno fino all’edizione 2026) l’ultima marcatura dell’Italia in un mondiale. Esattamente come quella con l’Inghilterra resta l’ultima vittoria iridata della storia azzurra.

Zero gol segnati tra Costa Rica ed Uruguay

Una volta battuti gli inglesi, le cose si mettono bene per la squadra di Prandelli, a cui basterebbe battere la Costa Rica per prendersi automaticamente il biglietto per gli ottavi. A Recife però la storia prende una piega particolarmente imprevista.

Vincono i centroamericani per 0-1, con la rete di Bryan Ruiz al minuto 44. Nel frattempo l’Uruguay, che aveva clamorosamente per le scommesse Italia, perso la prima partita del girone proprio contro la Costa Rica, elimina, di fatto, l’Inghilterra. Dopo 180 minuti giocati, la situazione nel girone è di quelle decisamente inattese: Costa Rica prima e già qualificata, Inghilterra a casa e Italia e Uruguay a giocarsi il passaggio del turno a Belo Horizonte. Gli Azzurri però sono leggermente favoriti: si va agli ottavi sia con la vittoria che con il pareggio.

E si arriva così a quella che è tuttora l’ultima partita dei Mondiali disputata dalla nazionale italiana. Il 24 giugno 2014 allo stadio Minerão (quello che ospiterà anche il clamoroso 1-7 della Germania al Brasile in semifinale) gli Azzurri si giocano il tutto per tutto contro l’Uruguay di Tabarez.

Le polemiche del post eliminazione

La partita passa alla storia tanto per il risultato, quanto per gli avvenimenti all’interno del terreno di gioco e negli spogliatoi. Il match termina 0-1 per la Celeste, con la rete di Godin al minuto 81 che spedisce a casa l’Italia, che era in 10 dal 15’ della ripresa per un rosso diretto a Marchisio. Il momento più celebre dell’intera partita è però il morso di Luis Suarez a Giorgio Chiellini con il risultato ancora in parità. Il difensore mostra la spalla all’arbitro, che però non prende provvedimenti nei confronti del Pistolero.

Lo scatto più celebre della coppa del mondo in Brasile

Lo psicodramma azzurro si conclude nella pancia del Minerão, con uno scontro tra i giovani e i senatori che segna la fine dell’era Prandelli. Nelle interviste immediatamente successive al match Gigi Buffon accusa apertamente i calciatori meno esperti (e in particolare Balotelli) di non essersi impegnati abbastanza, spiegando che a tirare la carretta sono stati quelli che prima della manifestazione venivano indicati come “troppo vecchi” e come obiettivi di un ringiovanimento della rosa.

Verratti ai Mondiali americani del 2026

Nel frattempo Andrea Pirlo sta salutando la nazionale, ma proprio Balotelli è già salito sul pullman, esacerbando ulteriormente gli animi. Le discussioni continuano nei giorni precedenti e alla fine la rivoluzione è pressoché totale: il CT si dimette, assieme al presidente federale Abete. 

Da quegli ultimi giorni mondiali sembra passata una vita. E per qualcuno forse è così, considerando che parte di quella rosa ha lasciato il calcio e più di qualcuno (Thiago Motta, De Rossi, Aquilani, Pirlo) allena già ad alti livelli.

MV24 in allenamento

Ma poi ci sono i “giovani” di allora, come Immobile, soprattutto Verratti, Insigne e Balotelli, che continuano le loro carriere. E la speranza è che almeno qualcuno nel 2026 possa tornare a calcare il palcoscenico mondiale e contribuire a lavare l’onta di questi 12 anni di buio iridato…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. 

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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