Come si costruisce una squadra vincente? I metodi…più comuni sono due. Il primo è quello del cosiddetto instant team, messo su in un anno o due acquistando calciatori già pronti, magari pagandoli anche un occhio della testa, attendendosi di passare all’incasso vincendo trofei in tempi rapidi.

Un qualcosa che, per trovare esempi lampanti, hanno fatto il primo Chelsea di Abramovich o il Paris Saint-Germain degli sceicchi, che non hanno badato a spese e hanno portato a casa parecchie competizioni.

E poi…c’è quello che, visto quanto avvenuto in Italia negli ultimi anni, si può tranquillamente definire il “modello Milan”. Ovvero un processo di costruzione che riguarda sia la rosa della squadra che lo staff tecnico e la dirigenza volto alla programmazione passo dopo passo, piuttosto che al tentativo di vincere subito.

Il mercato di Fassone e Mirabelli

La violazione delle regole del Fair Play Finanziario

L'arrivo di Paolo Maldini alla direzione tecnica

Il vero momento di svolta 

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Il mercato di Fassone e Mirabelli

Del resto, il Milan precedente a quello di Elliott, ovvero quello cinese targato Yonghong Li, aveva preso una strada diametralmente opposta. Il celebre mercato della stagione 2017/18, quello di Fassone, Mirabelli e delle “cose formali”, ha portato a Milanello una dozzina di calciatori, alcuni dei quali di livello altissimo, ma è stato un fallimento dal punto di vista sportivo ed economico.

Il sesto posto di quella stagione avrà anche riportato il Milan nelle posizioni che valgono le coppe europee, ma non può essere certamente considerato un successo.

E poi maggior parte degli acquisti di grido ha lasciato quell’instant team dopo pochissimo tempo, come Bonucci, che con 42 milioni di euro rappresenta, tra gli acquisti Milan, il più costoso di sempre del club o ha perso centralità nel progetto, andandosene poi per pochi soldi o addirittura gratis, creando parecchi problemi alle casse del club.

La violazione delle regole del Fair Play Finanziario

Logico dunque che la nuova proprietà rossonera abbia optato per fare…l’esatto contrario, o almeno a farlo dopo aver a sua volta tentato di fare subito il salto di qualità.

Il mercato della stagione 2018/19, soprattutto quello invernale, ha visto spese importanti che di certo non hanno rappresentato una scommessa vincente (Paquetà e Piatek, costati quasi 80 milioni in due), che alla fine portano alla rivoluzione all’interno della società, anche a causa della sentenza UEFA che impedisce ai rossoneri di giocare l’Europa League visto il mancato rispetto delle regole del Fair Play Finanziario.

L'arrivo di Paolo Maldini alla direzione tecnica

In quel momento si prendono la scena quelli che attualmente sono i due pilastri del modello Milan, ovvero Paolo Maldini e Frederic Massara. La leggenda rossonera viene promossa alla direzione tecnica della squadra, mentre il DS prende le redini sul mercato.

Paolo Maldini

E il cambio di rotta si vede abbastanza velocemente, anche se per partire c’è bisogno di un esonero: quello di Marco Giampaolo, che si vede togliere la guida della squadra dopo sette giornate e viene sostituito da Pioli.

L’arrivo del tecnico parmigiano è la scintilla che lancia il progetto, anche se le avvisaglie c’erano già state all’inizio della stagione. A partire dal mercato, perché nell’estate 2019 arrivano alcuni dei calciatori che saranno fondamentali per il Milan degli ultimi anni. Rafael Leao non costa poco, perché arriva dal Lille per 30 milioni, ma ora ne vale almeno il triplo.

Per non parlare dell’acquisto di Theo Hernandez dal Real Madrid. Il francese costa appena 21 milioni, ma si rivelerà il miglior terzino del campionato di A per distacco. E poi c’è Ismail Bennacer, esploso nell’Empoli e portato a Milanello per 17 milioni.

È però a gennaio che ci sono i veri capolavori di Maldini e Massara. Intanto il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, che nonostante l’età è fondamentale, ma anche l’arrivo di Simon Kjaer, in prestito con diritto di riscatto ad appena 4 milioni, e di Alexis Saelemaekers, pescato all’Anderlecht e portato al Milan con la stessa formula per 5 milioni.

Il progetto rossonero, però, rischia di inciampare alla fine della stagione 2019/20. Si fa largo il nome di Ralf Rangnick, in predicato di diventare allenatore e plenipotenziario nella gestione sportiva del club, sulla falsariga di quanto già fatto con l’RB Lipsia. Il destino recente del Milan si decide quando, a cose quasi fatte, Maldini fa saltare tutto, confermando la fiducia sia a Pioli in panchina che a Massara sul mercato.

Da quel momento, il Diavolo mette ulteriormente le marce alte, centrando affari clamorosi e tornando a competere per lo scudetto. La serie dei calciatori non costosi ma utilissimi procede con l’arrivo di Pierre Kalulu, scovato nel Lione e pagato appena 1,2 milioni di euro. In prestito oneroso con diritto di riscatto mettono piede a Milanello anche Fikayo Tomori e Sandro Tonali.

Sandro Tonali

Il vero momento di svolta 

Scudetto che arriva nella primavera 2022, nonostante le quote della Serie A scommesse e gli addii eccellenti a parametro zero. Il nuovo Milan non vuole infatti fare il passo più lungo della gamba e decide di non giocare al rialzo sui rinnovi. I risultati all’inizio sembrano disastrosi, con la partenza gratis di Hakan Calhanoglu, ma soprattutto di Gigio Donnarumma, che vola al Paris Saint-Germain.

Al suo posto però i rossoneri pescano l’ennesima gemma semi-nascosta, il francese Mike Maignan, che costa 14 milioni e che è fondamentale come le sue parate nel trionfo tricolore. Importantissimo anche un altro francese, il campione del mondo Olivier Giroud, costato appena un milione di euro, ma i cui gol hanno ribaltato il derby, lanciando la squadra di Pioli verso il sorpasso all’Inter.

Il fortissimo portiere francese!

Per non parlare di altri elementi utili alla causa, come Junior Messias e Alessandro Florenzi, approdati in prestito con diritto di riscatto. E nel frattempo è anche già di proprietà del club un talento come il francese classe 2000 Yacine Adli, lasciato a crescere a Bordeaux. 

Per il futuro, con il passaggio di consegne tra Elliott e RedBird previsto in tempi ragionevolmente brevi, le cose non dovrebbero cambiare. Maldini e Massara sono in scadenza di contratto, ma l’intenzione del club è quella di continuare sulla strada tracciata negli ultimi anni.

Lo confermano l’ennesimo addio a parametro zero per…pretese esagerate, quello di Franck Kessiè, ma anche la mancata volontà di inserirsi in aste al rialzo milionarie per elementi che vengono messi sotto osservazione dalle big.

Straordinario in questa ottica anche il colpo Charles De Ketelaere!

CDK in Champions!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 22 giugno 2022.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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