Vincere la Coppa del Mondo è un sogno per qualsiasi calciatore ed è quasi scontato dirlo. La gioia di portare la propria nazione sul tetto del calcio globale è un qualcosa che sin da bambini si immagina di poter vivere. E si sa, i nomi dei giocatori che compongono la rosa e dei commissari tecnici che la guidano finiscono dritti nei libri di storia, del calcio e non solo.

Ma vincere i Mondiali non è solo una questione di gloria imperitura e di felicità sportiva. Perché ormai il calcio è anche un business e come tale la Coppa del Mondo, come tutte le competizioni di una certa importanza, è anche una gallina dalle uova d’oro. Per chi la organizza, ma anche per chi la gioca.

440 milioni di dollari di premi per Qatar 2022

L'evoluzione del montepremi FIFA

Quanto incassano i calciatori dalla vittoria del Mondiale

Il premio degli Azzurri nel 2006

Il valore delle sponsorizzazioni per le Nazionali

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440 milioni di dollari di premi per Qatar 2022

Quanto vale vincere i Mondiali, dal punto di vista economico? Tanto, come dimostrano i premi previsti per Qatar 2022. La FIFA ha infatti stanziato un totale di 440 milioni di dollari al riguardo, una cifra che supera di 40 milioni il budget dell’edizione 2018, che a sua volta superava di 42 milioni quello previsto in Brasile nel 2014.

Volendo essere particolarmente egalitari, sarebbero 13,75 milioni di dollari per ogni squadra partecipante. Ma i risultati contano e anche parecchio. Alla selezione che solleverà la Coppa al cielo di Doha spettano infatti ben 42 milioni di dollari.

Anche qui, c’è un certo incremento rispetto alle scorse edizioni, considerando che alla Francia Campione del Mondo in Russia da favorita per le quote scommesse calcio ne sono andati 38. Non va malissimo anche a chi arriva secondo. La federazione che ottiene la medaglia d’argento può consolarsi della sconfitta all’ultimo atto con un…bonifico da parte della FIFA di 30 milioni di dollari.

E poi si va a scendere, con la terza classificata che incassa 27 milioni di dollari, precedendo la squadra battuta nella finale di consolazione, che si deve accontentare di 25 milioni. Fermarsi ai quarti di finale significa portare a casa un totale di 17 milioni, mentre per avvicinarsi alla media dei milioni per squadra stanziati (quei famosi 13,75 milioni) bisogna per forza di cose superare almeno la fase a gironi: chi viene eliminato agli ottavi incassa infatti 13 milioni di dollari.

E chi fa…solo presenza? È comunque ben pagato, perchè di base la partecipazione e l’eliminazione al primo turno porta nelle casse delle federazioni 9 milioni di dollari.

L'evoluzione del montepremi FIFA

Un trend in costante aumento, prendendo in esame tutti i premi per i vincitori del torneo a partire dal 1982. Quando gli Azzurri hanno vinto in Spagna, il premio previsto era di 2,2 milioni di dollari e anche nel 1986 non si è discostato troppo da quella cifra, arrivando ai 2,8 milioni incassati dall’Argentina in Messico.

Gli incrementi sono stati leggeri fino alla prima edizione del nuovo millennio, considerando che a Italia 90 (vittoria della Germania Ovest) sono stati stanziati per la vincitrice 3,5 milioni, che negli USA il premio per il Brasile era di 4 milioni, salito a 6 nel 1998 in Francia per i padroni di casa, stavolta vincitori contro i pronostici dei siti scommesse e arrivato a 8 milioni nel 2002 in Corea del Sud e Giappone, con un altro trionfo del Brasile.

Poi il grande salto, arrivato per volontà delle FIFA, nel 2006. L’Italia in Germania ha incassato 20 milioni di dollari, la Spagna nel 2010 in Sudafrica ne ha portati a casa 30, nel 2014 la Germania è tornata dal Brasile con 35 milioni e, come già detto, la Francia in Russia ne ha vinti 38.

Quanto incassano i calciatori dalla vittoria del Mondiale

Questo aumento dei premi si ripercuote ovviamente anche sui premi per i calciatori. Già, perché ogni federazione fa accordi con i suoi calciatori, stabilendo somme in denaro che arriveranno a chi scende in campo (o comunque è nella rosa dei convocati) a seconda dei risultati raggiunti.

Kane scende dall'aereo!

Basta pensare che la FA ha già stabilito che in caso di vittoria finale dell’Inghilterra ogni membro della spedizione in Qatar incasserà 400mila sterline, per un totale di 13 milioni da dividere tra tutta la rosa e lo staff. Una cifra non dissimile da quella prevista nel 2006 dalla Germania, che aveva concordato con la squadra un premio di 400mila euro in caso di trionfo casalingo.

Peccato per la Mannschaft che quella Coppa del Mondo l’abbia sollevata l’Italia, che ha quindi incassato i 20 milioni del premio FIFA e li ha ridistribuiti, almeno in parte.

Il premio degli Azzurri nel 2006

Gli Azzurri infatti non sono arrivati in Germania con i favori del pronostico e lo dimostra anche il premio per la vittoria concordato con la FIGC prima della partenza.

Buffon con la Coppa!

Per il trionfo contro la Francia ogni calciatore della rosa di Marcello Lippi ha incassato infatti 250mila euro. Non una cifra esorbitante, ma sempre meglio aver vinto, considerando che in caso di sconfitta sarebbero entrati nei loro conti in banca poco meno di 200mila euro e che l’unico altro premio previsto era quello da 100mila euro per il terzo posto.

Il valore delle sponsorizzazioni per le Nazionali

Infine, non si possono di certo fare i conti…senza gli sponsor. Almeno per le nazionali che hanno effettivamente la possibilità di portare a casa l’ambito trofeo, molti dei contratti di sponsorizzazione prevedono dei premi vittoria ai Mondiali. E non è l’unico modo in cui le federazioni guadagnano dalle ottime prestazioni iridate, perché rinegoziare un accordo da campioni del mondo in carica offre decisamente più possibilità di aumentare gli introiti.

A dimostrarlo c’è l’esempio della Germania e del suo rinnovo con Adidas nel 2016. L’azienda con le tre strisce è fornitore storico della Mannschaft, che è partita per il Brasile con in tasca un contratto da circa 25 milioni di euro l’anno con scadenza 2016.

Quando Lahm e compagni hanno vinto i Mondiali nella finale contro l’Argentina hanno ricevuto un premio da parte dello sponsor, che due anni dopo è stato praticamente…costretto a svenarsi per rinnovare la partnership.

La leggenda del marchio Adidas!

L’accordo, con durata fino al 2022, prevedeva infatti un totale di almeno 50 milioni di euro all’anno, più introiti accessori a seconda delle vendite delle maglie. E anche in vista dei prossimi Europei, che si terranno proprio in Germania nel 2024, c’è stato un ulteriore prolungamento fino al 2026, anche se le cifre non sono state rese note.

Ma basta la disparità tra il contratto precedente al Mondiale vinto e quello successivo per far capire come sollevare la Coppa sia…un affare in tutti i sensi!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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