Sei titoli vinti, cinque premi da MVP, dieci volte miglior marcatore della Lega, due ori olimpici con il Dream Team. Nonostante questo meraviglioso ed unico percorso sportivo, Michael Jordan ha guadagnato immensamente di più nella sua seconda vita da manager, da business man di successo, rispetto ai contratti stipulati quando dominava sul parquet.

La Nike e le Air Jordan

Il logo Jumpman sulle divise NBA

Mike e Parigi

Jordan businessman

Jordan tra golf e Nascar

Che colpo con gli Charlotte Hornets

Cosa volete che siano per un uomo valutato da Forbes un paio di miliardi di dollari, gli appena 90 milioni guadagnati nei 15 anni di carriera: 63 nelle ultime due stagioni e solo 27 (…) nelle tredici stagioni precedenti.

La Nike e le Air Jordan

Attraverso le schiacciate di Jordan la Nike è penetrata nel mercato europeo a partire dalla seconda metà degli anni'80. Quel contratto tanto caldeggiato dai genitori, con un giovane Mike orientato verso Adidas nel 1984, valeva 500.000 dollari a stagione.

La linea Air Jordan fattura ancora oggi oltre 3 miliardi di dollari all'anno; 120 milioni è l'assegno che spetta a MJ ogni 12 mesi.

Jordan salva Nike anche nel drammatico 2020, grazie al sold out nelle vendite digitali delle Air Jordan 5, della serie... "anche i repubblicani comprano scarpe". 

Le Air Jordan scarpe da collezione!

Proprio grazie all'abbinamento con Jordan, la Nike ha mantenuto le sue quote di mercato, a differenza dei primi competitors Adidas e Under Armour, in grande, grande calo. 

La linea di scarpe oggi rappresenta il 96% del mercato di vendite di quello che gli esperti definiscono "broader lifestyle basketball category"; ovvero quelle scarpe da basket che si comprano anche per essere indossate sotto i jeans!

Mike e Parigi

Il collegamento, rectius, il link di His Airness con Paris risale a molto prima dei giorni del McDonald's Championship del 1997; MJ, infatti, oltre ad incantare in una partita esibizione con la Stefanel Trieste, inizia a presentazione le sue scarpe nel 1985 proprio dalla capitale francese.

Oggi la partnership si è spostata al calcio con la squadra di casa al Parco dei Principi.

Partita con una maglia per la Champions, all'interno del clamoroso contratto della Nike da 80 milioni di euro a stagione fino al 2032, Mike ha prodotto per Neymar e compagni una maglia spaziale, con sfumature rosa e viola, all'interno della collezione Performance, con monogramma stampato dalla tipografia service della... Nasa!

Roba da far impallidire anche LeBron!

Neymar con la maglia... spaziale!

 

Jordan businessman

La regola numero 1 di MJ23 quando giocava?! Never give up, naturalmente! Insieme a quel genio di David Stern, il miglior dirigente sportivo di sempre, da quello straordinario Draft 1984, MJ ha cambiato la visione dello sport globale, che da quel momento in poi ha iniziato ad avvicinarsi al concetto di entertainment!

Il timing di His Airness non funzionava solo sulla sirena al Chicago Stadium; il tempismo con il quale, infatti, Mike ha comprato Charlotte, prima dell'esplosione del valore delle franchigie NBA, è davvero clamoroso!

Insieme a Magic ha investito nella aXiomatic che gestisce uno dei più famosi player attivi negli Espors, la team Liquid. Oltre ad essere lo sportivo più ricco di sempre, Jordan è sempre attivo nel sociale: 100 milioni di dollari in 10 anni dal Jordan Brand destinati alla lotta contro il razzismo.
 

Jordan tra golf e Nascar

The Grove XXIII, creato dal famoso architetto Bobby Weed, sud della Florida. Quasi 100 ettari tra percorsi per interminabili sfide su 9 buche, una clubhouse e diversi cottage.

Ha fondato con il partner Danny Hamlin un team che parteciperà alle gare automobilistiche Nascar, una vera e propria passione per gli americani, in particolare in Carolina del Nord.
La macchina è personalizzata con le frasi Compassion, Love, Understanding.
 

Che colpo con gli Charlotte Hornets

Dal 2006 General Manager e, poi, dal 2010 proprietario, a fronte di un investimento di 275 milioni di dollari, dei Charlotte, allora Bobcats,

Gli Hornets hanno chiuso la stagione 2020/2021 con 5 sconfitte consecutive ed un deludente decimo posto ad est; al primo turno del play in è stata surclassata di 27 punti dai Pacers.

Il logo in uno shop degli Hornets!

La franchigia nella sua storia non ha mai superato il secondo turno nelle rare partite disputate al termine della stagione regolare.

Con l'esplosione di LaMelo Ball, matricola dell'anno 2021 con una media di oltre 16 punti a partita, gli Hornets diventeranno un'opzione più credibile per le quote basket; il californiano, classe 2001, fratello minore di Lonzo, inoltre, è stato il più giovane di sempre nella NBA a mettere a referto una tripla doppia!

La franchigia vale oltre 1,5 miliardi di dollari e MJ, è già rientrato dell'investimento iniziale, cedendo una parte delle quote a un fondo!

*Le immagini dell'articolo, tutte distribuite da AP Photo, sono di John Swart, Alastair Grant, Thibault Camus e Chuck Burton.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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